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Viaggio a Cuba

Non è colpa mia se Tamburini è bravo.
E’ colpa sua se sono costretto – a così breve distanza dalla pubblicazione del suo poetico reportage di Viaggio in Mongolia – a pubblicare in anteprima anche questo nuovo reportage da una Cuba così poco turistica e ruffiana.

Molto prima delle sue parole ci sono le immagini.
Il lavoro su Cuba di Federico Tamburini diventerà una mostra, dal titolo “Habana libre” , dal 26 settembre al 1 novembre 2009, al Centro di arti visive Pescheria di Pesaro, Italia.

Pereira

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Havana 17 11 08

Oggi ho pagato una prostituta perche’ venisse a letto con me. In realta’ le ho soltanto fatto delle fotografie, ma e’ un po’ la stessa cosa, no?

Era nuda in camera sua, probabilmente si sarebbe sentita piu’ a suo agio se avessi fatto cio’ che lei si aspettava uno straniero dovesse fare.

Oggi ho pagato una ragazza perche’ venisse a letto con me. In realta’ le ho fatto delle fotografie, ma e’ un po’ la stessa cosa.

F.T.

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>

4 commenti

  1. ci voleva un bel viaggetto in un paese caldo eh??!
    verrò sicuramente a vedere la mostra,
    ciao!

  2. Premetto che non me ne intendo, ma la foto a me sembra molto bella, però…
    Però andare a Cuba e presentare il proprio reportage fotografico con la foto di una prostituta, lo trovo poco elegante, ovvio fin troppo, quasi gretto.
    Perchè comunque c’è dietro una sorta di pregiudizio, di “razzismo”, che è lo stesso che ritrovi negli occhi di quei molti, i quali quando annunci che hai fatto o farai un viaggio a Cuba, ti danno di gomito o ti strizzano l’occhio.