El fuerte 1 - Bolivia

El fuerte. Premetto che per i meno audaci occorrono tascabili dosi di caparbietà per risalire questa vallata per nove chilometri, ma arrivati in cima serve solo dimostrare la volontà di tornare al punto di partenza ed altri nove sono in omaggio.
[Agenzie di viaggio e taxi aiutano, dietro corrispettivo in oro, a privare di significato l’esperienza boliviana]
Che ne valga la pena è sottinteso. Anzi no, l’ho appena scritto.
Nessuno sa di preciso cosa succedesse quassù all’epoca che fu, ma di fatto questa enorme lastra di arena naturale presenta numerose incisioni nonché insenature artificiali volte al proteggere o nascondere qualcuno o qualcosa.

El fuerte 2 - Bolivia

E’ inoltre circondata da numerosissime abitazioni in pietra costruite dagli Chane, un popolo dei bassipiani, tra il 500 e il 1000 avanti Gesù bambino e successivamente modificate dagli Inca. Nessun popolo pre-incaico lasciò prove scritte, si prega dunque di esibire ogni fantasia.
Quale migliore introduzione a un sito il quale utilizzo nessuno ancora riesce a classificare.

Io esordisco ipotizzando tanti tipi di società relig-noiose moderne e strada facendo pitture rupestri raffiguranti sacrifici animali, altari e vedette rallentano drasticamente la mia evoluzione. Arrivato in cima una gigante pista di atterraggio mi manda totalmente fuori strada.
Riaffiorano i ricordi dei racconti di un ricercatore austriaco, conosciuto al mercato la mattina stessa, sulle varie teorie stilate.

El Fuerte era una pista di atterraggio per astronavi aliene.
El fuerte era un luogo dove si facevano matrimoni tra membri della tribù Chané.
El Fuerte era sia Sodoma che Gomorra.
El Fuerte era villeggiatura estiva.
El Fuerte era ciascuno che deve inserire per forza un vagone in fondo al treno delle menzogne.

Io non lo so chi ha ragione e chi no, di fatto si sa solo che queste tribù salivano fino a qua in estate quando nella foresta le temperature raggiungevano i 50°. Da qui il nome Samaipata, ovvero “riposo in altura”.
Se in futuro ci andrete e sentirete attorno parlare solo ebraico non vi preoccupate, anche a Chicago si è parlato siciliano.

El fuerte 3 - Bolivia

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Gaioing
Gaioing
30 Agosto 2010 09:15

@AZucchi

Quanto ai 3 M…
il modello e il metodo, presi da un maestro, sono pericolosi ma bisogna pur partire da qualcosa.
La motivazione è il fatto più importante purchè ti spinga a superare il maestro e a farti un metodo e un modello tuo.
Sono invece d’accordo sull’esistenza di un momento in cui, evolvendoci, superiamo il semplice appagamento materialistico.
Di conseguenza non sopporto i politici che dicono, praticamente tutti, votatemi ché io vi garantisco “lo sviluppo e il progresso”.

jacopo nacci
30 Agosto 2010 03:29

“Il Modello è pericoloso da trasmettere, perchè presuppone la sua correttezza, ma è quasi inevitabile la sua tramissione.” Io credo che il modello, se è un buon modello, debba essere onesto, cioè la prima cosa che deve fare (in questo sono dannatamente socratico) è catalizzare l’attenzione sulle relazioni logiche più che sui contenuti di pancia, deve essere un cervello esposto, per così dire; chiaramente passeranno anche le passioni, ma questo è un bene: la bellezza di un paesaggio o la meraviglia di un bagno in mare, la commozione di fronte a una poesia o a una teoria l’allievo deve pure… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
29 Agosto 2010 17:42

3 M che mi trovano d’accordo. Il Modello è pericoloso da trasmettere, perchè presuppone la sua correttezza, ma è quasi inevitabile la sua tramissione. Il Metodo va insegnato, perchè aiuta a non disperdere energie, che si sottrarrebbero sia alla comprensione che all’emersione della Motivazione, che è ciò che salverà il mondo. E perchè è vero che uno impara prima di tutto a studiare, poi la materi che studia… Ma solo se diretta verso il bene della persona, o verso il bene comune! Infatti potrebbe esserci motivazione anche solo verso il mero guadagno economico… Torniamo all’importanza del modello, che sia esso… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
29 Agosto 2010 17:21

