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Come fabbricare abusivamente consensi

Noam ChomskyStudio Chomsky da molti anni e ancora ammiro la sua straordinaria lucidità.
Mi sento in colpa, caro Noam, per non averti nominato a suo tempo come padre co-fondatore di questo blog.
Provvedo alla imperdonabile svista pubblicando questo tuo scritto che sta girando in rete, lucido e buono – purtroppo – per tutte le stagioni, a partire da quella che stiamo vivendo qui in Italia.
Un abbraccio a te.

p.s.
Chiedo a tutti i frequentatori del blog che in questi giorni si sono confrontati accesamente di usare questo scritto come un manifesto, come una bibbia laica, dalla quale partire per parlare tutti, di qualunque tendenza si sia, la stessa lingua. Con onestà e rispetto.

Pereira

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>

1 commento

  1. Leggevo tempo fa che la maggior parte degli Italiani non ha le capacità base per interpretare la realtà. Cioè se leggono un giornale o guardano un grafico o una tabella, in pochi riescono a capirne il significato. Ecco mi chiedo quanti italiani anche leggendo le parole di Chomsky le riescano a capire. Mentre scrivevo sono andato a vedere se ritrovavo l’articolo che ne parlava… eccolo qui: Tullio De Mauro, da Internazionale marzo 2008. leggetelo, è esplicativo.