Brucio l’intera mattinata nel centro di Machala per cambiare cento dollari. Nessuno tra i tanti negozianti pare fidarsi di me, se quel biglietto fosse falso perderebbero uno stipendio intero. Alla fine riesco a convincere un benzinaio circa l’originalità della banconota, ma questi vuole cinque dollari di commissione per spicciarmi il bigliettone. Birichino. Aggrotto le sopracciglia per un attimo e lo fisso negli occhi. I dollari di commissione diventano due. Accetto.

Khayda oggi lavora tutto il giorno, ma in compenso il suo migliore amico Alberto mi ha già chiamato tre volte per incontrarmi. Forse mi ama. Lo aspetto nella piazza principale, seduto su una panchina. All’improvviso il rombo di un’immensa jeep che volta l’angolo tra la Bolivar e la 10 de Agosto attira la mia attenzione. Cioè, non solo la mia. Un braccio esce dal finestrino e manda saluti. Solo poco dopo capisco che sono rivolti a me, è Alberto.
Subito mi domando chi sia lui in verità. Lo scoprirò prestissimo.

Salgo in macchina ed in men che non si dica lasciamo la città alle nostre spalle. Ci sono banane ovunque. Ed anche zanzare. Ovunque. Strada facendo Alberto si apre e mi descrive il suo lavoro: esportatore di banane. Si, insomma, era doveroso spiegarmi cosa ci facesse su quella macchina. Onesto. In meno di una mezzora mi calo totalmente in materia ed inizio una riflessione che mi accompagnerà per tutto il corso della giornata.

Le banane in Ecuador si vendono generalmente in casse da venti chili, alla modesta cifrà di pressoché un dollaro e mezzo l’una. Occorre sintetizzare il tutto con un semplice schemino, così anche i più piccoli potranno agguantare lo scontatissimo affare:

PREZZO DI ACQUISTO IN ECUADOR
1,5$/1,09€ = 20 kg lordi di banane

PREZZO DI VENDITA IN EUROPA
1,37€ = 1kg lordo di banane

Il guadagno è di 26,31€ per ogni cassa.
Ovviamente al netto delle spese di spedizione.
Da non crederci. Per lo meno finché non si passa per Machala.
Alla luce di tutto credo proprio che i pionieri di questo mercato, i primi ad essere arrivati sul luogo (che possiamo anche definire “del delitto”…) non dovrebbero essere andati lontani da questo tipo di ragionamento.

Al giorno d’oggi in Ecuador sono tanti, troppi, gli esportatori di banane. Vengono da qualsiasi nazione, vendono in qualsiasi nazione. Sono tutti pericolosi, per l’economia del paese e per i suoi stessi terreni, ormai totalmente devastati dalle enormi ed esigentissime radici dei banani. E spesso bugiardi. Soprattutto chi, oltre alle banane, vende l’idea di sostenere un commercio alternativo. Ma forse questo sarà un altro articolo…

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