Riceviamo un nuovo intervento del gruppo – senza nome –
di cittadini intenzionati a riflettere sul tema vitale del conflitto Locale/Globale
Pereira

Darwin e l’ossessione del prezzo basso

Homo Colcarrellus.L’Homo Colcarrellus è una specie evolutiva che viene dopo l’Homo Sapiens.
Egli affronta il supermercato con gioia, si dichiara con orgoglio consumatore, colui che consuma le cose, le risorse, la vita.
Per lui la libreria è il posto dove andare a comprare l’ultimo libro di Walter Bonatti, ma solo dopo che lo ha visto in TV da Fazio, e raggiungerà l’orgasmo dopo che la Coop gli avrà aperto un distributore automatico di libri 24 ore su 24, come si fa con le sigarette e i preservativi. E forse sì, i libri sono diventati dei preservativi – “in fondo un preservativo vale l’altro, basta pagarlo meno”, dice l’Homo Colcarrellus. Il PREZZO BASSO, ecco l’ossessione dell’Homo Colcarrellus, che non perde tempo a chiedersi il come e perché quel prezzo sia così basso.

Potrebbe essere perché quelle scarpe Nike sono state fatte da piccole utilissime mani di bambini cinesi pagati 1 dollaro al giorno o perché quel maglioncino è stato lavorato da donne vietnamite tenute prigioniere in fabbrica o ancora perchè quelle arance di Rosarno vengono pagate 6 centesimi al kg al contadino, figurarsi quanto guadagnano i neri che le raccolgono.
Ma tutto questo non interessa l’Homo Colcarrellus, egli va verso il FUTURO con fiducia, convinto della infallibilità delle leggi del mercato (come suo cugino l’Homo Lehmanbrothersianus) e senza mai chiedersi se sia veramente libero ed equo (il mercato, s’intende).
Così continuerà a privilegiare – senza farsi troppo domande – prodotti omologati e prezzi bassi, sempre più bassi, e provenienti da paesi e lavoratori sempre più sfruttati. Fino al giorno in cui perderà il lavoro perché la sua azienda gli comunicherà di aver deciso di spostare la produzione in un paese in cui 5 lavoratori costano come un Homo Colcarrellus. Questo, gli spiegherà l’azienda, per poter ABBASSARE I PREZZI.

L’evento traumatico determinerà una brusca virata nel processo evoluzionistico e l’Homo Colcarrellus si trasformerà presto in Homo Disperatus a cui poco servirà essere diventato un esperto cacciatore di 3×2, perché rimarrà senza lavoro e reddito.
A quel punto forse si offrirà sul mercato a 1/5 del suo stipendio precedente, forse basterà.
Forse.

Si saranno estinti così i dinosauri?

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[…] vivacità dei commenti seguiti all’articolo “Darwin e l’ossessione del prezzo basso” invita ad andare avanti, a prendere sul serio le difficoltà quotidiane e i conflitti di cui […]

NO-r-WAY
NO-r-WAY
17 Febbraio 2010 21:01

Da Repubblica del 17 febbraio Dati sconfortanti forniti dall’Associazione Italiana Editori. Nasce il “Centro per il Libro e la Lettura” per promuovere la fruizione di libri nel nostro paese. Obiettivo: far crescere del 50% i lettori min 10 anni IL LIBRO QUESTO SCONOSCIUTO L’Italia è tra gli ultimi nella Ue Particolare attenzione per i giovani e i giovanissimi che risultano non lettori per il 45% di CLAUDIO GERINO ROMA – Il libro questo sconosciuto. Almeno in Italia. I lettori, infatti, sono solo il 38 % sul totale della popolazione di età superiore ai 14 anni, ma solo il 10 %… Leggi il resto »

Pereira
Pereira
15 Febbraio 2010 17:22

Grazie Gaioing per il tuo lucidissimo e documentato commento,
una ventata di chiarezza.

Gaioing
Gaioing
15 Febbraio 2010 04:11

Al di là delle scelte dei librai …e degli autori… è certo che i numeri che ho esposto in precedenza darebbero l’occasione a una classe politica seria e lungimirante di cambiare modello.
Abbiamo una lunga recessione davanti?
Ebbene…cominciamo a crescere con intelligenza !
oppure
continuiamo a decrescere crescendo poco!

Jacopo Nacci
Jacopo Nacci
14 Febbraio 2010 14:18

:
cosa c’entra l’inaugurazione di una coop o di un mcdonald?

