Multisala no grazie.

Multisala no grazie.Qualche mese fa mi scrisse un signore sulla posta di Radio Pereira citando il nostro slogan: Resistere al brutto. Gli risposi personalmente con una certa empatia. Oggi mi è tornata in mente la sua lettera come si inserisse in un dibattito nato su questo sito che non riguarda più solo le librerie ma le città intere, centri e periferie. E chi ci vive.

Sembra emergere da questo dibattito un tipo di umanità che non si limita a subire i cambiamenti voluti dal “progresso” che ormai si identifica in quella forza che spinge sempre più il denaro di molti nelle tasche di pochi.
Sembra che questi ribelli vogliano provare a pensare e criticare ciò che sta succedendo, al mercato, alle città e soprattutto alle persone.
Vogliono riflettere sui meccanismi di omologazione dei consumi.
Questi idealisti (illusi?) hanno tutto per piacermi, anche se probabilmente perderanno, almeno nel breve termine.
Ma non si combatte una sfida solo per vincere, a volte si fa solo perché è giusto.

Forza ragazzi

Pereira

Resistere al brutto…. Sono stato oggi per la prima volta al nuovo Multisala, dove un ottimo film non del mio genere preferito (“Lasciami Entrare”, un horror atipico), è stato totalmente rovinato non solo dalla bruttezza di chi ridacchia, chiacchiera e sputazza pop-corn per tutto il tempo (per quello si può sempre sperare di non incontrarli più), ma (e ciò è molto grave) dall’insopportabile, altissimo rumore di fondo dell’impianto di areazione della sala.
Ho protestato, nell’intervallo.
Il falso-zelante incaricato mi ha sorriso intanto che mi diceva “Ora le spengo”: non ha spento nulla, e le meravigliose scene sospese e silenziose del film sono diventate un incubo.
RESISTETE! I film migliori passano tutti e comunque per gli altri cinema che non siano il MULTIPLEX. Dunque pazientate, ed evitate quelle sale in cui il cinema (non solo per la programmazione abituale ma anche per una logistica assurda) viene umiliato, svilito, e privato delle sue cose migliori in nome del business, nauseabondo come l’odore dei suoi pop-corn.
Sadmax

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Andrea Marzi
Andrea Marzi
15 Marzo 2011 10:20

@ sadmax
ma non avevi detto che facevi un boicottaggio spinto? Io col boicottaggio del multiplex ho pochi problemi, i pochissimi film belli che danno dopo una settimana sono negli altri cinema…

sadmax
sadmax
14 Marzo 2011 19:45

Rincariamo la dose. Al medesimo multiplex, che mi aveva venduto e poi rinnovato la tessera-sconto garantendomi sulla sua “scadenza: mai”, l’ultima volta che ci son stato mi hanno informato che la mia tessera è, guarda un po’, scaduta. “E il credito residuo?”, chiedo io. Alza le spalle la signorina della cassa. Io invece giro il culo, esco, maltratto la tessera-sconto fino al primo cestino dove troverà l’eterno riposo, e me ne torno a casa. Senza film. Al multiplex. Ma in lingua originale e coi sottotioli, elsewhere.

jack torrance
jack torrance
22 Marzo 2010 16:08

ma a me quello che spaventa non è tanto il multiplex in se; senza troppe ipocrisie dico che ogni tanto ci vado e che recentemente ci sono stato 3 volte a vedere Avatar e ogni volta mi è sembrato uno spettacolo meraviglioso aldilà delle sterili polemiche sul budget miliardario, gli effetti speciali, gli attori virtuali senza anima e altre fesserie simili; certi film hanno senso solo in un multiplex; certi altri (tipo “lasciami entrare”…)assolutamente no!! quello che mi spaventa in realtà è il “pubblico del multiplex” che non va a vedere un film per cercare di vivere un’esperienza o emozionarsi… Leggi il resto »

