Crocefisso Elettorale.Dobbiamo prendere atto che la laicità è un valore misconosciuto e poco compreso in questa Italia tanto ricca di opportunisti e di ferventi credenti, frequentatori a pagamento di donne e uomini che si vendono sotto mentite (neanche tanto) spoglie.
Mi chiedo quanti Marrazzo, quanti Cosimo Mele, e quanti Berlusconi si celino dietro le centinaia di sindaci che si sono precipitati in questi giorni a ordinare migliaia di crocefissi in un anelito di difesa della razza cristiana di fronte ad una sentenza della Unione Europea che vieta il crocefisso nelle scuole.

Mi chiedo quanto il gesto di questi sindaci sia figlio di bisogni spirituali, quanto di calcolo elettorale, quanto di pubbliche relazioni affaristiche con imprese legate alla Chiesa di Roma.
Capisco il significato della denuncia della signora italo finlandese che ha mosso tutto questo polverone, ma temo che ciò abbia finito per peggiorare la situazione spostandola su un piano a mio avviso fuorviante.

Per carità, sono stato un fedele lettore del dottor Freud (nonché suo raro frequentatore negli anni londinesi) e so bene quanto grande possa essere la potenza di un simbolo ma, a mio modesto parere, la più grave distorsione di questo bislacco paese in rapporto alla religione non è il ruolo del crocefisso sulle pareti delle aule scolastiche. Infatti è ben più assurdo pensare che lo Stato Italiano versi alla Chiesa Cattolica di Roma ogni anno e sotto voci diverse, una cifra intorno ai 7 miliardi di euro. Sapete quanti sono? No?
Bene, la finanziaria leggera di cui si fa vanto Tremonti è di 3 miliardi. Ciò vuol dire che il 100% degli italiani versa ogni anno ad una chiesa che vede meno del 10% della popolazione andare a messa tutte le domeniche, una cifra che è due volte una finanziaria: una follia. Che ci fanno con quei soldi? Quello che vogliono.
Si ricordi che gli storici inventori di questo assurdo obolo furono due gentiluomini del calibro di Benito Mussolini (coi Patti Lateranensi) e Bettino Craxi (col Concordato) e la cosa risalterà nei suoi precisi contorni.
Il problema è davvero il crocefisso a scuola?

Pereira

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Pereira
Pereira
12 Novembre 2009 19:02

Cara Pietra,
hai citato passaggi che avevo omesso solo per brevità, sono completamente d’accordo con te.
Non perdiamoci di vista.

P

pietra
pietra
11 Novembre 2009 17:30

caro pereira, amaramente convengo con le tue affermazioni. Nei giorni scorsi più volte mi sono trovata ad affrontare il discorso con amici, con il risultato che , come il crocefisso, anche l’ora di religione non può essere una scelta per un italiano che voglia essere tale. è un obbligo, ma non un dovere. non devi essere caritatevole, devi avere il crocefisso di fronte, non devi rovesciare i banchi dei mercanti nel tempio, devi seguire l’ora di religione. rubando conversazioni nelle sale d’attesa, poi, emergono fatti sconcertanti: 1°esiste l’ora di religione alle scuole materne e, ovviamente, per seguirla, i bambini vengono… Leggi il resto »