La Beat Generation ha lasciato molte tracce nella cultura del ‘900 e se cerchiamo (anche non bene) all’interno di quello che nel 2011 può essere considerato materiale originale e fresco, come nel caso dei Local Natives, ne troviamo riferimenti e citazioni continue. Il concetto di ribellione negli anni ’60 aveva raggiunto un significato trasversale, infiltrandosi nello stile di vita della gioventù americana fino a condizionarne l’esistenza.

Musica, letteratura, cinema e arti visive in genere. Ecco, i Local Natives mi fanno pensare a Ferlinghetti, a Corso e al Cassady di My First Third, musica per le orecchie e per l’animo. Nei Local Natives, che non a caso sono di Los Angeles, c’è la ribellione delicata ed intellettuale della fine degli anni ’50, il tema del viaggio, l’amore effimero e la sbronza facile.
Se vi piacciono avete un album da procurarvi, Gorilla Manor, uscito per la Frenchkiss nel 2009.

[youtube yfSZspQwuws 520]

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carborattore
carborattore
4 Maggio 2011 18:16

ottimo! credo che questo tipo di artisti debbano essere portati alle masse da mtv, ma guarda caso non succede mai. solo lady gaga e via dicendo. ma ci stiamo rincoglionendo del tutto?
fortuna gli ascolti distratti!