Ore 16 domenica autunno le foglie cadono. Parcheggi riservati al campo sportivo. Arrivano i pullman. Una donna incinta arriva da Sava, dice – potrei partorire domani – ma intanto lei è qui. I titoli dei giornali recitano “Non si fermano i pellegrinaggi dell’orrore”. E noi qui a chiederci, ce lo facciamo un post sul pellegrinaggio dell’orrore? Parlare di questa cosa.
“…mi dà la nausea. Un cortocircuito che ho solo immaginato ma potrebbe non essere lontano dalla realtà.
Quello che vede un fatto del genere generarsi in un ambiente che mangia Vespa e Fede a pranzo e cena, gli stessi Vespa e Fede che fanno della tv del dolore il loro “core business”. Ecco, parlarne anche solo per segnalare bassezze morali mediatiche sarebbe forse fare il controcanto a quel circuito mediatico che ci fa schifo? Non so.
Forse noi dobbiamo fare quello che possiamo nel nostro piccolo per offrire alternative a quelle persone che vivono nel mondo di Sarah e non hanno altro che la tv di “Uomini e donne” per esplorare il mondo e trovare modelli e confronti. Ma veramente vogliamo parlare e scrivere di queste cose? Ancora Vespa e Fede? Credete sia necessario? Probabilmente no.”
E poi ci sono i “servizi dell’orrore”.. eccone uno. E vaffanculo.
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Redazione di Radio Pereira
Le disgrazie so’ piezz ‘e core business.