Dopo Mongolia, Cuba e L’Aquila,
sono fiero di pubblicare il quarto reportage di Federico Tamburini,
ennesimo viaggio – fra realtà e poesia – di questo viaggiatore d’altri tempi.
Abbiamo già detto tutto, anche del fatto che fotografi di questo livello in un altro mondo
avrebbero ben altre ribalte rispetto ad un piccolo e orgoglioso sito di resistenza umana e civile, ma le cose vanno così.
Auguro a tutti un emozionante viaggio con Federico nella Terra del Fuoco,
dietro alle orme che ha voluto spedirmi, spedirci.

Pereira

Viaggio nella Terra del Fuoco 1

Buenos Aires 07 08 09

Buenos Aires ti accoglie come una vecchia amante che non vedi da tempo: fredda, svogliata, con l’animo propenso alla vendetta.

Con un cartoccio di mandorle calde tostate entro alla Estacion Retiro. Forte è la sensazione di avere alle mie spalle A. Giuliani, già compagno di “avventure” argentine… mi volto, lui non c’è. Condividere è sopra ogni cosa.

Nel frattempo ho comperato il biglietto per il mio primo autobus, direzione Puerto Madryn, 1371 chilometri a sud di Buenos Aires, affacciato sul Golfo Nuevo sulla costa atlantica; dal porto di Puerto Madryn si possono scorgere le balene franche australi che arrivano nei mesi invernali per accoppiarsi e partorire. Ecco, sapere di essere diretto lì mi rasserena con il mondo.

Patagonia, Terra del fuoco, il mio quarto paese freddo.
Il viaggio deve ancora cominciare.

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