N.B. Mi devo scusare coi Lettori per un curioso probLema che iL mio computer accusa da ieri sera. E’ scomparsa La eLLe minuscoLa.
Oggi è un gran beL giorno, così beLLo che mi sarà impossibiLe scrivere un post su un soLo argomento, ho deciso così di offrirvi aLcuni fra i pensieri sparsi che si sono affoLLati uno sopra L’altro in queste ore di Letizia, dopo le beLLissime vittorie di Milano, Napoli e tante aLtre importanti città e province d’ItaLia che mi hanno portato d’incanto fuori da un Lunghissimo, cLaustrofobico incubo.
Cominciamo:
Pisapia rispetto a VendoLa e De Magistris rispetto a Di Pietro mi sono sembrati feLicemente distanti, indipendenti, i Leader di partito… quasi degLi intrusi.
In TV ho visto un vecchio in Romania con Lo sguardo truce, forse aveva perso a tressette aL bar e non voLeva pagare La bevuta?
Dov’è finita La Santanchè?
Provo cum passio per il tenero Bondi, L’uLtimo vero scudiero, che offre iL proprio corpo (e nuove dimissioni) per fare scudo aL suo capo.
Non ho sentito sentito voci neLLa Lega prendere Le distanze da Borghezio, nè tantomeno è stato espuLso (“Per me MLadic è un patriota. Andrò certamente a trovarLo, ovunque si troverà”.) Sento troppa gente distratta di fronte aLLa paLese natura pre-nazista di questa minacciosa forza poLitica. Non mi piace.
In TV ho visto BerLusconi in Romania, aveva La faccia da caimano, mi aspetto coLpi di coda pesanti, essendo patoLogicamente incapace di assorbire sconfitte, temo coLpi di coda, bassi, molto bassi, tipo anni ’70 e ’80 (vedi ‘La strategietta della tensioncina’)
Ho sentito QuagLiarieLLo parLare con un tono pacato. Ha detto che proporrà una Legge per rendere istituzionaLi Le primarie in tutti i partiti. Giura!?
PdL e Lega hanno perso a GaLLarate!
Un redattore di Radio Pereira, Andrea Marzi, mi ha mandato La foto di questa magLietta, dice che L’aveva fatta a mano più di 10 anni fa, dice che forse – finaLmente – andrà presto fuori moda. La scritta recita “Non vogLio avere in eterno un comico mediocre come capo deL governo”
Lo spero. Lo sento. Lo vogLio.
Pereira
X il dibattito
occorre superare l’era entropica e passare all’era empatica.
Maurizo e Pereira parlano poprio di una nuova empatia,
Mirko Fabbri no.
I referendum potrebbero essere, dopo Napoli e Milano,il segnale confermato di una nuova empatia.
Il tribunale ha appena rigettato l’appello presentato da Mladic contro l’estradizione. Ha chiesto e ottenuto di visitare la tomba della figlia, suicidatasi nel ’94 a 23 anni. Povera ragazza.
Trovo che Borghezio la cosa più grave l’abbia detta subito dopo: “I Serbi avrebbero potuto fermare l’avanzata islamica in Europa, ma non li hanno lasciati fare. E sto parlando di tutti i Serbi, compreso Mladic”. L’avazata islamica in Europa? Non gli hanno lasciato fare? E comunque a prendere le difese di Borghezio, ci vuole fegato! Tra parentesi, ho l’impressione che un patriota debba comunque rispettare dei valori etici e morali, le accuse di genocidio e crimini contro l’umanità credo incrinino il suo patriottismo. A Srebrenica, dopo aver separato uomini, donne e bambini, furono uccise 8372 persone, il più grande massacro nella storia dell’Europa dopo la seconda guerra mondiale. Il governo serbo, solo ne 2010 ha approvato una risoluzione che condanna il massacro e chiede scusa per le vittime. Provo pena e un vago senso di schifo (mi riferisco a Borghezio) per chi definisce Ratko Mladic un patriota.
sarei tentato dall’accontentarmi di avere “perfettamente ragione”.
ma sarei un vero bifolco se non accettassi il consiglio di un letterato che argomenta adoperando la psicologia della percezione. cercherò di migliorare e di discostarmi dalla lettera per scoprire nel mondo cose interessanti e cariche di significati. grazie.
Caro mirkofabbri,
alla lettera Lei ha perfettamente ragione. Alla lettera.
Tuttavia sono molto dispiaciuto che a Lei sia sfuggita tutta quella enorme parte della psicologia della percezione che fa riferimento alla cornice, al senso, all’affetto che accompagna una voce, un testo.
Mladic era ricercato dal tribunale dell’Aja per via di numerose testimonianze che lo indicano come autore di un genocidio.
Quando coglierà il senso delle mie parole – se sono stato in grado di spiegarmi – sono sicuro che mi capirà. Basta discostarsi un po’ dalla lettera, troverà un sacco di cose interessanti e cariche di significati, nel mondo.
Le auguro una giornata più che buona e piena di Letizia
anche volendosi aiutare con dizionari e quant’altro, risulta difficile negare che Mladic sia stato un “patriota”.
se poi si volesse discutere sull’importanza da attribuire a concetti come patria e patriottismo, si aprirebbe una discussione anche interessante.
nel frattempo sostenere che Mladic non sia stato un buon patriota è semplicemente ridicolo.
Evviva siamo tutti contenti ma adesso viene il faticoso fare. Bisognerà che si cominci ad elaborare una strategia leggendo nella dinamica del voto. Ha vinto la sinistra? Certo ma ha perso anche la destra. Allora ci si deve domandare come si farà ad essere inclusivi cosa che a Milano ha fatto vincere. A Milano la borghesia ha votato Pisapia o non ha votato, dunque contro Berlusconi. Ma se non capiamo che non si tratta di far piangere anche i ricchi ma di proporre una visione di un futuro diverso in cui anche i cosidetti moderati possano trovare il loro spazio allora si riperde. Non si tratta di essere moderati ma di includere anche i moderati, questa la lezione delle elezioni. Bisogna spiegare che un diverso sviluppo è possibile, che una società meno diseguale significa un miglioramento per tutti e non solo per un senso di giustizia ma perchè nella vita materiale e spirituale le società meno diseguali fanno bene anche a chi già sta bene. Oramai ci sono un sacco di dati derivati da molti studi ben condotti che dimostrano come quando si parla di benessere le società meno diseguali hanno un livello superiore che coinvolge anche le classi benestanti. Che si parli di problemi sanitari, di omicidi,o di malattie mentali i paesi più diseguali mostrano valori nettamente superiori a quelli dove la diseguaglianza è minore. E poi si continua a parlare di crescita ma se non si spiega che è come la crescita sarà distribuita che farà la differenza allora non si riesce a delineare la proposta su cui agire ed aggregare. Bisogna ripensare al modello sapendo che non c’è un modello alternativo ben definito ma che o si prova a ricostruire oppure le dinamiche del mercato con le sue lobby e la sua potenza ci schiaccerà. Ci avevano detto che creando la flessibilità del lavoro avremmo trovato lavoro per tutti. Oggi ci troviamo con meno lavoro e più precari. Ma non si può chiedere semplicemente più lavoro meno precario si tratta di confrontarsi con un economia globale in cui saper competere. Insomma i problemi arrivano ora e sono molto complessi e solo se sapremo utilizzare la forza inclusiva che ha portato gente come Pisapia, De Mgistris e Zedda potremo cercare di disegnare un futuro con un pò più di speranza
maurizio