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Antonio Garibba: Un baglio scomodo.

E poi un giorno incontri un libro. Toccante, vero e ricco di sensazioni. E scopri che può esistere l’incontinenza emozionale. E tocchi con mano un mondo che conoscevi solo per sentito dire e che attraverso una scrittura altamente emozionale ti viene svelato.

Ad aprirti le porte di questa realtà, una sentita prefazione di Don Andrea Gallo, da sempre vicino agli ultimi. Sono sue le parole che introducono il “Bagaglio scomodo” di Antonio Garibba, pesarese di adozione.

Questo libro è la storia di una vita, di una caduta e di una rinascita. La voce di un uomo che si trasforma nella voce di tanti uomini e donne che hanno come unica colpa l’essere più sensibili degli altri.

Quello che Antonio Garibba ci regala è il reportage di un viaggio nel mondo della droga e dell’alcol.
Un percorso che ha un’andata e, fortunatamente, un ritorno.  

Un bagaglio scomodo è la storia di una persona che vive la sua vita in modo totalmente “emozionale” e ci accompagna attraverso la sua vita: dalle passioni politiche degli anni ’60 e ’70 al mondo dissoluto della droga e dell’alcol, fino all’esperienza in comunità e alla rinascita.

Il risultato è un diario-ritratto di tutte quelle emozioni che possono portare all’autodistruzione.
E tu che leggi puoi comprendere da vicino cosa succede nella testa di una persona “malata” di alcolismo.

E scopri che ad ammalarsi sono le persone più ricche dentro, più sensibili. Perché “il problema” di Antonio, troppo taciuto in una società che poggia sulla filosofia di essere sempre giovani, belli e pronti per il divertimento, è in realtà il riflesso della condizione umana odierna, sempre più in crisi a causa di una realtà ogni giorno più complessa e slegata dalle “cose che contano”.

Per questo quando finisci questo libro ti senti davvero arricchito.

Dagmara Bastianelli

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antonio belluscio
antonio belluscio
2 Luglio 2013 09:40

Ciao Dagmara sono Antonio Garibba, ti ringrazio per le belle parole che hai usato per descrivere “l’incontinenza emozionale”. Nessuno mai si era accorto di questo piccolo libro. Ti abbraccio Garibba.