in rappresentanza di tutte le donne resistenti

Con il permesso della signorina M
pubblico questo nostro breve scambio di mail private.

Gentile Pereira,
come ho scritto nel mio commento ad un suo post, ho scoperto per pura casualità questo sito (anche se è piuttosto limitante chiamarlo “sito” e l’ho capito solo adesso che ho esplorato il tutto…) e vorrei dirle una cosa: GRAZIE!
Mi sono venute le lacrime agli occhi leggendo il Manifesto di Radio Pereira… in questo momento ho bisogno di sapere, avere la certezza che c’è qualcuno che come me è inc*****o (mi scusi tanto ma io mi sento così) per come stiamo andando a fondo…io VOGLIO resistere!

Continuerò, anzi, comincerò a seguirla…e mi perdoni per la mia ignoranza e per la vacuità , il più delle volte, delle mie parole.
Io sono così. Ma vorrei essere una persona diversa. Un po’ come è successo a lei…il mio IO egemone sta cambiando…ed è la cosa più bella che mi sia successa in questi 27 anni di vita.
Cordialmente,

signorina M

Gentile signorina,
lei mi confonde e mi inorgoglisce,
di aver accettato di fare Radio Pereira con la speranza di incontrare sconosciuti come lei,
e sentirli così vicini, sentendomi meno solo.
Se in Italia c’è un numero significativo di suoi coetanei sensibili e accorti quanto lei, forse il Paese avrà un futuro democratico, altrimenti non vedo alternative alla deriva totalitaria.
Il suo “IO egemone” cambierà nella misura della sua consapevolezza civile e del suo senso della giustizia. E, naturalmente, grazie a degli incontri. Proprio come è successo a me.
Sarei orgoglioso di essere io il suo Monteiro Rossi.
Non potrebbe esserci regalo più bello per questo vecchio.

Pereira

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