Chi non ammira Francesco? Chi non ha tirato un sospiro di sollievo e vissuto un momento di simpatia verso un Papa che invoca la categoria della vergogna di fronte alla strage di Lampedusa? Si, viene da dire con lui, dobbiamo vergognarci un po’ tutti.

Eppure ieri, davanti alle sue parole pronunciate ad Assisi mi sentivo distaccato, cosa mi era successo? Perché Papa Francesco mi sembrava improvvisamente un po’ fasullo? Piano piano ho capito che le parole sui bambini che non devono essere lasciati a morire di fame (ovvio e sacrosanto) mi facevano pensare ad altri bambini. Per Francesco e per la chiesa vaticana ci sono, ho pensato, bambini di serie A, quelli che muoiono di fame, e altri di serie B. I bambini che muoiono di fame hanno la pietà del Papa, quelli abusati dai preti pedofili invece possono attendere e continuare ad essere abusati. E i preti criminali possono continuare a rifugiarsi dietro lo scudo della chiesa e del suo Papa che non li denuncia per assicurarli alla giustizia come pedofili comuni ma consente loro di cambiare diocesi così da poter violare altri bambini, altre esistenze di serie B.
E così si rinnova quel fastidio di sempre, sopito per un po’ dalla svolta di Francesco, nel sentir riecheggiare la voce di una chiesa che pretende di dire agli altri cosa è giusto e cosa è sbagliato, e addirittura di imporre i suoi dogmi anche ai non credenti (vedi aborto ecc.) incrinarsi sotto la spinta di una palese, umana contraddizione. Niente di divino.
Forza Francesco, hai ancora molto da fare.
Non sto perdendo le speranze in Francesco, anzi confido in nuovi disvelamenti e ammissioni di responsabilità od omissioni. Chissà, forse il Papa domani farà un discorso in cui dirà: “Penso con dolore alle anime di quelle persone morte al largo di un paese così incattivito e vigliacco da votare una legge in cui i soccorritori di una di quelle persone in mare verranno inquisiti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Quella legge l’abbiamo votata noi cattolici, noi ciellini, noi credenti con il beneficio di escort e vacanza alle Antille pagata a nostra insaputa, sostenendo un governo Berlusconi in alleanza con il partito più xenofobo e nazista d’Europa, la Lega di Bossi.”

Segue Atto di Dolore.

Pereira

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Stefano Martin
Stefano Martin
8 Settembre 2014 08:22

papa con la minuscola, almeno da Manzoni in poi; Chiesa con la maiuscola, solo come stratagemma tecnico per distinguerla dalla chiesa edificio.
Tanto per rassicurarmi sul fatto che anch’io pretendo di dire agli altri cos’è giusto e cos’è sbagliato.