L’arte “nova” va contromano ma per un confronto relazionale. Cerchiamo di capirci.

Guido Bettinsoli, Giacomo Cardoni e Paolo Paggi non saranno presenti alle Tagliatelle al Castello: le performance degli artisti di “Nova Picena” cacciati dallo spazio pubblico delle ex-scuole di Novilara.

"Nova Picena"

“Noi, Guido Bettinsoli, Giacomo Cardoni e Paolo Paggi siamo tre artisti che si occupano da diversi anni di arte contemporanea . Tramite Giacomo siamo stati scelti per esporre in uno spazio pubblico di Novilara, frazione di Pesaro, dal 30 giugno all’11 luglio. L’evento si sarebbe svolto in via delle Scuole Nuove 18, all’interno delle ex-scuole del paese tra le suggestive mura del castello. Evento, peraltro, legato ai tre giorni, 6-7-8 Luglio, delle Tagliatelle al Castello, sagra locale, ritornata in auge dall’anno scorso dopo un lungo periodo di assenza. Avevamo deciso di allestire lo spazio in modo tale da accogliere i visitatori e permettergli di partecipare ad attività organizzate, a delle cene, a delle conferenze, a delle lezioni di sapere condiviso, a dei laboratori, proponendo la relazione come valore guida. Il progetto si chiamava “Nova Picena” perché in realtà tutto era pensato come se all’interno delle ex-scuole vivesse un vero e proprio stato con una sua bandiera, una costituzione, una dichiarazione e la possibilità di accogliere “cittadini” vecchi e nuovi. Per questo noi, in quanto “cittadini” e artefici dell’idea, sostavamo all’interno delle scuole 24 ore su 24 senza uscirne, usufruendo dei pasti offerti dai visitatori stessi. Purtroppo per varie vicissitudini, siamo stati accusati di occupare uno spazio pubblico in maniera impropria; osservazione offensiva e ingiusta, alla quale abbiamo risposto, scendendo a patti, con un cambio di progetto, e siamo stati mandati a casa.

Riteniamo opportuno scrivere cosa sia successo, quantomeno per occupare quell’imbarazzante e scomodo vuoto lasciato nello spazio espositivo, con una storia da raccontare. Vorremmo rivolgerci anche a chi ha sempre visto in tutto questo, con la dovuta distanza, una semplice azione di occupazione.“

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