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La camorra perde le elezioni

Luigi de MagistrisMolti gli aspetti sorprendenti di queste elezioni, amministrative ma “politiche” come sancito da B. alla vigilia: dall’exploit di Pisapia a Milano a quello del Movimento 5 Stelle al 10% a Bologna fino a Calderoli e Castelli che con una faccia da funerale annunciano che “la Lega ha vinto queste elezioni”. Non è un refuso hanno detto proprio così, in singolare contraddizione con la piega della bocca che guardava in giù.

Ma mi vorrei soffermare sul voto di Napoli. La “nazionalizzazione” della crisi dei rifiuti voluta da B. nel tentativo di costruire le sue cartoline turistiche con una Napoli liberata dalla “monnezza” gli si sono ritorte contro col paradosso che l’elettorato invece che punire il partito di governo premiando il centro destra… ha promosso un clamoroso risultato per De Magistris che ha visto sì la bocciatura del candidato Pd ma anche un mortificante 38% allo stesso Lettieri (Pdl) a dispetto delle attese di vittoria al primo turno.

Visto che molte volte gli osservatori parlano di capacità – indubbie – della camorra e della mafia di orientare il voto, si deve osservare che c’è stata una parte più matura e consapevole dell’elettorato che ha mandato un segnale molto forte e questa volta la camorra ha ricevuto una sonora batosta. Non dimentichiamo infatti che Lettieri ha fatto tutta la campagna elettorale mano nella mano col referente camorrista Cosentino, salvato dal processo solo dallo scandaloso voto della camera. Cosa ne pensasse la gente di Napoli ora è chiaro a tutti.

Pereira

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>

7 commenti

  1. Berlusconi non sa che, se una città ha una densità abitativa 3 volte maggiore di quella di un’altra,
    ha bisogno di 3 volte le risorse economiche che usa la
    città meno densamente abitata per trattare i propri rifiuti.
    A dire il vero non ho sentito nessun candidato Sindaco parlare di questa elementare legge della fisica.
    De Magistris , forse, è quello che ci si è avvicinato di più.
    Se diventa Sindaco e fa quello che propone, ovvero raccolta differenziata spinta, niente termovalorizzatori,impianti di compostaggio, si accorgerà,probabilmente, che non avrà le risorse economiche per farlo!

  2. Caro Piero,
    la colpa dell’immondizia di Napoli OVVIAMENTE non è di Berlusconi,(credo che tu sia stato l’unico ad averlo pensato), ma il risultato di una gestione civico-politico-culturale che ha radici troppo estese e profonde per poter essere compreso e risolto in maniera definitiva ed in poco tempo.
    Berlusconi ha solo tentato di “cavalcare i cassonetti” per i suoi soliti scopi propangadistici. Voleva far credere che con due visitine a Napoli arricchite da relative barzellette avrebbe risolto il problema di Napoli. Ma i panni sporchi non è riuscito a lavarli tutti in famiglia perchè la mondezza è ancora lì, e anche la disperazione dei cittadini napoletani onesti;
    è la stessa cosa ha tentato di fare d’altronde anche a Lampedusa, dove continuano a sbarcare extracomunitari anche dopo la sua breve “comparsa”.
    E’ triste sentire augurare ai napoletani di “sguazzare” dentro l’immondizia: è come dire davanti ai problemi di inquinamento nelle grandi città: vogliono le fabbriche? E allora che soffochino tutti per monossido di carbonio..

  3. Ma non ditemi che la colpa dell’immondizia a Napoli è di Berlusconi perchè e solo dei napoletani che pretendono di mandare l’immondizia che loro producono altrove . Quindi è giusto che ci sguazzino dentro.

  4. Beati quelli che credono che de magistris sia pulito, la camorra oggi è molto più furba e sa dove intruforlarsi

  5. Va bene il CAMBIAMENTO, ma ORA non bisogna pensare a Cosentino, ma alla soluzione concreta dei problemi di Napoli. L’economia, il lavoro, le infrastrutture e la sicurezza.