
Dunque abbiamo un ministro dell’Interno, Maroni, molto soddisfatto dell’operato delle forze dell’ordine, che ha fatto già partire indagini e perquisizioni in tutta Italia alla ricerca dei delinquenti che hanno vanificato la marcia degli Indignati.
Da millenni stati, regni e repubbliche si dotano di eserciti e di polizie, questi a loro volta si dotano di reparti speciali con compiti di spionaggio, controspionaggio, infiltrazione, contatto di informatori, intelligence.
È possibile che con tutto quello che è successo in Val di Susa e in altre recenti occasioni i servizi segreti della Repubblica non abbiano operato per monitorare quegli ambienti? È possibile che i fatti di Roma abbiano colto così alla sprovvista gli apparati di polizia?
O si pensa di si, e allora si dovrebbe parlare di una Caporetto della polizia e del ministro…
o si pensa di no.
E allora si può pensare che il debolissimo governo Berlusconi, informato dei movimenti dei ‘neri’ abbia contato proprio su un ‘effetto Genova’ per screditare il movimento Indignato e soprattutto impedendo l’occupazione pacifica e determinata di piazza San Giovanni per giorni e settimane.
Quell’evento aveva l’enorme potenziale di mostrare al Paese la siderale distanza fra paese reale e mondo politico, e Berlusconi-Maroni hanno sventato il pericolo grazie a 2.000 stupidi disperati che non hanno più nulla da perdere.
Un humus da cui pesca il terrorismo, forse la nuova faccia del terrorismo.
Come spesso succede, c’è chi scuote l’albero e chi raccoglie facilmente i frutti da terra.
Pereira