Mi trovo vicino alla posizione socratica allora, ma penso che volontà in realtà ci sia, quindi che si sia a metà tra akrasia (nel senso dell’essere dominati dall’inconscio, e quindi con una volontà sottomessa ad esso) e determinismo (lo faccio perchè preferisco scegliere il benessere che avrò, pur sapendo che mi farà anche male). Tutto ciò in realtà si spiega abbastanza facilmente dal punto di vista psicopatologico, dipendendo il nostro vivere e riconoscere il mondo esterno dal nostro grado di evoluzione psichica. C’è un momento dal quale il mondo acquista un senso per noi, prima del quale conta solo il… Leggi il resto »

jacopo nacci
28 Agosto 2010 04:45

@Gaio e Andrea nel complesso delle scuole superiori il rapporto tra le ore di biologia, fisica ed educazione fisica da una parte e le ore di storia della filosofia dall’altra è grandiosamente a favore delle prime: se le cose fossero così semplici saremmo già una popolazione deterministicamente felicissima: non solo la dannosissima “etica strutturata” (qualsiasi cosa sia) non viene insegnata in tutte le scuole dove vengono insegnate biologia, fisica ed educazione fisica, ma, anche nelle scuole dove la dannosissima “etica strutturata” è insegnata, cioè i licei, essa è comunque affiancata da un numero mediamente paritario di ore di biologia, per… Leggi il resto »

Gaioing
Gaioing
27 Agosto 2010 19:31

@AZucchi Si tratta di soggetti ormai narco-dipendenti e quindi non guidati più dal cervello conscio ma da quello inconscio. Magari hanno ancora un briciolo di razionalità (cervello conscio o neo corteccia), ma il cervello inconscio sta prendendo il sopravvento. Insomma sono trapassi graduali o meglio ancora quantici. E’ evidente che solo conoscendo la natura ed aspirando alla massima conoscenza della stessa ( e questo fatto per me è la vera etica moderna), si può evitare questa spirale. Cosa vuol dire? Ad esempio capire che il nostro stesso corpo è in grado di autoprodurre delle droghe dagli effetti benefici. L’endomorfina viene… Leggi il resto »

jacopo nacci
27 Agosto 2010 15:58

Chiedo scusa.
*
“…entità non commensurabili in termini quantitativi come invece erano i meri piacere/dolore…”

jacopo nacci
27 Agosto 2010 15:56

@Andrea Butto lì, se ti può interessare, qualche indicazione di ricerca. “Mi faccio una pera” è quello che viene definito un caso di akrasia, cioè incontinenza. Ci sono su per giù tre filoni di soluzioni. Uno determinista, inaugurato da Socrate: se lo faccio vuol dire che credo sia bene, cioè che sono convinto che il piacere che ne traggo è maggiore del dolore che mi produrrò. E non esiste alcuna akrasìa perché non esiste la volontà, io rispondo automaticamente con azioni alle mie credenze (cfr. Platone, Protagora). Una più complicata, discussa da Aristotele sulla base della sua metafisica di potenza… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
27 Agosto 2010 11:59

Come spiegate invece il fatto che io di gente che si fa del male volontariamente l’ho vista spesso? Forse qualcuno di quelli che si autolesiona lo fa inconsciamente, ma chi dice: fanculo, nn mi frega niente di niente, io sta pera me la faccio lo stesso? E’ assenza di etica, quindi questione comunque etica? O è altro? E’ la stessa cosa di chi dice: fanculo, posso rubare e lo faccio..?

jacopo nacci
26 Agosto 2010 14:11

Errore:

“risponderebbe giustamente A”

è chiaramente

“risponderebbe giustamente B”.

