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Lettera ad Alemanno

Gianni AlemannoCaro Gianni,
quasi un anno fa, il 29 gennaio, scrivevo su Radio Pereira:

Delbono come amministratore ha sbagliato. “Però devo dire che le sue successive dimissioni gli valgono un grande rispetto da parte mia.
Ha dato un buon esempio. Una cosa rara, quasi unica.”
Tutti ricorderanno… era accaduto che il sindaco di Bologna, al tempo del suo incarico in regione avesse usato qualche decina di migliaia di euro di soldi pubblici per le sue vacanze con l’amante. Fatto inaccettabile che portò il neo-sindaco alle dimissioni.

Ora, caro Gianni,
si viene a sapere che magistratura e Corte dei Conti hanno scoperto che hai assunto 1.850 (milleottocentocinquanta) persone nel Comune di Roma per CHIAMATA DIRETTA cosa che non succede quasi più neanche nei comuni amministrati dalla pseudo sinistra di questo paese.

Si è dimesso – uomo tutto d’un pezzo – perfino Marinelli, il tuo fedele capo scorta, un passato, guarda caso, in An e ora nel Pdl. Lo ha fatto perché gli hai assunto, dall’oggi al domani, due figli. Poverini. Marinelli dimettendosi ti ha scritto: “Signor sindaco, mi fermo qui per evitare che sull’accaduto si facciano speculazioni”. Parole del tutto simili a quelle di Delbono di un anno fa.

Prenda esempio dal suo caposcorta, mica per cattiva fede nel suo operato, solo “per evitare che sull’accaduto si facciano speculazioni”.

Pereira

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>

11 commenti

  1. A proposito di Delbono,
    seguo da lontano e distrattamente il processo a Delbono e devo dire che sta distruggendo quel po’ di considerazione che era riuscito a crearsi intorno con le dimissioni. Tante piccole marce indietro, tante fumosità, una vera pena.
    Non dimenticando che almeno lui si è dimesso davvero mentre Alemanno non ricorda di essere stato al matrimonio della figlia (da lui “spinta”) del suo caposcorta. Anche, che pena di uomo. Mi vergogno – umanamente – per lui, se lo avessi votato mi vergognerei il doppio. Ma ormai in Italia, anche la capacità di provare vergogna è diventata cosa non comune,
    già ebbi modo di parlarne. https://radiopereira.it/2010/01/abisso-chiama-abisso.html

  2. Ma Giuseppe C. tanto per dire, qui ne hai avuto un esempio. Pereira tempo fa riservò lo stesso trattamento per Delbono.

  3. Sono d’accordo con Gaioing. Invece all’amico Gianni dico solo ke puoi leggere, tra gl’altri, il Messaggero nazionale di oggi. Riportare gli articoli sarebbe troppo lungo. Ti cito solo alcuni titoli e sottotitoli. ” Mogli e mariti. Assunti molti congiunti di esponenti Pd e di Rifondazione” “Quando l’Ama si tingeva di rosso.” All’interno ci sono una sfilza di nomi con grado di parentela…E comunque io nn obietto tanto per, vorrei solo leggere critiche alla mala-politica nn sempre e solo in una direzione, come ad es. qdo si parla di nepotismo. A volte, come in questo caso, il dito va puntato su tutta la classe politica, al di la’delle simpatie personali.

  4. Per carità tutto giusto, però gli scandali sono scandali. Ora che sia un mal costume comune a tutti, direi che siamo tutti d’accordo, però i numeri di questa cosiddetta “parentopoli” sono imbarazzanti. 854 assunzioni per chiamata diretta (nonostante L’ATAC abbia 120 milioni di passivo di bilancio). La lista di parenti assunti è davvero imbarazzante. Ecco spero si riesca, noi, ancora a scuoterci per cose di questo genere, perché a me francamente il solito discorso del “lo fanno tutti” non va proprio bene. Insomma c’è differenza se in un comune ci sono alcune persone assunte in modi poco leciti o se in altri il numero diventa di proporzioni bibliche. Basta di mettere tutto sullo stesso piano.

