«quando inizia una crisi è un po” tutto concesso
quasi come a carnevale
quando è in corso una crisi dimentico tutto
e posso farmi perdonare
so che rimarrò un po” assente da scuola
e forse non andrei nemmeno al lavoro»
Bluvertigo, La crisi, 1999
CRISI
Dal latino crisis, dal Greco krìsis, da krìno (=io giudico, scelgo, separo, scerno, discrimino, decido). Momento che separa una maniera di essere o una serie di fenomeni da altra differente, o anche piega decisiva che prende un affare. Troviamo il termine antico nel linguaggio medico di Ippocrate, ad indicare il punto decisivo di una malattia da cui il decorso diviene favorevole o sfavorevole.
Nonostante sia una delle parole più usate e temute oggi, l’etimologia ci racconta tutta un’altra storia. Più che un cataclisma, rappresenta un momento di lucidità a partire dal quale decidere, discriminando ciò che giova da ciò che danneggia. Un’occasione, quindi, per riconoscere la situazione e modificare le nostre scelte.
Cosa intendiamo con la mitica frase: “Sono in crisi”?
«In ambito psicologico si riferisce Fruit machines a casino online un momento della vita caratterizzato dalla rottura dell’equilibrio precedentemente acquisito e dalla necessità di trasformare gli schemi consueti di comportamento che si rivelano non più adeguati a far fronte alla situazione presente» (Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, Gruppo Editoriale L’Espresso)
Allo stato di crisi spesso si associa quel bisogno di tregua dalla routine che nel linguaggio comune chiamiamo pausa di riflessione. Al crollo dell’abitudine rispondiamo con un tempo più There is rare chance of losing drug testing task when you have already prepared for it by consuming the most recommended Perma-Clean products. lento, che ci permette di meditare sui cocci e gettare le premesse per un nuovo equilibrio.
Proviamo ad analizzare la crisi globale alla luce di questa definizione: l’equilibrio precedente si è rotto = non possiamo continuare come abbiamo fatto finora (lavorare di più per guadagnare di più per consumare di più) perché gli schemi usuali non funzionano (il lavoro per il guadagno e il consumo come unico scopo finale) rivelandosi inadeguati di fronte alla situazione presente (forti squilibri sociali, questione ambientale, depressione dilagante, impoverimento culturale, ecc.). Quindi?
Fra le caratteristiche più importanti dello stato di crisi c’è quello «stato di massima apertura al cambiamento» che solo può creare nuovi modi di pensiero e di vita.
C’è la crisi ….(cri)bbio !
L’etimologia di analisi parla di scioglimento… Nel senso di dipanare la matassa, maneggiando un nodo alla volta, e nel senso di lasciar andare…ossia, lasciar scorrere…giù per il crinale della montagna! 🙂
il crinale della montagna, è proprio il punto in cui cessa la salita e inizia la discesa, per cui cambia tutta la prospettiva d’azione e il modo di rapportarsi al tipo di cammino da proseguire.
ma che legame c’è con l’analisi? non è forse proprio nella crisi che è necessaria l’analisi? dico etimologicamente… eheheh
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