Quando si tratta di cose che vanno di moda penso sia saggio un certo scetticismo, poi magari come in questo caso, ci si può lasciar andare a elogi. I Beach House sono americani, e non è una casualità che riescano a fare un genere che oggi ci sta tormentando, con una buona dose di personalità ed originalità. Gli artisti statunitensi spesso non soffrono dell’egocentrismo a volte tipico di noi europei e riescono a fare le cose con una freschezza abbastanza caratteristica, anche se si tratta di materiale trito e ritrito.
Norway è un pezzo che potrebbe non dirvi niente, oppure la delicatezza nella voce di Victoria Legrand (nata in Francia ma residente a Baltimora) potrebbe trasportarvi in un mondo tutto bianco e peloso dove i suoni sono ovattati e le ragazze hanno una voce sexy e suadente e se vi viene in mente Nico non fatevene una colpa.
Anche loro registrano per la Sub Pop di Detroit, che sembra stia reclutando grandi talenti. Se volete ascoltare l’album da cui è tratto questo singolo, procuratevi lo Zebra Ep del 2010.
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e bravo. questi da dove li hai tirati fuori?