Chitarra Elettrica Gretsh.Siamo arrivati ormai alla fine degli anni 50 e le chitarre che sentiamo nella maggior parte delle registrazioni sono Fender, Stratocaster e Telecaster, in aggiunta ad un po’ di Les Paul e parecchie semiacustiche, sopratutto Gretsh e Gibson ES 335. Lo strapotere e l’enorme successo delle Fender, porta la Gibson ad interrompere la produzione di Les Paul. Proprio così, la produzione di una delle chitarre più mitiche, proprio all’apice della perfezione costruttiva ed oggi di sicuro considerata il sacro graal delle 6 corde, termina.

Chiediamoci perchè. La Les Paul non si adattava bene al rock’ n’ roll e al garage, i chitarristi preferivano chitarre dal suono più sottile, più sugli alti che sui medio bassi, era un fatto di moda, di gusto chitarristico, non basato sulla qualità di costruzione. Di fatto la Gibson nel 1960 chiude la produzione di Les Paul e per cercare di risollevarne le sorti cambia il design facendola diventare quella che oggi è conosciuta come la “diavoletto”, la Gibson SG, di Angus Young e di tanti altri. Lo fa senza nemmeno avvertire il povero Les Paul, che un bel giorno entra in un negozio e vede il suo nome su una chitarra molto più sottile del suo modello, più simile quindi ad una Fender e con due estremità appuntite che lui stesso definirà due pericolose punte con cui un ragazzino potrebbe anche farsi male. Niente a che vedere con la forma sexy ed arrotondata della sua creatura. Chiama la Gibson e fa togliere il suo nome dalla paletta, di fatto interrompendo la sua collaborazione con la casa produttrice. La gibson chiama la nuova chitarra “SG”, screaming guitar, chitarra urlante. Come al solito Orville è avanti ai tempi e si inventa uno strumento che avrà successo solo una decina di anni dopo, quando la inizieranno a suonare i Black Sabbath e gli ACDC.

In effetti negli anni 60 anche i Cream di Clapton hanno portato l’SG su palchi importanti, ma la maggior parte dei chitarristi che preferiscono gli humbuchker ai single coil, cercano ancora le vecchie Les Paul. L’ SG è più simile ad una Fender, ma non tanto come suono, più da un punto di vista estetico. La timbrica è sempre molto Gibson, ma non avendo il top, cioè la faccia superiore, in acero come la Les Paul (un legno più duro e leggero del mogano che da alla chitarra un po’ di frequenze alte rendendola così più versatile), è più mediosa e meno squillante della sorella, non viene capita e si trasforma in un insuccesso.

Chitarra elettrica Gibson ES 335.Negli anni 60 si suonano anche molte chitarre semiacustiche cioè elettriche ma con la cassa vuota come la Gibosn ES 335 dove es sta per “electric spanish“. La Epiphone Casino e molte Gretsch. I Beatles e gli Stones ne fanno largo uso, Lennon e Harrison suonano due semiacustiche per parecchi anni, e anche il rock’ n’ roll classico si è spostato su questo tipo di sonorità, lasciando il sound tagliente delle strato e delle tele al country, al beat e al garage.
Il signor Gibson come sempre è il più avanti di tutti e alcune sue semiacustiche, come la ES 335 hanno un blocco di legno all’interno che permette di mantenere basso il fenomeno del feedback che altrimenti renderebbe la chitarra insuonabile ad alti volumi, vengono chiamate per questo semisolid.

La seconda metà degli anni 60 è molto importante per la chitarra elettrica. E’ il suo momento storico. Supera e surclassa ogni altro tipo di chitarra per diffusione e commercializzazione. Dopo il successo dei Beatles che di fatto inventano il pop come lo intendiamo oggi, nascono per emulazione centinaia di migliaia di band, più o meno meritevoli, con la conseguenza che il mercato di chitarre e bassi esplode, i prezzi salgono e la qualità costruttiva scende. Leo Fender vende alla CBS, cala la qualità costruttiva, tanto che le Fender si definiscono pre e post CBS, ovviamente le pre sono più ricercate e costose. La Gibson dopo un decennio di grosse difficoltà verso la fine degli anni 60 rimette perfino in produzione la Les Paul. Il rock vince su tutto. Sul soul, sul blues, sul country, ora è molto più integrato nella società di quanto non fosse con i rockers negli anni 50. La musica rock è un vero e proprio fenomeno sociale, ha mille sfaccettature, è un fatto culturale e sottoculturale. Non è più solo giubbotti di pelle e gelatina, c’è il garage di mille piccole band in USA e in Inghilterra, c’è il beat dei Kinks, il pop di Beatles e Stones e dei loro antagonisti americano Byrds. Nel 1967 esplode il flower power, Jefferson Airplane, Woodstock, pensate all’importanza della musica nella protesta contro la guerra in Vietnam.

Chitarra Elettrica Les Paul Deluxe.Ma non succede tutto solo in Inghilterra e Stati Uniti, In Giamaica gli strumenti elettrici del jazz si sposano con la musica locale e nasce lo ska, che conquisterà l’Inghilterra e dove nel 1966 a causa di una estate caldissima, i rude boys lo suoneranno più lentamente dando vita alla variante rocksteady da cui viene il reggae. Insomma il rock ha conquistato il mondo e ci ha messo solo 10 anni. sarà forse il movimento culturale che si è diffuso più capillarmente e più velocemente in assoluto? Ok siamo alla fine degli eclettici anni 60. La Les Paul è tornata in produzione con il nome di Les Paul Deluxe. E’ solo un modo simpatico che si è inventato Orville per nascondere la verità.

Per mancanza di soldi, la Gibson non poteva acquistare gli humbuckers da un fornitore esterno, quindi nella Les Paul Deluxe montava i mini humbucker, che prendeva gratis dalla Epiphone, una fabbrica di semiacustiche sempre di proprietà della Gibson. In più per risparmiare il corpo era fatto da 3 pezzi di mogano e non da uno unico che evidentemente costava di più, e così anche il manico è di acero, un legno più economico. La ripropone in color oro, per camuffare i tagli di produzione e farla sembrare di lusso. Una schifezza direte voi. Col cavolo rispondo io. Le Deluxe suonavano benissimo, tanto che qualche anno dopo, visto il successo, la Gibson si è trovata di nuovo nella condizione di poter montare gli humbucker e intorno al 1980 torna ad essere fatta di un unico pezzo di legno.

E’ il decennio successivo che vede il maggior successo delle Gibson, la sperimentazione con gli effetti e gli amplificatori porta i suoni ad essere sempre più distorti e i volumi sempre più alti, due condizioni in cui le Fender faticano e le Gibson trovano pane per i loro denti. Se vi ricordate vi avevo anche detto che gli amplificatori Marshall sono re incontrastati degli anni 70, beh l’accoppiata vincente è Marshall e Les Paul. Capirete che il successo di entrambi è una diretta conseguenza.

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claudio
claudio
30 Gennaio 2016 11:55

storia interessante molto utile per chi piace suonare la chitarra elettrica
e conoscere l’origine della chitarra che suona.
io credevo di avere avuto in regalo una vecchia chitarra gibson degli anna 60
ma non trovo nessun riscontro in qualsiasi rivista , anche perche’ e’ come una fender
senza cassa, se vuoi ti posso allegare foto, tu potresti darmi una risposta_ , grazie