Ricucire l'Italia

13 febbraio 2011: “Se non ora, quando?” Manifestazione delle donne (e non solo) in tutte le città italiane;
15/16 maggio 2011: Elezioni amministrative. La destra al governo viene sconfitta in tutte le grandi città italiane.
12/13 giugno 2011: Referendum su acqua, nucleare e leggi ad personam. Grande successo dei quesiti referendari ed abrogazione di leggi volute dal centro-destra.

8 Ottobre 2011, Milano, Arco della Pace ore 14,30
Un vento nuovo si è levato in Italia.
Un vento che, però, ancora non ce l’ha fatta a svellere un governo, ed il suo capo, costretti per necessità di sopravvivenza ad asserragliarsi nel bunga-bunker.

Ora che si svela agli occhi del mondo per quell’indegna accolita di sudici maneggioni (come noi avevamo denunciato da sempre) incapaci di governare perfino un campeggio di boy-scout, sentendo la puzza di decomposizione di un ciclo politico già morto, perfino Chiesa e Confindustria chiedono che il governo se ne vada (per non parlare dello scarparo amico di Mastella, il fratello -stupido- di Zorro: Diego De La Valle).

Opportunisti di natura, non solo tentano di salire sul carro del (futuro) vincitore, ma cercano di prenderne le redini per condizionare pesantemente “il dopo”.

Perfino Pecorella (parlamentare PdL e avvocato del sig. B.) parla di una “soluzione politica” che, tradotto, significa “salvacondotto”: B. se ne va -dal governo, non dall’Italia- se gli si garantisce di non perseguire più i suoi reati e i suoi illeciti, passati, presenti e futuri.

E’ ora di tornare in piazza per ribadire che la (futura) caduta di mister B. sarà la vittoria di chi fin dall’inizio gli si è opposto. La vittoria di una Italia civile che ha resistito e continuerà a resistere.

Aderiamo al manifesto di Zagrebelsky

e partecipiamo alla manifestazione di Libertà e Giustizia.

Perché il vento non si posi, tutti a Milano, sabato 8 ottobre!

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