Lucido il vetro da cui guardo, opaco il mondo.

Lucido il vetro da cui guardo, opaco il mondo.

Pensavo, ancora, a un sogno, ma forse mi sbagliavo. Lucido il vetro da cui guardo, opaco il mondo. Penso a questa incrinatura, il lato morbido, sui confini, la verità che siamo soli. Non è coraggio, dunque, è sola casualità, se la battaglia finisce prima della resa.
Federica Campi

Questo è il mio ultimo diario. E’ passato un anno dal diario numero 1 e queste 243 fotografie sono “quel che resta di 365 fotografie e di una città“. A Pereira, per l’opportunità e il confronto, a tutta la Radio perché casa accogliente, a Vanny per essersi preso cura quotidianamente di ogni singolo diario,
mi mancherete. Un abbraccio.
No-r-Way

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Gaioing
Gaioing
9 Giugno 2011 10:40

Ciao Federica.. hai già ora l’energia dei grandi poeti-scrittori.