Pickup HumbuckerAbbiamo parlato di chitarre e di amplificatori e perfino di effetti. Oggi parliamo di pickup, cioè dei microfoni montati sulla chitarra elettrica. Prima però cerchiamo di capire come funziona davvero una chitarra elettrica, così ci sarà molto più facile comprendere l’importanza di questi piccoli accessori. E’ fatta di legno e acciaio, come i treni dei cowboys, e non a caso le prime chitarre elettriche erano state concepite per suonare musica country e blues, un po’ la musica dei cowboys insomma.

Il legno: lo troviamo anche in tutti gli strumenti classici a corde, serve ad assorbire, trattenere e trasmettere le vibrazioni delle corde che gli sono attaccate, rendendole così musicali e meglio percepibili dal microfono, cioè dal pick up.
Il chitarrista insomma fa vibrare le corde con le dita o con il plettro e trasmette queste vibrazioni al legno, che le restituisce alle corde e che vengono catturate dal pickup e poi trasformate in frequenza elettrica. Questa unione tra metallo legno e frequenze rende la chitarra elettrica lo strumento magico che è, capace di regalare emozioni a chi suona e a chi ascolta.

Anche i suoni più estremi e distorti hanno qualcosa di organico e vitale, molto diversi dai suoni sintetici di un campionatore.
Sono proprio le vibrazioni dello strumento a caratterizzare il suono di una chitarra piuttosto che un’ altra, capirete quanto sia importante il tipo di legno con cui sono costruite anche perché le parti metalliche, corde comprese, non influiscono “molto” nel suono prodotto.
E’ il pickup in ultima analisi che conferisce alla chitarra il suo sound distintivo. Un buon microfono è in grado di cogliere meglio la vibrazione delle corde e quindi di tradurla in un sono più piacevole, un pessimo pick up al contrario, rende pessima anche una buona chitarra.

Uno dei primi pickup a diventare famosi è quello che Leo fender montava di serie sulla Fender, Telecaster e Stratocaster, un apparecchio piuttosto rudimentale. Si tratta infatti di un magnete avvolto in un filo di rame ottimizzato per captare le vibrazioni di corde metalliche e tradurle in una frequenza che poi viene amplificata appunto dall’amplificatore e diventa suono percepibile quindi dalle nostre orecchie, più o meno umane. Questo tipo di semplice microfono, chiamato single coil, (cioè a bobina singola) è quello, quello caratteristico della musica country e rock n roll. Ha un suono abbastanza sottile e stridulo, ma in coppia con gli amplificatori Fender dell’epoca ha un sound inconfondibile considerato ormai un classico da almeno 40 anni.

L’evoluzione del single coil è l’humbucker (vedi foto in alto), inventato da Seth Lover, un tecnico Gibson che per superare i problemi legati al feedback accoppia due bobine, creando uno strano campo magnetico che cancella i rumori sgraditi. Questa innovazione permetterà alla Gibson di differenziarsi dalla Fender ed avere così un mercato tutto suo.
I primi humbucker, che letteralmente significa cancellatore di ronzio, avevano un piccolo adesivo sotto con scritto P.A.F., acronimo per Patent Applied For, come dire Marchio Registrato, questi microfoni cono oggi molto ricercati, poichè venivano montati sulle famose Les Paul 59 e 69, considerate a ragione le migliori chitarre elettriche mai costruite.

Pickup p90Un’ altra grande invenzione della Gibson è il P90. Il P90 è un pick che possiamo posizionare tra il single coil fender e gli humbucker Gibson. Si tratta infatti di un single coil con una bobina molto grossa, è detto infatti anche Soap Bar, cioè saponetta, date le sue grandi dimensioni. Le caratteristiche sonore di questo pickup sono molto interessanti, ha molto volume ed è molto potente. La Gibson all’inizio lo ha sottovalutato e lo montava su chitarre per principianti, come la Les Paul Junior, una specie di Les Paul piatta ed insignificante, che però, proprio per la semplicità che la caratterizza diventa una specie di cult nel mondo della musica più cruda, prima nel garage e poi nel punk, o vice versa, dipende da come la pensate. La Les Paul Junior spesso montava un solo P90, quindi oltre alla potenza e all’alto volume aveva anche poche possibilità di variazione sonora, quindi non essendo affatto uno strumento versatile è diventato famoso per la sua ignoranza.
Il P90 è il pickup preferito anche da molti bluesman e rockers anni ’50 e negli anni ’60 viene montato anche sulle SG, sempre Junior ed economiche, oltre che su semiacustiche Gibson ed Epiphone.

I pickup non subiscono molte modifiche fino agli anni ’80, quando alcune case produttrici di pickup come la EMG e la Seymour Duncan propongono microfoni potentissimi, che hanno persino bisogno di una batteria per funzionare, i pickup cosiddetti “attivi”. I pickup attivi vengono utilizzati soprattutto nel metal per ottenere distorsioni estreme e sustain colossali. Un portabandiera degli EMG attivi è senz’altro Zack Wylde, chitarrista controverso, perchè non è noto per la sua tecnica quanto per la folta barba, l’attitudine texana, e l’utilizzo di Les Paul Custom. Zakk Wylde sona prima con Ozzy Osbourne, sostituendo il magnifico Randy Rhoads, poi fonda una sua band i Black Label Society.
Zakk come ho detto non è affatto dotato di grande tecnica, ma è celebre per l’utilizzo di fraseggi blues e country che inserisce in contesti heavy metal. E’ endorser Gibson, Marshall ed MXR, possiede cioè un modello personale di amplificatore, di chitarra e di distorsore.

Nel video qui sotto potete vedere Jack White (White Stripes) che giutamente si chiede perchè si debba comprare una chitarra.

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