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I cento giorni del gigante Monti e dei suoi nanetti

I cento giorni del gigante Monti e dei suoi nanetti Monti si sta decisamente allargando – vedi comunicato dei 100 giorni, un po’ in stile Berlusca ospite del linguacciuto Vespa – ma il fatto è che il suo operato, a prescindere dal suo appeal, sta proiettando la sua figura nel panorama politico in proporzioni gigantesche. Gli altri leader risultano nani, sia detto senza ironia, al suo cospetto.

Questo per la cronica incapacità del sistema dei partiti di rinnovarsi sia a destra che a sinistra dove il Pd è tanto malmesso che viene sforacchiato ad ogni elezione di sindaco che le si pari davanti.

Ieri ho sentito il sindaco Emiliano alla “Zanzara” parlare di una “lista civica nazionale” in vista delle prossime politiche, una lista priva di politici e con solo figure di garanzia della società civile. Questa pare l’unica possibilità di fermare l’emorragia di voti per tutti gli schieramenti verso l’astensione.

C’è di che fare i complimenti a tutti i partiti, soprattutto a quelli più organizzati e che dovrebbero avere nello sguardo sul futuro la loro ragione di esistere.

Complimenti davvero.

 Pereira

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>

1 commento

  1. @Pereira

    Per le esperienze fatte, anche personalmente, non esitono liste civiche al di sopra di ogni interesse.
    Anche in quesi contesti , gli interessi personali
    e di corporazione finiscono sempre per prevalere.
    I cittadini, invece di astenersi, dovrebbero partecipare di più e pretendere di più dai politici che eleggono.
    Il grande consenso attribuito a Monti è assolutamente relativo alla scarsa cultura politica e alla scarsa capacità di giudizio del contesto.