jacopo nacci
26 Agosto 2010 14:07

Buongiorno Gaio, e buongiorno Mirko. “1- il teorema di Kurt Godel non ti ha acceso nessuna
scintilla ? Le tue , in fondo, sono proposizioni
assiomatiche ! Dunque?” La scintilla non si è accesa perché tengo sempre una bella lanterna gödeliana accesa: infatti non sono io a basare un intero sistema complesso su un riduzionismo razionalista, e il mio rispetto credo si mostri anche nel non lasciare il sommo Gödel a rispondere di quello che sostengo io; al contrario (e fermo restando che io non ho parlato del mio sistema) per mantenere trasparenza, proprio perché il teorema del sommo individua il problema… Leggi il resto »

mirkofabbri
mirkofabbri
26 Agosto 2010 14:03

Quando l’umanità sarà più matura, oltre a volerci tutti un bene della madonna, saremo tutti d’accordo… per adesso non lo siamo 😉

Gaioing
Gaioing
26 Agosto 2010 12:57

@Mirko Fabbri

Per me invece è tutto piegato …Jacopo Nacci è un filosofo, logico, ma dei tempi passati.
Non ha ancora interiorizzato le scoperte di Einstein,Aspect, Feynman,Godel e tanti altri.
Andrea Zucchi invece è sulla buona strada e ha appreso molto di quello che sa, prendendo coscienza di se stesso ed immergendosi nella natura.

mirkofabbri
mirkofabbri
26 Agosto 2010 09:18

Non fa una piega…

Gaioing
Gaioing
26 Agosto 2010 09:30

@ Ultimo spot per Jacopo Nacci

Ho letto tutto con interesse anche se le tue argomentazioni sono complesse.
Ti obbietto 2 cose:
1- il teorema di Kurt Godel non ti ha acceso nessuna
scintilla ? Le tue , in fondo, sono proposizioni
assiomatiche ! Dunque?
2- Hai mai visto uno che, razionalmente, fa male a se
stesso?

La mia conclusione è che crei ed usi troppe sovra-strutture .
Questo è il mio pensiero e non è assolutamente detto che sia il miglior pensiero possibile.

jacopo nacci
25 Agosto 2010 20:06

J.: “Rimane vero che poter fare una cosa è oggetto della fisica e decidere se farla è oggetto dell’etica” G: “Jacopo ,spiegami perchè , se è vero ciò che dici, l’uomo è spesso preda delle pulsioni che provengono dal cervello rettile (lo strato più profondo) che lo portano ad uccidere un altro uomo senza che neppure se ne accorga!
Hai voglia ad implorare l’etica in casi di questo genere!” Come tu dici, “senza che neppure se ne accorga”. Non troverai in tutto quello che ho scritto un’affermazione contraria al fatto che tutto provenga dalla natura, né un disconoscimento del ruolo del… Leggi il resto »

Gaioing
Gaioing
25 Agosto 2010 16:32

@AZucchi e @Jacopo Nacci ” Quindi un’etica, che per forza rientrerà sempre nel gioco dei 3 livelli, sarà sempre relativa.” Andrea che dice queste cose mi fa pensare ai famosi teoremi di incompletezza di Kurt Godel. Ovvero, detti in parole povere ,in qualsiasi sistema costituito da assiomi , puoi sempre trovare un assioma che contraddice tutto il resto ! “rimane vero che poter fare una cosa è oggetto della fisica e decidere se farla è oggetto dell’etica” Jacopo ,spiegami perchè , se è vero ciò che dici, l’uomo è spesso preda delle pulsioni che provengono dal cervello rettile (lo strato… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
25 Agosto 2010 16:14

