D’accordo, in un paese normale nessun magnate – che ricchezza di significati assume nel caso questa parola… – sarebbe mai diventato Presidente del Consiglio conservando di fatto l’intestazione di tutte le sue innumerevoli aziende.
D’accordo, in questi 17 anni le voci contro il conflitto di interessi di B. si sono via via affievolite spalancando la strada in tutto il paese a emuli di diversi orientamenti politici. Il tutto nella sempre più passiva indifferenza della maggioranza delle persone e nella complicità del Pd di D’Alema (leggi ‘patto della crostata’ che portò alla bufala della bicamerale salvando B. sul bordo del baratro politico).
D’accordo, ci meritiamo tutto questo, ma almeno vogliamo dire che il passaggio di Santoro – l’autore più remunerativo per l’azienda pubblica RAI capace di fare il triplo di ascolti e incassi pubblicitari della media di Rai2 – a LA7 consuma non solo una vendetta politica ma soprattutto un enorme danno al massimo concorrente di Mediaset, cioè di B.? E che B. ha fatto questo da Presidente del Consiglio?
C’è ancora qualcuno che sostiene che il conflitto di interessi di B. è un’invenzione?
Mi chiedo se, come e quando i cittadini che hanno votato B. in questi anni indennizzeranno gli altri di tutti i danni fatti al paese dal conflitto di B., che vanno molto al di là della più o meno adeguata competenza politica e amministrativa di un uomo di stato.
Pereira