Il M5S e il problema della formazione della classe politica

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Un giovane amico di recente mi ha raccontato la sua esperienza agli albori del Movimento 5 Stelle (allora non avevano ancora questo nome ma si identificavano nel fondatore Grillo). Mi ha parlato dell’euforia e della speranza di cambiamento, della promessa scaturita dal clamoroso risultato del V Day e di come, subito dopo, la fragilità del movimento si palesò ai suoi occhi quando i sostenitori coagulati dal V Day si interrogarono sulla necessità di eleggere democraticamente un rappresentante scelto fra le loro fila.
“Non se ne parla”, si affrettò a dire il referente della piattaforma meet up che raccoglieva i tanti simpatizzanti che fino a pochi mesi prima erano uno solo, amico del referente.
Qualcuno allora cercò di contattare Grillo e il suo staff come garanti di correttezza democratica ma… nulla.

Il mio giovane amico racconta che quella fu una grande delusione per lui che vedeva in quel triste episodio un fosco presagio. Egli non vedeva le premesse di un funzionamento democratico e neppure quelle per una adeguata formazione di una classe dirigente migliore di quella che la politica era stata in grado di darsi fino a quel momento.
Sconsolato e deluso, abbandonò il movimento due mesi dopo quell’8 settembre 2007, insieme a molti altri. Poco dopo, sarebbe esploso il ‘fenomeno 5 stelle’.

Ho ripensato a questo racconto nei giorni in cui si incrociavano le gesta di due ‘prodotti’ del M5S. Ho sentito prima la Ministra dell’Istruzione Azzolina annunciare 4 mesi prima della fine della scuola che tutti sarebbero stati promossi (per poi esibirsi in un imbarazzante dietro front) poi ho visto il Ministro della Giustizia far finta di non vedere e peggio ancora non vedere che stavano uscendo dal carcere 498 pericolosi mafiosi e camorristi.

Ho visto la stessa inquietante incapacità di valutare le conseguenze delle proprie parole e azioni in qualità di ministri dello Stato. Mi sono chiesto come si saranno sentiti milioni di insegnanti a vedere svuotato di senso il loro lavoro con la dichiarazione del ‘tutti promossi’ e come si saranno sentiti gli uomini delle forze dell’ordine e in particolare quelli delle ‘squadre catturandi’, quelle composte da uomini che passano la vita a ‘dare la caccia ai cattivi’.

Che rispetto avranno sentito per il loro lavoro da parte dei Ministri?
Pensate che quei Ministri sono il meglio del Movimento 5 Stelle.
Non siete un po’ preoccupati?

Si potrà obiettare che gli altri non sono messi meglio.
Non sono d’accordo, il livello medio della classe politica italiana è basso ma quello dei cinquestelle, ahimè, scava.

Pereira

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