Nel mio ultimo commento, con le conclusioni, non mi pare ci fosse niente di antitetico a queste tue considerazioni, anzi! Mi pare che i 3 livelli siano chiari, ma forse son io a non essere stato sufficientemente chiaro nella mia esposizione. Sulla necessità delle norme, forse ti avevo interpretato male, a parte che anche io non mi dichiaravo contrario a priori, ma le legavo ad una condizione presente. E che l’etica come discorso non si possa eliminare, già per il fatto che ne stiamo parlando, mi pare ovvio. PS: il fatto che i commenti escano dopo la moderazione, e in… Leggi il resto »

jacopo nacci
25 Agosto 2010 14:49

@Andrea intanto grazie per la risposta. Vedo che rinnovi l’invito a chiudere questa discussione. Magari hai ragione tu fin dall’inizio: porta sfiga. Mi limito a precisare un paio di cose. Il sistema dei tre livelli è un sistema ontologico: al massimo puoi basare un’etica prudenziale sul secondo livello e un’etica assiologica sul terzo, ma lasciamo perdere perché mi rendo conto che quello schema ha creato più confusione che altro, e probabilmente è colpa mia. Tu dici: “io spero di valere più di un foglio di carta igienica, quindi forse mi piace più la seconda della prima! Ma è sempre relativo… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
25 Agosto 2010 12:25

La tua dissertazione caro Jacopo è impeccabile, e non si può non dire che dimostri perfettamente che da un livello descrittivo non se ne può trarre uno normativo. Io alla fine penso questo: che in modi differenti io e Gaio intendiamo che ogni sistema interpretativo, per quanto Bello, non può pretendere di arrivare a porre norme, proprio perchè interpretativo e quindi umano, caduco, soggetto al mutamento del tempo (quando non soggetto alla pura meschina materialità…vedi uso politico della religione\scienza) . Quindi un’etica, che per forza rientrerà sempre nel gioco dei 3 livelli, sarà sempre relativa. Come dire se sia migliore… Leggi il resto »

jacopo nacci
25 Agosto 2010 11:32

“Poi… ma questa è solo una curiosità… una definizione di etica come la tua …da dove viene fuori?”

“Etica. In generale, la scienza della condotta.”
Dizionario di filosofia di Nicola Abbagnano, UTET.
Non è il migliore in circolazione, ma sintetizza piuttosto bene la terminologia di duemila e passa anni di disciplina.

Gaioing
Gaioing
25 Agosto 2010 06:20

Penultimo spot per Jacopo Nacci

E’ del tutto evidente che non comprendi le valenze enormi su tutti i piani, non solo su quello etico, dell’unicità energetica dell’Universo.
Quindi non ti posso dare risposte…semplicemente perchè non non comprendi gli antefatti.
Il che equivale a dire che potremmo continuare a discutere all’infinito.

Poi… ma questa è solo una curiosità… una definizione di etica come la tua …da dove viene fuori?
Mi sembra che vuoi sempre dimostare chissà che cosa !
Ti senti incompreso forse?

jacopo nacci
24 Agosto 2010 20:25

@Gaio, ti rimando a quanto detto nel commento subito prima del tuo e che è uscito ora dalla moderazione. Rispetto a quanto dici qui: “L’etica regola i comportamenti del singolo verso il prossimo in funzione di ideali superiori”. Non necessariamente: l’etica è il modo in cui rispondiamo quando qualcuno ci chiede perché viviamo in un certo modo. Tu dici: “La fisica studia e sperimenta la natura. La fisica ormai ha dimostrato e sta dimostrando sempre di più che l’Universo è UNO. Un Universo UNO ha bisogno dell’etica? A mio parere no !” Ti invito a leggere i quattro punti del… Leggi il resto »

Gaioing
Gaioing
24 Agosto 2010 19:02

@ Jacopo Nacci Spero di rispondere senza che tu possa pensare che voglio spostare il problema. L’etica regola i comportamenti del singolo verso il prossimo in funzione di ideali superiori. La fisica studia e sperimenta la natura. La fisica ormai ha dimostrato e sta dimostrando sempre di più che l’Universo è UNO. Un Universo UNO ha bisogno dell’etica? A mio parere no ! E’ chiaro che io sposto il problema del superamento dell’etica a nostri livelli evolutivi che ora sono assolutamente lontani (anche se la fisica e la matematica li hanno dimostrati teoricamente raggiungibili) e quindi il mio ragionamento ora… Leggi il resto »

