
Ieri sera, nel chiuso della mia stanza, ho visto con grande commozione il toccante e lucido documentario di Patricio Guzmán, “Salvador Allende” (Fandango distribuzione, 2004). L’autore, imprigionato durante la candidatura di Pinochet, offre un’ opera affettuosa, sincera, vissuta con estrema partecipazione alternando materiali d’archivio a riprese effettuate nella contemporaneità, attraverso l’utilizzo di interviste (giornalisti, politici, operai) di discorsi del presidente e testimonianze dei familiari.
Il sentimento, che mi ha pervaso per tutti i cento minuti, è stato di profondo smarrimento, consapevole di essere davanti a una figura politica drammaticamente assente al giorno d’oggi.
Trascrivo per voi un passo mentre lo sento pronunciare dal presidente Allende, immaginandomi che a farlo sia un politico dell’attuale sinistra di questa Italia smarrita e spaventata:
“Quando un popolo ha coscienza delle mete da raggiungere è capace di fare sacrifici. Sono certo che il popolo sia maturo. Perché ha già capito e domani capirà ancora di più che tutti dovremo fare sacrifici per seminare per il futuro. I primi due o tre anni saranno duri, ma se alla base avremo un governo retto e morale, nel quale non ci siano privilegi per una minoranza, il popolo risponderà. So di avere un avallo sicuro: l’integrità, il patriottismo e la morale del popolo cileno.”
[…] Leggere il post di No-R-Way, sul mio caro Salvador Allende, mi ha fatto riaffiorare alla mente tanti pensieri […]
@AZucchi e AMarzi
Vi consiglio di leggere Tullio DeMauro La cultura degli italiani ed Laterza dove si dice
che il 71% degli italiani è semianalfabeta.
Che significa?
che il 5% dei cittadini tra 6 e 65 anni non ha titolo di studio;
che il 33% ha la licenza elementare (semianalfabeta);
che un ulteriore 33% ha titolo superiore (licenza media o superiore) ma, non esercitandolo, di fatto
è regredito al titolo inferiore ( l’autore parla di semianalfabeta di ritorno).
In pratica solo il 29% dei cittadini è in grado di fare un ragionamento logico compiuto.
A questo punto si capisce il degrado dello Stato.
Tutto ciò a 150 anni dalla cosiddetta unità di Italia.
Non è solo la sinistra smarrita , ma la politica tutta.
Questo è un uomo.
prima che un politico, un grande uomo.
e la politica è fatta di uomini, prima che di idee.
(possono sembrare frasi fatte, ma “le parole sono importanti” e va loro ridonata questa importanza.)
basta guardarli, gli uomini di oggi, soprattutto nei caratteri caricaturali dei politici.
guardiamo i volti, le rughe e le espressioni.
allora, vedremo anche le loro idee
(col lifting… beh, basta applicarsi di più!!!)
ps: guardiamo prima i nostri volti, poi i loro. è importante.
Anche io vidi quel film, parecchi anni fa, e mi fece lo stesso effetto. Lo propose nell’inaugurazione della sua campagna elettorale il neonato PD di Pesaro (o ancora erano i DS?). Quale fu questo effetto? Il mostrarmi con immagini e parole la grandezza inarrivabile di un personaggio come Salvador Allende. Un’idea di politica vera(mente) per il popolo. Un progetto di socialismo reale e pacifico, e la malvagia ostilità armata del capitalismo degli Stati Uniti.
Son passati quasi 40 anni, tutto è immutato. Desolante.
In Cile c’è Pinera, il Berlusconi locale, con le sue Tv, squadre di calcio, e industrie varie.
In Italia c’è un Pd che tenta di rimboccarsi le maniche, senza essersi accorto di essere rimasto nudo…