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Gli ultimi giorni di Silviescu? Parte seconda

Bagnasco tira le orecchie a Berlusconi, un’altra spallata?

Bagnasco bacchetta Berlusconi.Riferiscono le cronache di questi giorni che il Cardinale Bagnasco – potentissimo centravanti della chiesa di Roma – è tornato sul caso Boffo parlando di «inqualificabile attacco mediatico» del Giornale berlusconiano contro l’ ormai ex direttore di Avvenire. Bagnasco nel suo intervento ha spesso ripetuto la sua «stima» e «solidarietà» a Boffo.
I più ottimisti (e qualche giornale desideroso di veder scricchiolare il Consumatore Finale) potrebbe leggere in una posizione così netta l’annuncio di una resa dei conti.

Ahimé, temo che si tratti di altro.
Temo che i potenti uomini d’affari travestiti da cardinali che fanno la politica di quello che dovrebbe essere il più importante agente di spiritualità e valori umani, abbiano altri obiettivi. In fondo per loro il caso Boffo è stato un colpo di fortuna, avranno modo di sedersi ad un tavolo di trattativa offesi e imbronciati, battendo il ditino nervosamente sul tavolo. E il Consumatore Finale non avrà che da aprire ulteriormente i cordoni della borsa dello Stato per offrire qualche altro privilegio alla chiesa cattolica e a coloro che stanno con lei. Alla fine il conto dei siluri berlusconiani (via Feltri) lo pagheremo tutti noi.
Certo se si trattasse di spiritualità e di valori il discorso sarebbe diverso e si risolverebbe con un bel calcio nel sedere (come faceva San Francesco, che al contrario della iconografia corrente non era affatto tenero con i potenti) ma… questo è il Vaticano, bellezza.
E gli affari sono affari.

Pereira

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>

2 commenti

  1. Ho letto l’articolo linkato…e devo dire che a una prima parte condivisibile,su etica,morale e politica,ne segue una seconda devastante,che quoto qui sotto:
    “aver sottovalutato l’ impatto della famiglia sul piano sociale ed economico riconducendola ad una questione privata, quando non addirittura ad un retaggio culturale del passato, è stata una miopia di cui oggi pagano le conseguenze soprattutto le generazioni più giovani”…ANCORA LA VERA FAMIGLIA!
    “la saldatura tra etica sociale ed etica della vita è un imperativo categorico» e «porta a convincersi ad esempio che l’ eugenetica è molto più preoccupante della perdita della biodiversità nell’ ecosistema o che l’ aborto e l’ eutanasia corrodono il senso della legge e impediscono all’ origine l’ accoglienza dei più deboli”…LA PERDITA DELLA BIODIVERSITA’ NN E’ IMPORTANTE?SANNO QUESTI SIGNORI COSA SUCCEDE SE SCOMPAIONO,PER DIRNE UNA,LE API?
    APPOGGIANO FINO AD OGGI IL GRANDE CORRUTTORE BERLUSCONI E I SUOI AMICI MAFIOSI E PARLANO DI SENSO DELLA LEGGE CORROSO DA ABORTO ED EUTANASIA?
    E QUESTI IMPEDIREBBERO L’ACCOGLIENZA DEI PIU’DEBOLI?A RATZINGER INTERESSAVA QUESTA,QUANDO HA MINACCIATO GIUSTO UN ANNO FA DI SCOMUNICAR IL GUATEMALA SE CONSENTIVA L’ABORTO ALLE DONNE STUPRATE PER MOTIVI ETNICI,CHE SE METTONO AL MONDO QUEI FIGLI VENGONO UCCISE DAI LORO STESSI PARENTI?