jacopo nacci
24 Agosto 2010 19:02

@Gaio, ai fini del dibattito, attendendo che anche Andrea dica la sua, cerco di fare chiarezza, perché forse ho contribuito io per primo a generare confusione e perché non credo ci sia argomento più importante, del quale uomini dabbene possano discutere, della domanda su come dovremmo vivere. Dunque Gaio, i punti che ti ho contestato nel corso della discussione sono quattro. 1) Che la fisica elimini l’etica intesa come discorso. 2) Che la fisica elimini l’etica intesa come sistema di valori. 3) Che la meccanica quantistica, in particolare, abbia reso obsoleta l’etica. 4) Che un’etica prudenziale sia un’etica assiologica. Dunque,… Leggi il resto »

jacopo nacci
24 Agosto 2010 17:44

@Gaio “attribuire a noi (me e Andrea) il principio che la fisica ha sostituito la filosofia è errato completamente”. A me pare che tu abbia detto, più su, “credo più alla fisica che alla filosofia” (ad Andrea ho attribuito altro). Ora, a me sembra che una frase come questa sottintenda che fisica e filosofia dicano cose diverse sugli stessi argomenti, il che non è vero, e che tu abbia scelto la campana della fisica, che di fatto, nelle tue parole, avrebbe sostituito la filosofia. Ma magari ho capito male. Poi tu dici: “Perchè devo far male ad un altro se… Leggi il resto »

Gaioing
Gaioing
24 Agosto 2010 16:40

@Jacopo Nacci No… attribuire a noi (me e Andrea) il principio che la fisica ha sostituito la filosofia è errato completamente. Dove la fisica non arriva …lì incomincia la metafisica che di fatto è filosofia. Invece hai ragione di attribuirci il concetto che la fisica, intesa come conoscenza sempre più approfondita della natura, sostituisce l’etica. Perchè devo far male ad un altro se l’altro è me stesso? Infatti all’origine di tutto , il big bang appunto, scientificamente ormai riconosciuto da tutti nel Modello Standard, all’origine di tutto, io e l’altro eravamo identici , cioè quark e gluoni ! Ora io… Leggi il resto »

jacopo nacci
24 Agosto 2010 14:13

Senti, io con i giochi di parole non sono bravo; e nelle discussioni mi impegno, non mi piace perdere tempo, e la responsabilità di quello che dico me la prendo.
Avete detto, rispettivamente Gaio e te, che da quando la fisica si è evoluta non è più necessaria l’etica perché la fisica l’ha sostituita, e che fisica e filosofia (riferendoti all’etica) si sovrappongono.
Dici di voler portare su certi cammini quanta più gente possibile. Sto aspettando.

andrea zucchi
andrea zucchi
24 Agosto 2010 12:25

Forse il punto è che non dobbiamo trarne una norma…

jacopo nacci
24 Agosto 2010 11:38

Te però ragazzo sei faticoso.
“Tu parlavi di oriente in genere”.
No. Ho fatto riferimenti precisi e distinti. ^^
“E non ti davo del bigotto!”.
Infatti: mi hai dato del cattolico. ^^
“Le discipline interferiscono perchè partono tutte dallo stesso posto, l’Uomo”.
Sì sì, però ancora nessuno qui mi ha dimostrato come trarre una norma da una proposizione descrittiva, strano perché tutti dicono che è ovvio. Io sto ancora aspettando, eh.
Come diceva quel tizio dei girotondi?
“Le parole sono importanti”.
Se oggi sei in giro fatti vivo. 😉

andrea zucchi
andrea zucchi
24 Agosto 2010 10:14

Ahahhah non sarà colpa mia se non riusciamo mai a beccarci. Comunque per schiantarla: il taoismo l’ho aggiunto io, tu parlavi di oriente in genere. E non ti davo del bigotto! 😉
Le discipline interferiscono perchè partono tutte dallo stesso posto, l’Uomo…
Infine: semplicemente penso che non ci debbe essere un primato. Dovrebbe essere un respiro armonioso, come quello dell’universo, col suo allargarsi e restringersi, avvicinarsi ed allontanarsi. Ci sono legittimi momenti per l’introversione ed altri per l’estroversione…
Un abbraccio, alla prossima, con birra o cappuccino!

