La fragilità del sistema economico finanziario è cosa nota ai lettori di Radio Pereira grazie alle corrispondenze di Everardo Dalla Borsa.
E’ grazie a lui che mi sono ritrovato a riflettere sull’effetto domino che uno squalo di meno di tre metri sta provocando sull’industria turistica mondiale e italiana.
Accade a Sharm el Sheik, dopo l’aggressione a due turiste ucraine che ha provocato la chiusura degli stabilimenti balneari per una settimana, alla loro riapertura uno squalo ha ucciso una turista tedesca di 70 anni.
Immediato il nuovo blocco della balneazione la reazione a pioggia di disdette da tutto il mondo, con un danno di miliardi. Si pensi che solo dall’Italia si contano dalle 3 alle 400.000 presenze l’anno. Il tour operator italiano più dinamico su questa meta è la marchigiana Eden Viaggi, vero astro nascente del settore e nuovo numero 2 del settore turistico in Italia.
Pereira
E’ il bello della rete,
è orizzontale, Il Pulitore fa le pulci al signor Pereira di cui io sono una fan, lo sento come un amico e mi viene voglia di difenderlo anche se so che lo sa fare anche da solo.
Orizzontale sarebbe che Il Pulitore su un blog può sbeffeggiare chi scrive e tutti lo possono leggere. Si alza, si solleva dal suo livello criticando. E’ la rete, è così.
Chissà quali giornali legge il pulitore ma se scrivesse a Telese o Travaglio o Scalfari per criticarli come fa con Pereira nessuno se lo filerebbe, Il Pulitore. E così lui sta qua e se una cosa non gli piace, je dofforte che so er mejo. Esiste tuttavia anche l’alternativa di non leggere, o di essere meno cattivissimi. Ma poi non sarebbe più il terribile Pulitore, il terrore dei blogger.
@Il Pulitore
A parte che sarei contento se gaioing mandasse dei post, gli articoli a volte vogliono solo dare l’input per parlare di un certo argomento, se poi non interessano faremo le nostre considerazioni. Grazie comunque del tuo prezioso parere, ciao.
@Federico
Eh…il business non è certo fratello della compassione.
Io mai in crociera! Mi fanno pensare alle catene
della grande distribuzione.Invece adoro i viaggi in solitario, come quelli di Radio Pereira.
Pare che questi attacchi potrebbero essere causati da un eccesso di confidenza nei confronti degli uomini, eccesso causato dalla pesca selvaggia, che ha impoverito i mari e costretto gli squali a spingersi fino a riva per cercare da mangiare. Una coppia di turisti ha dichiarato che in alcune strutture i turisti vengono forniti dei sacchetti di pane per attirare i pesci durante le immersioni, e così, non volendo, pure gli squali. Fosse vero, per la serie, quando ce le andiamo a cercare. In tutti i sensi. Gaioing, terribili erano anche i racconti delle navi da crociera super-lusso che attraccavano a poche decine di chilometri dalle città devastate ad Haiti; i turisti scendevano a terra, in spiagge meravigliose e disabitate, mangiando aragoste, bevendo vino. A pochi chilometri città e villaggi devastati dal terremoto. Cadaveri e sfollati. Ma siamo sempre alle solite, la compagnia di viaggio così motivava: le crociere portano benefici per l’economia locale, specie in questo momento di bisogno estremo. Tutti i soldi che i passeggeri spenderanno durante la tappa a Labadie saranno inoltre donati ai terremotati.” E forse forse una parte di ragione ci potrebbe anche essere, è ovvio. A me stupiscono sempre le modalità, bene riprendere a viaggiare ma solo con una consapevolezza che sia diversa da quella del turista che se la va a godere.
@Il pulitore
Il post di Pereira non mi sembra strozzato,forse un pò sintetico.
Piuttosto c’è da rilevare che l’industria delle vacanze, almeno finora, è una delle poche, se non l’unica, che non ha sentito per nulla l’effetto della crisi.Come se la gente avesse detto:” ok c’è la crisi! allora godiamocela!
Però l’imprevisto ovvero la biforcazione ovvero, concedetemelo, l’evento quantico , può sempre capitare!
Gli orientali dicono che la vita è una danza cosmica di probabilità ed il presupposto della statistica è che anche la probabilità più avversa può accadere e può generare effetti disastrosi.
In un recente intervento ho parlato di questa nostra era volatile ed è proprio quello che è successo a Sharm.
Stavolta dunque è andata male.
Mi dispiace per i turisti ed anche per gli industriali del settore.
Ricordo che , all’indomani del terribile tsunami indonesiano della fine del 2004, Filippetti, proprietario dell’Eden Viaggi, si vantava che i villaggi erano di nuovo pronti per le vacanze dopo appena 15 gg, come se la gente fosse pronta a rituffarsi nel godimento dopo un evento del genere !
Contro l’evento quantico l’efficienza non basta!
Ultima cosa…
Pereira mi ispira, ma non ho nulla a che fare con la sua redazione. Vivo quasi da isolato a Urbino, per scelta contro il sistema e questo blog è l’unico appiglio ai miei burrascosi trascorsi pesaresi nell’impegno civile.
No, davvero, scusate, poi, GIURO, basta.
Ma davvero solo a me sembra che questi post siano come strozzati? Come se, mentre il Sig. Pereira comincia a scaldare la tastiera, mentre introduce gli argomenti, mentre prepara il terreno per l’arrembaggio delle -sue- idee, ci sia sempre qualcosa che lo blocchi.
Tipo BLACK OUT!
Tipo FUUUUUU*K!, FUGGO CHE HO LASCIATO IL SEMOLINO SUL FUOCO!!
Perché non fermarsi al titolo. Sarebbe una scelta potente, secondo me. Titolo. Immagine. BAM.
Perché non fermarsi al titolo, visto che quello che segue poco aggiunge.
A questo punto fateli scrivere direttamente a Gaioing.
A questo punto.
(stanotte, nello stesso falò che mi vedrà danzare, butterò il costume. Il Punitore è morto. Que viva Il Punitore)