
23 Marzo 2006: il corpo di una giovane ragazza viene ritrovato senza vita in un bosco non molto lontano da Hualapulli, un paesino sperduto nell’entroterra Temucano popolato da una comunità di Mapuche che da sempre vive lontano da ogni forma di civiltà. Un ritrovamento non troppo sorprendente, visto che in questo settore da sempre accadono misteriose cerimonie, sacrifici… si, insomma, cose strane. Dopo appena cinque giorni la vittima ha già un nome: è Roxana Neculpan, una ragazza Mapuche di appena diciotto anni, nipote di Chacal, il potentissimo Machi della comunità locale. Uno “sciamano”, la figura religiosa per eccellenza, fondamentale nel culto e nella celebrazione di vari rituali Mapuche, nonché mediatrice tra il mondo naturale e il soprannaturale.
Secondo le testimonianze dei locali la ragazza sarebbe dovuta in breve tempo diventare la sua successora, ovvero il nuovo Machi di Hualapulli, eletta dal dio Genechen per curare il popolo e la comunità. I sospetti ricadono immediatamente sullo zio, dunque, un per nulla socievole uomo di una sessantina di anni circa.
Ma Chacal si dichiara subito innocente, dimostrando un alibi di ferro.

Le indagini procedono per ben tre anni ma, come spesso purtroppo succede, si perdono nel nulla finendo nel dimenticatoio di chissà quale archivio. Ma il papà e la mamma di Roxana, sicuri che l’assassino sia una persona coinvolta a tutti gli effetti nella loro vita quotidiana, non si danno per vinti e nell’aprile 2009 contattano uno spiritualista che vive in un bosco non molto lontano dalla comunità. In poco tempo questi riesce a comunicare con la vittima che, durante un paio di incontri, parla di un ragazzo ventenne dai capelli neri e dei suoi amici.
Inizia, quindi, una caccia all’assassino che frequentava casa Neculpan, mentre il movente pare chiaro: lo zio Chacal, per non perdere potere nella comunità, ha ordinato al giovane di uccidere sua nipote, al fine di disporre del suo sangue per aumentare la potenza del suo rapporto con il male.
Le indagini sembrano proseguire per il meglio fin quando Chacal, attuale Machi del villaggio, viene trovato impiccato in un bosco poco distante da casa sua. Stranamente entrambi i piedi gli sono stati rosicati dai maiali selvatici presenti nella zona, animali che nella cultura Mapuche rappresentano i portatori del male.
In definitiva si chiarisce il crimine con la cattura dell’assassino e la sua inevitabile
condanna all’ergastolo: si tratta di Alexis Maquepàn Leiva, un giovane compagno di scuola di Roxanne il quale, appena sotto pressione, ha confessato tutto alle autorità locali.
Ottobre 2010: La posizione del Machi all’interno dell’omicidio rimarrà per sempre un mistero.
Mi chiedo grazie a quale magia questa storia, tramandata ad una realtà come la nostra, riesca a sembrare un’antica leggenda che vive sulle labbra di un cantastorie.
Giugno 2011: Un ringraziamento speciale al professore Mapuche “Juanca Argandoña Liempi” maestro di vita, compagno di avventura.
Que estos cuentos puedan revivir entonces, llegando a la oreja de quien nunca salio de su casa. Somos muchos y varios todavia. Y por suerte! Un abrazo linda.
Esa fue una historia muy dolorosa y que en su momento generó mucha incertidumbre en la zona. Da la casualidad que entre mapuche suele ocurrir ese tipo de eventos en las zonas mas alejadas de la urbe…