jacopo nacci
23 Agosto 2010 17:05

@Andrea, mi fa sorridere questa cosa: non ho mai nominato il taoismo. ^__^ Non c’è bisogno di una matrice cattolica: sono cristiano, ma se mi dai del cattolico – annettendo tutta una serie di robe tipo i miracoli, il creazionismo, persone peraltro di dubbia esistenza storica che muoiono e dopo tre giorni risorgono – me la prendo. ^__^ Tralaltro, sui tre piani, il cattolicesimo rimane su quello logico, come il buddhismo e l’ebraismo veterotestamentario; ciononostante il terzo piano non può esistere senza gli altri due. Quanto alla disciplina: fisica è scoperta della natura, filosofia indagine dei concetti e delle relazioni… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
23 Agosto 2010 13:16

Postilla: non avevo potuto leggermi in pace tutti gli ultimi interventi, nè avevo avuto il tempo di rispondere, ma ci tenevo comunque a farlo! Così replico ora, molto brevemente però! @Jacopo e Gaio Posto che questa discussione mi ha dato spunti molto interessanti (in particolare mi son riletto l’ottimo Scheler, e mi stupisce sempre il mitico esperimento di Aspect!Mi devo invece leggere il Vangelo di Maddalena), io molto semplicisticamente ridurrei tutto a questo: delle teorie fisiche, filosofiche e pure religiose, penso si debba utilitaristicamente prendere un insegnamento semplice, che va sempre nella stessa direzione: la necessità (non purtroppo inevitabile, se… Leggi il resto »

Mauro Alan
14 Agosto 2010 04:27

@Zucchi
Chiudo io si: se non ci fossero le aragoste, le riusciresti a immaginare? Adesso che siano crostacei o umani vivono entrambi nello stesso pianeta. Sicuro non siamo soli e quando ci incontreremo sara’ un grande giorno, spero tanto di esserci.
Sempre che improvvisamente qualcuno di noi non inizi a sparare a tutto cio’ che si muove come fecero gli inglesi con gli indiani. Impariamo a dare, basta tenere.

Jacopo Nacci
14 Agosto 2010 03:26

@Gaio

“ti devo dire, credo più alla Fisica, per giunta sperimentata scientificamente, che alla Filosofia.”

Quello che sto cercando di dirti è che non c’è conflitto, perché l’ambito dell’ontologia, della fisica e dell’etica non sono lo stesso ambito: sono complementari.
I tre piani che ti ho messo lassù sono tre piani necessari alla costituzione della realtà, non antagonisti: complementari.
Buon fine settimana a te e a Pereira che ci ospita.
😉

Vado a vedermi la questione Aspect e ipotesi olografica, grazie per la dritta.

Gaioing
Gaioing
13 Agosto 2010 18:46

@ Jacopo Nacci Ho letto tutto con la massima attenzione possibile ma onestamente, ti devo dire, credo più alla Fisica, per giunta sperimentata scientificamente, che alla Filosofia. Se dovessi basarmi sulla Fisica Teorica , che si avvicina molto alla Filosofia,propenderei per la visione delle infinite possibilità ” il caos ontico da cui scaturiscono le infinite possibilità: la danza di Shiva”. E’ una teoria che mi piace e che ritengo pure in linea con molti episodi che mi sono capitati e che hanno dato indirizzi forti alla mia vita . Tra l’altro è in linea con l’ Ipotesi Olografica dell’Universo che… Leggi il resto »

Jacopo Nacci
13 Agosto 2010 14:17

@Gaio, cerco di spiegarmi. Non è che non mi sia chiara la questione della relatività (per quanto possa essere chiara la questione della relatività, ovviamente :-). E’ il passaggio da una fisica (che peraltro non sono per nulla sicuro sia anche un’ontologia) a un’etica che non è necessario, non è stringente. Cerco di spiegarmi sulla base della questione buddhismo; chiedo scusa ma non potrò essere sintetico. Parto dalla cosiddetta legge di Hume, che nella sua versione negativa può essere espressa così: “è impossibile ricavare un sistema normativo da una proposizione descrittiva” e che quindi, in una versione positiva, si può… Leggi il resto »

