Caro Everardo,
mi associo ai complimenti e alla ammirazione suscitata dal Suo articolo nei lettori e nei colleghi – compagni? – di redazione.
Detto quindi della gratitudine per il Suo lucido e argomentatissimo intervento vorrei portare alla stessa causa un sostegno provocatorio quanto opposto per brevità e stile usando le parole del premio Nobel giapponese Kenzaburo Oe:
“Dare prova con le centrali nucleari dello stesso disinteresse per la vita umana è il tradimento peggiore che si possa fare alle vittime di Hiroshima”.
Non è forse già contenuto tutto qui? A qualunque paese si appartenga?
Suo Pereira
@AMarzi
Se i ns ricercatori e i ns politici avessero patito, nei loro antenati, un fatto come Hiroshima, ti assicuro che i loro giudizi sarebbero molto profondi.
Invece mi ha meravigliato Tremonti che ha proposto gli euro bond per finanziare le rinnovabili dicendo pure che “l’Italia non ha il debito nucleare”.
A dire il vero anche Scalfari, pur criticandolo nei contenuti ideologici, gli ha augurato di continuare a fare il ministro dell’economia ( si vede chiaramente che non giudica pronti al compito gli attuali leaders del centro-sinistra).
In Italia comunque nessuna Regione vorrà il nuovo nucleare.
E pensare che noi abbiamo gli illustri ricercatori e medici che non sono in grado di fare neppure considerazioni meno profonde. Come spiegare questa contraddizione? Che ci siano degli interessi non detti in gioco?