  5. @Gianni e GCorraducci

    E’ difficile fare nome e cognomi ed entrare nel particolare. A mio parere è sempre meglio guardare le cose ex post e farsi questa domanda: perché nessun governo è riuscito a far salire il rendimento dell’apparato pubblico ?
    Quando ero uno studente ingegnere (ho finito all’inizio degli anni ’70), nel Comune di Pesaro, l’Ufficio Tecnico aveva si e no un centinaio di dipendenti e forniva tutti i servizi primari che poi
    sono stati trasferiti alle spa (Aspes ed ora MarcheMS e varie altre).
    Ora, oltre ai tecnici delle spa , quanti dipendenti ci sono nell’UT del Comune? Provate a chiederlo a chiederlo a Ceriscioli !
    I servizi allora erano migliori di quelli attuali e i dipendenti almeno 1/3 di quelli che operano ora.
    Tutta questa gente assunta in più , nepotismo o no, alimenta il consenso politico ed è gelosamente costodita. Del genere “non ti licenzio così continui a votarmi “.

  6. Giuseppe Corraducci, potresti essere più preciso riguardo al coinvolgimento anche della sinistra a livello nazionale. Non lo dico perché penso non possa essere vero, figuriamoci, è solo perché guardando i siti online non ho trovato nulla. Comunque sarebbe davvero ora di smetterla di obiettare a dei fatti di mala-politica mettendo in luce le malefatte anche della parte avversaria. Temo non sia un atteggiamento che possa portare molto lontano.

  7. Peccato ke l’amico paoloest, si sia dimenticato di dire ke in italia il nepotismo esista anke e forse soprattutto a sinistra. Se solo penso alla mia citta’( Pesaro) di cose da dire ce ne sarebbero nn poke… Nello scandalo “parentopoli” di Roma c’è anke il nome di Veltroni, dato ke ha assunto il figlio del suo caposcorta all’Atac, direttamente su chiamata. Senza concorso. Ma ci sono anke mogli, mariti,sorelle di altri esponenti del Pd, di Rifondazione e anke di Sinistra e liberta’ assunti per chiamata diretta. Basta leggere i quotidiani nazionali di oggi, con nomi e cognomi. Di casi simili nella pubblica amministrazione del nostro paese, ce ne sono aimè un’infinita’. Qui nessuno ha la coscenza pulita. La speranza è ke prima o poi la meritocrazia torni ad essere l’unico e giusto criterio di valutazione.

  8. Per il dibattito

    I motivi strutturali che amplificano il ns debito pubblico , a parte la questione del signoraggio delle Banche centrali quando stampano moneta,sono, in estrema sintesi:
    1-deficit estero energetico molto alto
    2-invecchiamento della popolazione (pochi lavorano)
    3-scarsa competitività delle ns imprese nei mercati
    esteri
    4-troppi dipendenti pubblici (per come lavorano ne
    basterebbero 1/3 del totale)
    5-corruzione e sprechi di ogni tipo.

    E’ significativo che neppure uno di questi problemi sia stato avviato a soluzione dalla maggioranza di centro-destra, che è quella che ha governato di più in questi ultimi anni.

    Alemanno, uomo del centro destra, avrebbe dovuto, stando
    alle promesse fatte, licenziare 1850 dipendenti e non assumerli!
    Addirittura paradossale è che le ns imprese siano tra le più tassate al mondo (pressione media sopra il 65%)e quindi poco competitive.
    Berlusconi aveva promesso già dal ’94 una minor pressione fiscale per le ns imprese.
    Se ne deduce che il centro-destra, sia a livello locale, che a livello nazionale,ha preso in giro i suoi elettori.
    Ormai non mi meravigliano più questi giochetti illusionistici di chi governa.
    Invece resto sorpreso ogni volta della totale assuefazione dei cittadini nel lasciarsi fregare.
    Il commento di paoloest è indicativo di questa assuefazione.
    Sono rassegnati o interessati?

  9. Alemanno, Fini, Berlusconi, ecc.ecc…. Il nepotismo è figlio del potere (a qualsiasi livello). CHI non peccherebbe?