Il commento di riferimento (tralaltro citato qui poco più in alto, ma si sa…) è questo:

https://www.radiopereira.it/2010/01/in-difesa-delle-librerie-di-territorio-boicoop.html#comment-1294

dove non si entra nel merito delle scelte personali di Benni o di Tabucchi, bensì di quelle dei librai.

trackback
14 Febbraio 2010 12:42

[…] interventi e commenti di tanti giovani che tentano di orientarsi in un mondo fitto di cortocircuiti evidenziati benissimo dal dibattito in corso. Seguo tutto, intervengo poco perché mi piace di più riflettere sui rilanci e le fiammate che voi […]

Pereira
Pereira
14 Febbraio 2010 08:41

Molto sommessamente e molto interessatamente, viste le mie origini:
che c’entra Benni con Tabucchi?
Tabucchi ha inaugurato una libreria Coop o un Mc Donald?
Dev’essermi sfuggito.

NO-r-WAY
NO-r-WAY
13 Febbraio 2010 11:17

Caro Mirko Fabbri,
rileggevo questa mattina il tuo testo, devo dire che l’ho fatto per due, tre volte. Debolezza. Tu parli di uomini deboli. Io invece ci vedo solitudine. Uomini soli.

Gaioing
Gaioing
12 Febbraio 2010 18:32

Per chiarire a tutti il momento basta fare 4 conti. Il massimo della produzione industriale italiana è stato nel 2001 (115 punti), mentre a novembre 2009 siamo caduti a 85 punti (-30% circa). Se crescessimo col tasso medio di crescita degli ultimi 25 anni (0,2%) , per tornare ai livelli del 2001 ci metteremmo esattamente 132 anni! E’ evidente quindi che, per metterci molto meno tempo, diciamo 5 anni, dovremmo crescere a tassi di crescita molto maggiori di quelli medi degli ultimi 25! Ci è possibile tutto ciò? Il PIL in estrema sintesi è la somma dei consumi+gli investimenti+le esportazioni-le… Leggi il resto »

Andrea Marzi
Andrea Marzi
12 Febbraio 2010 18:23

A Mirkofabbri e Stefano, tanti hanno già risposto adeguatamente ma… i vostri interventi sono bellissimi… e sono parte del buono che ha portato il confronto su questi temi acceso dallo sbarco della libreria Coop. Sono uno degli autori dell’Homo Colcarrellus, l’ho inventato per rispondere al “Sole 24 Ore” che mi chiamava in causa come co-promotore di una riflessione collettiva sull’intreccio fra globalizzazione, identità, cultura e disoccupazione, ridotta ad un boicottaggio. Il nostro articolo usa un artificio retorico per parlare di questi temi vitali e provocare uno scatto di consapevolezza in tutti, a partire da chi scrive. Siamo tutti, bene o… Leggi il resto »

NO-r-WAY
NO-r-WAY
12 Febbraio 2010 17:21

Mi spiego meglio. Oggi non ho molta voglia di essere criptico!!

Vogliono sdoganare il Mcdonald e ci riusciranno, facendo passare l’idea che loro tengono alla nostra salute e al mangiare sano… e noi, Italia, gli si presta il fianco per un discorso economico.

Vogliono sdoganare il supermercato Coop, aprendo librerie, facendo passare l’idea che loro tengono alla nostra cultura e conoscienza, quando invece c’è solo un discorso di natura economica.

Di tutta questa faccenda è l’ipocrisia che mi da più fastidio.

NO-r-WAY
NO-r-WAY
12 Febbraio 2010 16:23

Questo è un altro argomento!? Forse. Ma dal momento che sul Carlino di oggi ho letto alcune dichiarazioni che accostavano i libri a pentole, carni e detersivi…. mi adeguo E se vi capita non perdetevi lo spot in tv!! E’ devastante!!! Povera Mc Italia McDonalds lancia Mc Italy, un panino 100% italiano, con il patrocinio del ministero delle Politiche Agricole. Operazione quanto meno discutibile: ecco perché. Entriamo e l’ambiente è surreale. Festoni con la bandiera tricolore dappertutto, dipendenti che ci accolgono con magliette su cui troneggia il logo del ministero delle Politiche agricole. Siamo a una fiera zootecnica. O, per… Leggi il resto »

Jacopo Nacci
Jacopo Nacci
12 Febbraio 2010 16:06

“Parliamo di una città dove […] si smazzano a profusione i Benni e i Tabucchi da vent’anni”.

