Gentile Signor Pereira, le scrivo per segnalarLe una cosa curiosa e molto significativa che mi è capitata di recente.

Radio 3 rneLa scorsa settimana mi trovavo a Barcellona per motivi di lavoro (artistico) e ho notato che tutte le persone con cui ho parlato un po’ più a lungo di un semplice “buongiorno, buonasera”, prima o poi mi chiedevano di Berlusconi. L’idea di molti – in particolare i più attenti – non è solo quella di una presa in giro affettuosa verso noi italiani per avere al governo un personaggio impresentabile ma di vedere in lui una punta avanzata di un movimento europeo populista e fascista di nuovo stampo. Mi dicono che anche in Spagna si stiano affermando in alcuni contesti regionali (Valencia, se non ricordo male) politici che ricalcano il modello berlusconiano.

Inoltre, durante una intervista alla radio nazionale spagnola, la giornalista Pilar Sampietro (autrice del programma Mediterráneo della Radio Nazionale Spagnola) mi ha parlato addirittura della esistenza di una comunità numerosa di italiani che vivono a Barcellona considerandosi degli esuli rispetto alla presenza a capo del governo di B.

Ho controllato, esistono davvero… , hanno uno slogan toccante “podran tallar totes les flors, però no podran aturar la primavera” e non posso negare di sentirmi, profondamente, uno di loro.

Ne approfitto per ringraziare Federico Tamburini che mi ha chiesto di tenere un diario dei giorni in cui ho tenuto due concerti a Barcellona e che verrà pubblicato nei prossimi giorni da Radio Pereira.
Grazie anche a lei dell’ospitalità, signor Pereira,
chiudo, ora più che mai, con il suo bellissimo slogan:
Resistere al brutto!

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marita
marita
13 Aprile 2011 12:53

e non solo a Barcellona!
io sono a Madrid e siamo molt@ ad essere esuli di questa Italia allo sfascio!