Barbara Piperno
22 Marzo 2010 13:07

Dove abito io, a Fano, mi ritengo fortunata: il multiplex Giometti è fuori dalla città e deve esserci veramente qualcosa di interessante da vedere (rarissimo, ma al momento non resisto e questa settimana vado a gustarmi Shutter Island di Scorsese) affinchè io prenda l’auto e mi muova per raggiungerlo…Ma devo riconoscere ai Giometti che nonostante il mercato li spinga a propinarci solo della gran robaccia, in centro è rimasto un teatro cinema di loro proprietà, il cityplex, che ha un’attenzione maggiore verso i film d’autore e che altrettanto incredibilmente a volte chiude per rappresentazioni teatrali! Sempre in centro e in… Leggi il resto »

Stefano Fiorelli
stefano
21 Marzo 2010 12:04

E’ l’ennesimo, purtroppo, colpo al fianco della libertà di culura. Siamo sempre più indottrinati e spinti verso una cultura “di massa” in cui sempre meno è la possibilità di scegliere la propria formazione. Nella visione più pessimista e orwelliana ci vedo una forma di controllo mediatico che passa attraverso l’intrattenimento, un vero squallore. Ma anche senza distopie, rende sempre più difficile la vita a noi spettatori per poter godere di un bel film a basso costo, che salta a piedi pari le città di provincia dove i piccoli cimena muoiono e penso che anche i registi non se la passino… Leggi il resto »

cristina
cristina
20 Marzo 2010 20:30

abito in una città dove quando ero bambina c’erano muretti da scavalcare per assistere a proiezioni estive, quelle del prete nel cuore di porfido del centro, e quelle che profumavano di iodio sul lungo mare. cinema piccoli, fatti di sedie e schermi nudi – regalo a bravate che di bravura ne avevo davvero, e non poca. e poi d’inverno c’erano sale piccole e sale di lusso, con le poltroncine più morbide, sale a due piani – che si faceva la corsa per salire e prendere i posti più in alto e rimanere in gruppo, e sale a pian terreno che… Leggi il resto »

Andrea Marzi
Andrea Marzi
20 Marzo 2010 17:34

@ Sadmax
Dopo diverse delusioni del tipo di quelle patite da te pratico un boicottaggio spinto – sarà una mania? – del multisala e devo dire che non mi manca niente, i film più belli x i miei gusti passano quasi sempre solo nei pochi cinema rimasti in centro oppure ci arrivano dopo il passaggio al multiplex.

Andrea Zucchi
Andrea Zucchi
20 Marzo 2010 14:54

Aldilà del fetore dei popcorn, simbolo ormai del consumismo di origine americana, e della poca attenzione (vedi chiasso del condizionatore) quello che mi preoccupa di più è che, come sempre nel caso della grande distribuzione, in questo caso di film, il rischio più grande, che poi è una certezza, è che questo sistema porti alla perdita della diversità, e quindi della scelta. I multiplex si accaparrano tutte le più grandi casi di distribuzione, poi danno nelle loro sale solo i film da botteghino (addirittura lo stesso film in più sale spesso), che spesso sono spazzatura, e gli altri film, sicuramente… Leggi il resto »

Gaioing
Gaioing
18 Marzo 2010 19:48

La grande depressione che stiamo vivendo sta spingendo molti cittadini verso la ricerca di uno stile di vita più semplice in alternativa al modello attuale (consumo capitalista esteso non solo all’economia ma anche alla politica) . Personalmente mi ci trovo benissimo in questa ricerca e ovviamente ci sono arrivato dopo aver sbattuto la testa tante volte. A mio parere non occorre cercare il successo, nè tanto meno il denaro; questo è lo scopo primario del consumo-capitalismo, fondato sul concetto di gerarchia e ancor prima sul concetto di competizione (che fa appunto emergere la gerarchia). Se cerchi il successo o il… Leggi il resto »