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La beffa della scaletta del tg

La coppia diabolicaPovero governo, ci si mettono anche gli sprovveduti giornalisti, per quanto inginocchiati, a metterlo in ridicolo. Sia chiaro, si è trattato di un infortunio avvertito probabilmente da pochi, ma chissà forse a livello più profondo ha toccato più persone…

Ieri, un tg mostra B. in un imbarazzante giaccone due taglie più grande come appena ricevuto dalla Caritas (“scusa non lo abbiamo della tua misura ma così starai caldo”) in compagnia di una donna dai tratti finti, tale Santanché. I due politici accompagnano davanti ai giornalisti Alberto Torregiani, il figlio di un uomo ucciso da Battisti, un assassino ritenuto responsabile diretto o indiretto di quattro omicidi in via definitiva dalla legge italiana e quindi impropriamente sottratto al carcere italico.

B. e Santanché hanno ovviamente fatto il loro teatrino inneggiando ai valori della giustizia calpestati dal Brasile che non concede l’estradizione di Battisti.
Sacrosanto.
Se non fosse che alla fine di questo servizio ne va in onda un altro in cui si dice che “non ci sono i soldi” per mantenere la gestione informatica dei tribunali ad un minimo vitale determinando un blocco o un rallentamento di centinaia di migliaia di sentenze che significherà la fine di molti processi che non vedranno mai sentenza. Stiamo parlando di una ingiustizia enorme che colpirà non una ma centinaia di migliaia di persone.

Allora B. e Santanché vogliono ancora parlare di valori della giustizia calpestati?

Pereira

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>

3 commenti

  1. @Mauro Alan

    Certamente.. serve per catturare luce ed aria!
    Ma perchè scegliere quella forma così ostentante?
    Ti posso assicurare che gli addetti al Tribunale che, molto tempo fa, si sono visti recapitare i primi progetti, su quella forma ci hanno riso molto… anche con malignità !
    Del resto è ovvio, questa è la società della forma, di ciò che appare e non di ciò che è.
    Ciò che è …viene nascosto, dissimulato, in modo che il parco buoi continui a pascolare.

  2. La proboscide serve ad incanalare luce per ridistribuirla nei corridoi. Chissà cos’avevano in mente? Una Ara Pacis del 2000? Condire con una fotocopia della fedina penale, altrimenti in molti paesi non posso entrare, del valore di quasi 4 euro. E che quando c’è il mercato si può benissimo pensare di parcheggiare in un altro quartiere.

  3. Un’immagine emblematica dello stato della ns giustizia è, paradossalmente, il nuovo Tribunale di Pesaro.
    C’è un camino nel tetto a forma di proboscide di elefante, per non dir peggio, che non si sa a cosa serve.
    All’interno c’è una corte centrale su cui si affacciano i vari piani, che crea il paradosso di un edificio pieno di aria e non di uffici, sale di udienza ,archivi e via dicendo.
    Al centro della chiostra una struttura in acciaio porta,in alto, a una biblioteca sospesa che vien paura
    solo ad entrarci.
    Ho fatto molti esposti in Procura per vari motivi, ho distribuito molti volantini davanti a quel Tribunale.
    Niente…non è successo niente.