Monti si sta decisamente allargando – vedi comunicato dei 100 giorni, un po’ in stile Berlusca ospite del linguacciuto Vespa – ma il fatto è che il suo operato, a prescindere dal suo appeal, sta proiettando la sua figura nel panorama politico in proporzioni gigantesche. Gli altri leader risultano nani, sia detto senza ironia, al suo cospetto.
Questo per la cronica incapacità del sistema dei partiti di rinnovarsi sia a destra che a sinistra dove il Pd è tanto malmesso che viene sforacchiato ad ogni elezione di sindaco che le si pari davanti.
Ieri ho sentito il sindaco Emiliano alla “Zanzara” parlare di una “lista civica nazionale” in vista delle prossime politiche, una lista priva di politici e con solo figure di garanzia della società civile. Questa pare l’unica possibilità di fermare l’emorragia di voti per tutti gli schieramenti verso l’astensione.
C’è di che fare i complimenti a tutti i partiti, soprattutto a quelli più organizzati e che dovrebbero avere nello sguardo sul futuro la loro ragione di esistere.
Complimenti davvero.
Pereira
@Pereira
Per le esperienze fatte, anche personalmente, non esitono liste civiche al di sopra di ogni interesse.
Anche in quesi contesti , gli interessi personali
e di corporazione finiscono sempre per prevalere.
I cittadini, invece di astenersi, dovrebbero partecipare di più e pretendere di più dai politici che eleggono.
Il grande consenso attribuito a Monti è assolutamente relativo alla scarsa cultura politica e alla scarsa capacità di giudizio del contesto.