Attenti al peccato!Eppure…
c’è qualcosa che non mi convince ancora.
Leggo fior di corrispondenti di giornali laici che esaltano le parole del Papa di fronte a 200.000 fedeli. Parole che alludono agli abusi pedofili da parte di religiosi e vengono descritte dagli osservatori come un vero “mea culpa” pubblico.
Una vocina importuna mi sollecita, sembra dirmi: Pereira, sei finalmente soddisfatto?
E io… di fronte a questa voce e alle altre di illustri osservatori soddisfattissimi del mea culpa papale, mi ritrovo stranamente (e solitariamente) esitante.
Sei il solito rompiscatole, Pereira.

Tant’è,
meglio prendere atto che qualcosa non mi convince.
Ma per fortuna mi tocca presto un’illuminazione e tutto si chiarisce.
Il merito è di una frase papale riportata da molti anche nei titoli: “Il vero nemico da temere e da combattere è il peccato”.
Accidenti, questa sarebbe la rivelazione?
Attenti, il vero problema non sta nella banalità dell’osservazione quanto nella reiterazione del vizietto dei cattolici (sto camminando sul filo del rasoio della metafora, eh?) di schivare quella invenzione benedetta (ma non da loro) che si chiama responsabilità.
E’ tutto un inventarsi maniere per non chiedere conto alle persone di fare la loro parte responsabilmente, e senza dare la colpa a entità astratte come il peccato in agguato.
Mi aspetto che al prossimo pistolotto oceanico il papa tedesco dica che è tutta colpa del diavolo, mica dei preti pedofili, poverini.
Ecco perché non sono soddisfatto, perché non c’è nessuna vera svolta culturale, nessuna promessa per un futuro diverso, nessuna capacità di educare i bambini (che un giorno saranno grandi) a non demonizzare il sesso, nessuna intenzione di formare sanamente a vivere sentimenti e pulsioni. E’ tutto, come sempre, diavoli e peccati.
Auguri.
Ma voi per sicurezza, se avete figli, continuate a tenerli d’occhio,
soprattutto in chiesa.

Pereira

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Andrea Zucchi
Andrea Zucchi
19 Maggio 2010 14:02

Quello che è mostruoso è che si organizzino giornate per la solidarietà al Papa (che soffre per gli scandali che subisce – per proprie colpe – la chiesa, poverino), con tanto di oscenità dell’invito a mandargli sms, dimenticandosi che Nazinger è stato uno dei principali creatori della crimen sollicitationis, il documento per i vescovi di tutto il mondo che li invitava, con tanto di istruzioni particolareggiate, ad occultare tutti i casi di pedofilia. Ed oggi il Papa si scandalizza perchè il peccato ha colpito la chiesa dall’interno? Ma perchè non va a…