Dulce Pontes

Stando di fronte a Dulce Pontes, è bello scoprire nei suoi occhi così vivi l’emozione provocata da un racconto, da un ricordo, tanto che parlando con lei si sprigiona la fantasia e nascono storie che possono essere vere e che la fanno ancora una volta sussultare, come se fosse lei a dirle. Ma è anche la sua complessità a farla essere un personaggio incommensurabile.

Dulce Pontes

Passeggiandole accanto nella strada di Montijo dov’è nata, ti sembra proprio di essere testimone di una crescita così voluta di cui, ne sono certo, Dulce era già a conoscenza quando seguiva lo zio al piano bar o quando danzava o quando cresceva ascoltando Amalia e sperava un giorno di poterle dedicare le sue interpretazioni. Se poi si vuole discutere, ne trovo tante di persone alle quali non piace accostare Dulce direttamente al fado perché lei è diventata, tutto sommato, una icona pop per il pubblico internazionale.

Dulce Pontes

Ma Dulce è il fado, come lo intendo io, e poteva essere anche una soprano di grande valore se avesse dato retta a Montserrat Caballè… E’ il fado perché quando lo canta sa che cosa esprime, sa come ci si deve porre, sa quali sono i limiti e quali i confini, sa che ha una voce miracolosa e che è invidiata per questo dono della natura così superbo. Ha anche nemici, Dulce, ma non sono nemici della sua voce, forse del carattere, perché a volte ti trascura proprio quando hai bisogno di lei e lei non ne ha voglia. Ma quando riesci a portarla dalla tua parte o a essere dalla sua senza che te l’abbia ordinato nessuno, vivere le emozioni di Dulce è una cosa che non ha paragoni, è una cosa che ti porta in paradiso.

Dulce Pontes

E quando senti nascere accanto a lei i capolavori che solo un’artista con la a maiuscola riesce a realizzare, capisci quanto cuore ci sia al di là di quella personalità forte, ma allo stesso tempo tanto fragile. E quando sale sul palco e comincia a suonare al pianoforte “A festa na Mouraria” ti dimentichi tutto, perfino di riempire il suo bicchiere gigantesco di tè. E quando alza il viso e punta la gente che ha di fronte e comincia a cantare, a invocare la musica come sublime medicina per i mali del mondo, ti accorgi che hai i brividi lungo le braccia e che non riesci a stare fermo e ti unisci alla processione di rua Capelao, che ti porta in cielo. Riuscirai a vivere le emozioni, saprai gestire i tuoi pensieri e non ti staccherai da quell’immagine. La musica degli angeli, la musica del destino. Il fado…

Dulce Pontes

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mario fernandes
mario fernandes
4 Luglio 2010 23:52

DULCE _ É FANTÁSTICA!!!