Come arte comanda!

Così come in radio si riascolta un pezzo ripetutamente o al ristorante ed in teatro si richiede il bis, può accadere che scoprendo il percorso creativo di un artista, si scelga istintivamente di seguirlo, rincontrarlo e promuovere le sue attività. Con la prima puntata di Radio Arte è stata trasmessa una ricca intervista ad Opiemme, nata dall’incontro a Bologna in occasione della prima edizione 2013 di Setup-Fiera d’arte contemporanea indipendente. Allo stesso modo questa seconda intervista all’artista, segue al ritorno di Opiemme a Bologna per un doppio appuntamento in città: una mostra personale intitolata “Parole di Carta” presso Elastico Studio (via Porta Nova 12) aperta fino al 28 Giugno, e un intervento di public art realizzato su una parete esterna della Coop di Via Massarenti 102.
Con la sua attuale rappresentazione della poesia, Opiemme declina la street art ed evolve rispetto al suo precedente storico: la poesia visiva. Una nuova forma di poesia che dialoga con il contemporaneo per avvicinarsi alle persone e che in ogni opera diventa un’immagine, chiara e riconoscibile.
La mostra “Parole di carta” chiude il primo semestre di attività di Elastico Studio, spazio inaugurato ad inizio 2013 nel centro di Bologna, che finora ha ospitato altre mostre dedicate alla street art, con 2501 (It) e Obey (Usa),  ed  illustrazione con Bambi Kramer (It) e Tomi Um (Usa).
Negli stessi giorni d’apertura della mostra, Opiemme ha “dipinto” nel quartiere San Vitale, la poesia “10 Agosto” di G. Pascoli, facendola diventare una rondine appollaiata su un ramo di una parete del supermercato, per la celebrazione del centenario della zona Cirenaica di cui fa parte il quartiere. L’intervento libero di public art è stato possibile grazie al sostegno del presidente del quartiere Milena Naldi ed inserito in un più ampio progetto coordinato dalla critica d’arte e curatrice indipendente Alice Zannoni.

Una doppia operazione culturale interessante, sia nell’allestimento del percorso espositivo quanto nella progettazione del live painting. Lascio spazio alle parole di Opiemme.

Tempo di lettura previsto: 4 minuti

Da dove arriva  il titolo “Parole di Carta”?

Dall’allestimento e da quello che avevamo intorno: tante parole, tutte su carta. Il titolo della mostra arriva da un’installazione, composta principalmente di carta, e occupa oltre 15 metri lineari dello spazio. Antonio Storelli, il gallerista di Elastico Studio, ha fortemente voluto mostrare gli stencil intagliati a mano con cui ho prodotto parte dei miei lavori, su tela e parete, dal 2010 ad oggi, con l’intento di mostrare il lavoro dietro ai lavori. Mentre mettevamo assieme queste matrici, è nato il site specific.

Opiemme @Elastico Studio fino al 28 Giugno 2013
Opiemme @Elastico Studio fino al 28 Giugno 2013

Parole di carta_Opiemme 2013

Cosa rappresenta il lavoro site specific?

Ruota tutto letteralmente attorno ai quotidiani e alle parole del poeta bolognese Gaetano Arcangeli, a cui Storelli dedica la mostra. I giornali sono commentati dai versi di Arcangeli: “Tutto in me gira vorticosamente: scatole e mente”.
Le pagine dei giornali scelti, raccolti negli ultimi mesi, riportano titoli di politica nazionale che letti assieme creano assurde e ridicole contraddizioni fra loro e che portano tanta rabbia.
Sul pavimento alcune pile di pagine selezionate sono state marchiate con dei “bla bla bla”, in quanto rappresentano parole vuote, cronache senza valori di posizioni che oscillano e cambiano senza dignità. Attorno alla composizione sono apposti degli stencil che dialogano con i titoli dei quotidiani. “Benvenuti in Italia, questo è precariato”, “L’ignoranza non ha vergogna e memoria” e così via, come raccontano le fotografie.
Leggere quei titoli fa ridere e piangere. Il problema dell’Italia è che noi siamo italiani.

Opiemme, “Parole di Carta” presso Elastico Studio fino al 28 Giugno 2013
Opiemme, “Parole di Carta” presso Elastico Studio fino al 28 Giugno

Possiamo dire che sia un’opera di tono politico, sebbene contenga molti stencil che richiamano ad una parte del tuo lavoro dedicato alla poesia?

Certo. Vi è un forte rimando a tematiche presentate nella mostra “Senza Bandiere” del 2011, prima a Torino (Galleria Dieffe), e poi a Siviglia (Weber-Lutgen Gallery).
In quella mostra riflettevo sull’assenza di valori nel Bel Paese; nel 2013 in occasione delle elezioni questa realtà è stata finalmente conclamata da giornali e partiti.
E a fine anno, riprenderò questo concept mostra. Per quasi due anni ho abbandonato l’idea di approfondire il lavoro fatto in “Senza Bandiere”, semplicemente perché pensarci mi faceva impazzire, nel contrasto con il reale, coi fatti, con le parole, con le azioni di noi cittadini e dei nostri rappresentanti politici.
La poesia è riflessione. Le parole creano connessioni, rimandi. In questo caso è ironico come alcuni testi presenti riescano a creare un ponte tra il centro del site specific e i titoli dei giornali.
La poesia di Pessoa mi fa pensare all’emigrare, o all’abbandonare il Paese, con quel suo “Viaggiare, perdere paesi”; il “Muere lentamente” di Neruda pare un commento sulle nostre colpe; le parole di Hikmet “Se dagli schermi bianchi vi mentono le gambe nude delle ragazze”, riescono a essere odierne a oltre 60 anni dalla loro composizione.
Si potrebbe definire il site-specific “Parole di Carta” una satirica ironia del caso.

Per quale motivo la scelta della poesia da dipingere in Cirenaica è ricaduta su “10 Agosto” di G. Pascoli?

Opiemme, "10 Agosto"_fotografie Cristina Principale
Opiemme, “10 Agosto”_fotografie Cristina Principale

“San Lorenzo, io lo so perché tanto / di stelle per l’aria tranquilla arde e cade / perché si gran pianto sfavilla / Ritornava una rondine al tetto […]”

E’ un classico della nostra letteratura e mi permetteva di disegnare una rondine, che ben si adattava alle fronde degli alberi, e può così essere di auspicio per la rinascita del quartiere. Il “corvo” di Poe, disegnato al Bunker a Torino, è stato il primo passo di quel viaggio di pittura e poesia del quale abbiamo parlato nella precedente intervista, e questa, un’ottima occasione per lasciare un po’ di poesia per strada a Bologna.

Opiemme, live painting a Bologna_fotografie Cristina Principale
Opiemme, live painting “10 Agosto”_fotografie Cristina Principale

Opiemme, "10 Agosto"_fotografie Cristina Principale

A cura di Cristina Principale

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