Non tutti i compleanni sono uguali, quante volte l’abbiamo pensato. Ma forse non abbiamo mai vissuto un sogno proprio nel giorno in cui invecchiamo di un anno. Qua in sudamerica la maggior parte delle ragazze attende questo giorno per quindici anni. La tradizione vuole che proprio nel giorno del quindicesimo compleanno, o “decimoquinto”, ogni ragazza diventi improvvisamente donna.
Questo giorno segna il passaggio all’eta’ adulta, alla maturazione. Un giorno importante, da vivere proprio come in un sogno. Ogni famiglia organizza una festa, di proporzioni spesso esagerate, in cui la neo-quindicenne sfila con un abito da sposa, nel pieno del suo fascino ancora innocente. Un evento indimenticabile che per molte rappresenta il giorno piu’ importante.
Ma in una societa’ alquanto maschilista come quella sudamericana questo giorno brilla come un’evidente eccezione. Una lode esagerata ad un oggetto che in poco piu’ di venti ore ritornera’ nella propria custodia. Il giorno piu’ bello per tante e’ una festa senz’anima per poche. In tutto cio’ la neo donna inconsciamente si prostra ai piedi dell’uomo, partecipando alla sua di festa, quella che, al contrario, durera’ per tutta la vita. Alla resa dei conti l’anima si spegne del fervore di un’irrilevante femminilita’ ed il messaggio di questa foto pare evidente: sono pronta, branco. Provate a prendermi.
Di responsabilità ne avete tantissima. Ma se una donna volesse spiegare a un’altra donna quant’è immenso il problema non verrebbe presa sul serio. Non servono a niente femminismi o post femminismi. Il tutto fallirebbe inevitabilmente. Come queste donne ci stanno provando da sempre agnostici con religiosi, studenti con politici, vegetariani con carnivori, riflessivi con impulsivi, operai contro datori di lavoro. Solo dolore. Non ci resta altro che tenere alta la nostra dignità senza sbilanciarci troppo. Questione di dignità, dunque. Ci rende persone migliori, uno per uno, senza bisogno di misurarci con gli altri.
Mi chiedo quante responsabilità abbiamo noi in questo. Noi donne, intendo, o forse è solo un problema di ignoranza.
Caspita – quest’evento sembra quasi un cugino ante literam dell’8 marzo nostrano.