12 gennaio 2010

Punizione divina.

andrea zucchi
andrea zucchi
12 Febbraio 2010 14:31

Infatti. Qui nessuno ce l’ha col cittadino debole, anche perchè alla debolezza spesso ci riducono. Non ci sono solo i cittadini deboli perchè rincoglioniti dalla tv, ci sono anche quelli martoriati tra lavoro e famiglia (presente la canzone di Caparezza “sono un eroe”? Sarà scontata, ma mi commuove sempre!). Nessuno mette in dubbio questo, e nessuno pensa che siano cattivi e ce l’ha con loro. Figurati! Però aggiungerei due cose: la prima è che alcuni modi per campare in modo un più etico (cioè nel rispetto quantomeno dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori) ci sarebbero, ma bisogna un pò avere… Leggi il resto »

NO-r-WAY
NO-r-WAY
12 Febbraio 2010 12:54

Cari MIrko Fabbri e Stefano,
siete stati perfetti… quasi commoventi. Muovete a commozione perché dite delle cose vere e comprensibili e che toccano la maggior parte di noi.
Ma un’amministrazione comunale non deve chiudere gli occhi o essere superficiale su questi argomenti. La mia critica va a loro, a chi amministra. Si potrebbe fare di più e meglio. E infatti noi parliamo, ci confrontiamo e le parole volano alte, nello stesso momento loro tagliano nastri. Sono stato troppo qualunquista?!

walter
walter
12 Febbraio 2010 12:08

@ No-r-way Benni, il grande scrittore (lo è stato davvero) avrà anche lui una famiglia da mantenere no? Quanto siete romantici! Ogni anno riscrive per la quindicesima volta i sui bei libri di vent’anni or sono, cambia titolo e alimenta l’industria del consumo librario fatto di presentazioni in tv di tanti libri inutili. E lo fa parlando contro la globalizzazione con temi ecologisti… e li presenta alla Coop! Il massimo della contraddizione. Benni non può firmare quelle cose… non più. Ma onore a lui, gli si vuole bene, è stato un grande scrittore e fa ancora cose belle in teatro,… Leggi il resto »

Stefano Fiorelli
stefano
12 Febbraio 2010 11:38

Dobbiamo fare attenzione a non scagliarci contro la gente comune, contro l’Homo Dellastrada, perchè io Homo Colcarrellus mi ci vedo. Comprare le arance di una Rosarno qualunque può essere una necessità (presupponendo che costino meno) e non una scelta, e non tutti hanno le chiavi per scegliere un libro (noi le abbiamo, ma non vogliamo sbandierare la nostra superiorità intellettuale) o un libraio di fiducia, si può preferire farsi consigliare dalla tv piuttosto che buttare soldi. I comportamenti del consumatore che noi riteniamo sbagliati sono da attribuirsi a forti condizionamenti sociali, culturali e politici che fanno, purtroppo e oltretutto, più… Leggi il resto »

mirkofabbri
mirkofabbri
12 Febbraio 2010 11:08

Se non sarò considerato in conflitto di interessi (sono socio coop!) proverò a darvi un’altra possibile idea di cosa possa anche essere l’Homo Colcarrellus? Sapete cosa fa l’Homo Colcarrellus? vive… a volte con difficoltà, e sbaglia. Certo che “sbaglia”. Lo sa bene dei bambini che fabbricano le scarpe, si incazza come un’ape al solo pensiero di quei piccoli operai sfruttati e maltrattati… eppure alla fine del mese deve far quadrare i suoi miserrimi conti e se non vuole diventare matto, cancella temporaneamente l’immagine dei piccoli cinesi al lavoro, va al supermercato e “sbaglia”! Sa bene anche degli immigrati di Rosarno,… Leggi il resto »

andrea zucchi
andrea zucchi
12 Febbraio 2010 00:25

Giusto Norway! Ma evidentemente anche Benni è vittima di quella sorta di sindrome che colpisce gli italiani, e che descrive bene Travaglio, per cui questi tendono a vedere tutti gli eventi cui devono assistere(e subire) come se accadessero in una realtà esterna a loro. Insomma come se fossero…in televisione, e non stessero capitando davvero, qui in Italia. A loro fa ridere vedere un presidente del consiglio accusato di rapporti con la mafia, corruzione di giudici etc… come fosse il Bagaglino.

NO-r-WAY
NO-r-WAY
11 Febbraio 2010 18:55

E domani la libreria Coop apre. Stefano Benni. Cavolo, Stefano Benni a Pesaro. Benni. Cavolo. La tentazione è forte. E la prossima settimana un incontro con uno scrittore sul tema della mafia. Cavolo. Che dire. Eventi. Incontri. Sono comunque cose belle. Eventi (tagli di nastri) e aria nuova. E il prezzo? Non parlo dei tre quattro euro di sconto della libreria Coop rispetto alle altre librerie, parlo del prezzo da pagare. Esiste questo prezzo? Hanno forza, potere economico e organizzano eventi. Amaro in bocca? Vi rimane dell’amaro in bocca? A me, si. Ma la tentazione è forte. E’ pur sempre… Leggi il resto »

Enrico
Enrico
11 Febbraio 2010 16:46

Grande articolo.. amaro quanto veritiero.. Vado spiegando questi concetti da tempo, ma mi danno del matto…
Pazienza..