Gaioing
Gaioing
13 Agosto 2010 09:14

@Jacopo Nacci Per me la relatività einsteiniana è importante perchè supera Newton e il conseguente determinismo ed apre il campo all’identità massa-energia ovvero al continuum energetico di cui noi stessi facciamo parte. Per Newton , la luce che, non ha massa, non deve essere deviata da oggetti massivi e tutto si deve svolgere, in assenza di forze, su traiettorie rettilinee. Per Einstein invece , un oggetto massivo devia la luce ! Einstein arriva a questo risultato coi calcoli nel 1905 . Fino a quel momento può essere considerato un fisico teorico,un pensatore quindi. L’astronomo A.Eddington perviene a una verifica sperimentale… Leggi il resto »

Jacopo Nacci
12 Agosto 2010 10:54

@Gaio, non ho capito questa ultima risposta. Semplicemente il passaggio dal continuum energetico al bene comune riecheggia certi atteggiamenti buddha-nichilisti di Capra, che criticava Cartesio mentre di fatto lo sposava, quindi rimaniamo nell’ambito dell’egoismo; non è un problema, ho detto dall’inizio che sinceramente non condivido perché mi pare già una sconfitta (come il buddhismo del resto). I campi filosofico e scientifico viaggiano insieme benissimo: dai un’occhiata a quello che sta facendo il Phenomenology Lab, o Giacomo Rizzolatti sui neuroni specchio. Confesso che mi sfugge il legame – se non è metaforico, anche qui – tra relatività einsteniana, tolleranza e versioni… Leggi il resto »

Gaioing
Gaioing
12 Agosto 2010 06:30

@Jacopo Nacci Ho semplicemente detto, ed è il mio pensiero, che penetrare meglio i caposaldi della scienza mi fa comprendere meglio il concetto di bene comune e che fino al relativismo einsteiniano erano solo i filosofi che provavano a capire l’essenza intima della natura. Anche Ilya Prigogine, proveniendo da studi classici e filosofici, ha scritto un romanzo intitolato La Santa Alleanza dove annunciava che era possibile che i due campi del sapere scientifico ed umanistico filosofico marciassero in sincronia. Evidentemente in questo si sbagliava. Capire il relativismo einsteniano mi rende più tollerante verso le opinioni altrui, che è il primo… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
11 Agosto 2010 19:06

Siete bellissimi comunque! Sarebbe davvero bello se l’autore del post commentasse! Eh Maurino..? Così, come chiusura…

Jacopo Nacci
11 Agosto 2010 13:14

Ah, naturalmente sul fatto che “l’essere umano è, semplicemente, energia vivente inserita in un continuum energetico che è l’Universo” non ho nulla da obiettare, perché è vero. Ma lo è sempre stato, e sono sempre esistiti gli infami e le persone buone. Il fatto che oggi lo si sappia forse con maggior consapevolezza e meno a naso, non cambia le cose: posso essere perfettamente cosciente di essere energia inserita nel continuum e ciononostante fare porcate. Quindi, semplicemente, non credo questo: “dovremmo capire molto meglio come siamo fatti dentro per arrivare ad amare il ns prossimo” (naturalmente se inteso in termini… Leggi il resto »

Jacopo Nacci
11 Agosto 2010 12:46

Rispondo velocemente anche io. “Nella antichità e fino al XIX sec era così, ma da Einstein in poi è tutto velocemente cambiato.” Questo sempre presupponendo che gli ambiti di studio siano gli stessi, ma così non è. La differenza è concettuale. Anche fosse dimostrato, faccio un esempio ipotetico, un ruolo del collasso della funzione d’onda nella costituzione della realtà degli oggetti medi, questo avrebbe mere ripercussioni sulla nostra conoscenza di come accadono le cose; del perché fare accadere certe cose e non altre, invece, continuerebbe a occuparsene l’etica, grazie al cielo. Del resto, mentre Einstein riceveva il nobel e Heisenberg… Leggi il resto »

