Chi era Craxi?Bettino Craxi morì 10 anni fa.
Chi era?
Era un politico abile, furbo e corrotto. Dopo una lunga stagione da politico dominante negli anni ‘80 e ‘90, entrò in disgrazia con l’avvento di “Mani Pulite”. Nessuno prima di lui, in Italia, aveva con tanta disinvoltura (e senso di onnipotenza e arroganza) mescolato potere istituzionale e fini personali.

Amico personale e testimone di nozze di Silvio Berlusconi, interruppe precipitosamente una visita di Stato per rientrare in Italia in tempo per far approvare in Parlamento un decreto d’urgenza che avrebbe fatto assumere alle tv locali di Berlusconi sparse in tutta Italia, lo status di impero televisivo e concorrente unico della Rai.

Il 29 aprile 1993, la Camera dei Deputati negò l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti provocando l’ira dell’opinione pubblica. In aula ci furono momenti di forte tensione in cui deputati della Lega e del MSI (poi diventato Alleanza Nazionale e quindi confluito nel Popolo delle Libertà) gridarono “ladri” ai colleghi che avevano votato a favore di Craxi.

Condannato per corruzione con sentenza passata in giudicato, Craxi – uomo delle istituzioni per antonomasia in quanto ex Presidente del Consiglio – invece che rimettersi al giudizio dello Stato e del suo popolo, fuggì in Tunisia senza passaporto come un latitante di mafia, accolto e protetto dal dittatore Ben Alì.
Il grande favore che molti politici di entrambi gli schieramenti ancora oggi gli attribuiscono testimonia come la questione morale in politica e nel paese abbia raggiunto una tale livello di emergenza da assumere un significato corrosivo delle coscienze ed eversivo per le istituzioni, il mondo produttivo e il sistema formativo.

Pereira

7 Commenti

  1. Chissà se ha il coraggio di dire ai cittadini che Telecom, di fatto ancora largamente dominante nel mercato delle tlc, agli attuali ritmi di utili,che comunque sono tanti, avrà bisogno di svariati lustri per uscire dai debiti !
    Questo fatto significa una cosa sola… che qualcuno ci ha mangiato e pure moltoooooooo !
    Una vigilanza vera lo direbbe ai cittadini, ma, come dice giustamente Pereira, le distanze sono anni luce!

  2. giulio napolitano…tra le altre cose è presidente della vigilanza Telecom…presente lo scandalo coi servizi segreti e le intercettazioni,tanto per dirne una..?

  3. Sarà “imbucato” da qualche parte !
    Mi risulta ad esempio che a Brussel le Regioni affittano, per le loro “rappresentanze”, appartamenti di un certo tenore! Vanno là per star più vicino al “mangime”….il “mangime” sono i fondi europei !

  4. Che lavoro fa?
    Te lo chiedo per curiosità in quanto più di 40 anni fa, in una assemblea organizzata a Bologna dal collegio studentesco Morgagni, ho sentito parlare proprio un figlio di Napolitano.
    Era, a quei tempi, un maoista convinto… mi colpì molto la sua padronanza di linguaggio, molto superiore alla mia e a quella di gran parte degli studenti come noi eravamo.
    Ma può darsi che Napolitano abbia anche un figlio di minore età rispetto a quello che ho conosciuto io.
    La sala del Morgagni era un contenotore ideale per assemblee e incontri. Una volta venne Guccini con la sua chitarra … l’ho ascoltato cantare “Dio è morto” !

  5. Per quanto mi riguarda Napolitano non vanta più nessuna considerazione,da quando attaccò,con Mancino e lo schifoso Mastella,De Magistris e le sue indagini,illecitamente-si ricordi-sottrattegli.Per quanto mi riguarda quella è una prova dell’appartenenza alla P2-che DeMagistris cercava di smascherare,avendone trovato anche il nuovo capo,Elia Valori- del presidente Napolitano stesso,che infatti difende il piduista Craxi,firma osceni decreti del piduista Berlusconi, e soprattutto come questo parla di spostamento della bilancia dalla parte della giustizia…E’ deplorevole e disgustoso.Il garantismo verso corrotti provati è una malattia grave.
    PS:andate a cercare che lavoro fa,con chi,e dove,il figlio di Napolitano…Andrea Zucchi

  6. Bettino Craxi non merita una strada a Pesaro.
    Bettino Craxi ha infranto il sogno di una sinistra riformatrice di peso nel ns paese.Per realizzarlo, avrebbe dovuto dialogare con Berlinguer ed invece lo chiamava “l’asino sardo” !
    Invece di combatterlo, conosceva e praticava il sistema delle tangenti e lo ha denunciato, in Parlamento (dicendo a tutti “si alzi chi non lo fa !” ) ma solo dopo che i giudici di Milano lo avevano dimostrato a milioni di italiani attoniti! Francamente non mi è mai sembrato un atto di coraggio!
    Credo che la questione si riproporrà più volte in futuro e Ceriscioli farà un pò il materasso e un pò il pompiere, per non mettere a rischio la sua maggioranza.
    I Socialisti Uniti, se credono che Craxi meriti veramente una via, non ottenendola, dovrebbero lasciare la maggioranza…. figuriamoci se lo faranno!

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