Horse Feathers, Curs in the WeedsQuando si nasce in Hidao e ci si trasferisce nell’Oregon per suonare, il background che ci si porta dietro è quello che sa di storia, della musica che è sbarcata dalla Mayflower, del violino e del violoncello e poi della moderna chitarra e del banjo; il country americano è nato praticamente così, dalla difficoltà di trasportare il pianoforte via nave, ma di questo parleremo forse un’altra volta. Il progetto di Justin Ringle nasce nella realtà locale di Portland e ci rimane fino al 2008, anno di uscita di House With No Home, che li porta a riscuotere meritato successo in giro per l’Europa.

Non sono molti i musicisti tanto coraggiosi da intraprendere percorsi musicali così complessi e di non facile ascolto, agli Horse Feathers va il riconoscimento di scrivere canzoni che parlano direttamente ai sentimenti, senza passare per codici musicali di genere, fregandosene delle strutture a cui le nostre orecchie sono abituate e riuscendoci sempre con stile e personalità, in tutte le 11 tracce del loro ultimo lavoro.

Il video è un bel viaggio visivo, rimbalza tra i ricordi di un giovane uomo e le delicate sequenze della band che suona e ci invita all’ascolto del singolo Curs in the Weed.

[youtube RBPO9Kun_9A 520]

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