Gaioing
Gaioing
11 Agosto 2010 12:14

@Jacopo Nacci e Andrea Zucchi Personalmente ho aderito al concetto di bene comune quando, studiando la fisica moderna, che supera di gran lunga quella deterministica classica, ho capito che l’ essere umano è, semplicemente, energia vivente inserita in un continuum energetico che è l’Universo. La nostra è energia che rivive continuamente così come quella di tutte le speci viventi sia animali che vegetali, solo che siamo al top della evoluzione, ma il nostro nascere proviene da una biforcazione e sono biforcazioni tutti gli episodi chiave che in un modo o nell’altro ci cambiano la vita. Non si vuole stupire nessuno… Leggi il resto »

Jacopo Nacci
11 Agosto 2010 10:22

@Gaio
dimenticavo: grazie per l’autocensura di “JaNacci”. 😉
Lo so che c’è una enne di meno, ma mi ricorda Jannacci, mi fa brutto.

@Andrea,
sono sostanzialmente d’accordo anche se potremmo parlare per ore di mistica e di come il bene che senti facendo del bene rischia di scomparire quando la mano destra sa cosa fa la sinistra, ma direi di chiuderla qui.
Sintetizzo: sono d’accordo. 😉

Jacopo Nacci
11 Agosto 2010 10:15

@Gaio, sinceramente non capisco la necessità di ricorrere a metafore provenienti da discipline che s’occupano di tutt’altro per spiegare cose che esistono da sempre e che il linguaggio comune spiega benissimo. Ho sempre il sospetto – e lo so che è peccato – che ci si voglia strabiliare di qualcosa che sarebbe già strabiliante comunque. Il concetto di biforcazione, per esempio, se spogliato dell’armatura termodinamica e considerato dal mero punto di vista delle dinamiche sociali, mi dice semplicemente che c’è una biforcazione, termine e concetto che la lingua e la nostra visione del mondo già contemplavano. Capisco bene il discorso… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
11 Agosto 2010 10:08

Se vogliamo una sintesi finale c’è, anche sul concetto di bene comune: è verissimo che sarebbe tristissimo pensare ad esso solo in funzione di un qualsivoglia ritorno che ha in realtà per noi. Però caro Jacopo, perlomeno nelle questioni che dalla materia finiscono nella psiche, che alla fine penso siano tutte, questo è vero e non vero. Se aiuto una persona che sta male, starò meglio anche io. Ma io l’ho fatto per questo ritorno, o perchè è giusto? Se faccio il bene comune del mondo, lo faccio perchè è giusto o per me? Sapete che una qualsiasi malattia genera… Leggi il resto »

Gaioing
Gaioing
11 Agosto 2010 05:28

@Jacopo Nacci Mi piace molto Ilya Prigogine e il suo concetto di biforcazione che avviene nei sistemi dissipativi lontano dall’equilibrio perchè introduce un elemento di erraticità improvvisa nella natura da cui nascono nuovi eventi. Quest’idea che la natura è erratica ed improvvisa è molto anti-deterministica e questo va bene per aiutarti all’idea che non devi essere manovrato da leggi superiori. Quindi Prigogine, almeno per come lo vedo io, non inventa “leggi sulla folla”, ma penetra profondamente il concetto di natura erratica ed anti deterministica.Tra l’altro credo che sia stato molto attaccato proprio per questa visione, nonostante il Nobel, conferitogli con… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
10 Agosto 2010 23:47

Giusto distinguo!

Jacopo Nacci
10 Agosto 2010 21:58

@Gaio – a parte che era una citazione, l’ho presa così com’era, da uno spledido libello di una tra i più grandi scrittori viventi – il punto è che l’età dei lumi ha rappresentato sia l’uscita, doverosa, dalla minorità mentale, cioè l’assunzione delle proprie responsabilità, sia l’annichilimento del valore delle cose, ridotte a mezzi misurabili per un fine personale. Per esempio io contesto l’idea di bene comune non perché non la condivida negli obiettivi, ma perché la reputo già una sconfitta: dover ricorrere all’argomento per cui la decrescita è necessaria all’egoismo di tutti, significa ammettere implicitamente che non siamo più… Leggi il resto »