Diaries 82
Ho visto una vecchina in motorella indossare una maglia con su scritto sulla schiena Cartel de Medellín.
Immagino fosse del figlio e le facesse comodo visto che in motorino può fare fresco durante le prime...
Diaries 87
Credo nella libertà, che non so di preciso che cosa sia. Forse è legata al concetto di felicità. Ed io non mi sento né libero né felice. Ho paura di diventare vecchio.
(Paolo, 48 anni,...
Diaries 93
In cosa credo? Credo che morirò (non mi sento troppo bene in questo periodo), che mi ricongiungerò finalmente con mio nonno, con mio padre. Passo davanti al cimitero, la sua vista mi da serenità....
Diaries 94
Qualcos'altro.
Sì, non so come, per quali inerpicamenti e ricadute - ma che abbia tutto alle spalle - quest'albero, come un verso d'inchiostro naturale, mi dice che mentre sono qui, ora, altrove c'è qualcos'altro.
federica campi
Diaries 102
Quando l'albero non è il poeta, l'albero è del poeta, della terra nostra, del nostro Volponi:
"E muta l'albero e la radice e la ragione / e questo discorso solo d'aria s'avvolge e conta se...
Diaries 103
In un luogo "clandestino", prove di teatro-danza sulle difficoltà di movimento tra una donna incinta e il suo anziano padre.
Due condizioni - fisica e anagrafica - socialmente emarginate.
Diaries 104
Credo nella natura, nella sua forza e ribellione. Ho paura che non riuscirò mai ad avere figli. Ne vorrei tre nei mie desideri!
(Roberto, 35 anni, attrezzista di sala di posa)
Cimitero de L’Aquila, 2 novembre, 2010
Odore di muschio, erba, fiori incartati in bianco, blu, viola. Sole basso, ombre lunghe. Respiro pace, cerco serenità. Lapidi divelte, nomi a terra, occhi verso il basso guardano erbe novembrine. Cimitero de L'Aquila, giorno...
Diaries 107
Credo davvero che questo mondo possa e debba essere cambiato.
Ho paura di ritrovarmi, un giorno, solo.
(Andrea, 37 anni, operatore in una comunità)
Diaries 113
La luce fa rumore tra questi alberi obliqui - nella notte la favola che regaliamo è preziosa e dura. A domani, bambini.
...
Diaries 116
Ed io sono la mia città. Con lei me ne vado.
Sono questi passi, orme sulla sabbia,
questo cane e il suo guinzaglio,
onde che carezzano
scogli bagnati di metà novembre e immagini riflesse.
Io sono la mia città,
a...