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L’Italia salvata dalle donne?

L'Italia salvata dalle donne?C’ero anch’io in quelle piazze, domenica. Ho visto una bellissima Italia. Ricca di passione, di anima, un altrove, rispetto al paese deformato dallo specchio dell’Olgettina. Attenzione, non sto parlando di donne, sto parlando di paese – fatto di donne e uomini – perché nello specchio dell’Olgettina i personaggi più putridi non sono certo le donne, anche se onestamente parecchie madri emerse dalle intercettazioni le vedrei bene sparate nello spazio.

Un paese liberato da Berlusconi sarebbe in ogni caso un fatto straordinario, ma se questo fausto evento dovesse avvenire proprio sulla spinta decisiva delle donne, tutto sarebbe ancora più bello. La beffa, la nemesi. Il bullo da viagra, l’utilizzatore finale sconfitto nella sua carriera politica dal genere col quale il suo atteggiamento strumentale, manipolativo, ha raggiunto le vette più imbarazzanti. Sarebbe una bella notizia anche per gli uomini, che dovranno fare comunque la loro parte. Infatti, a dirla tutta, che B. sia un uomo come me, è una cosa che – nel rapporto con le donne – non mi sta affatto bene.

Anzi, mi umilia proprio vederlo nell’esercizio delle sue “funzioni”.

Pereira

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>