Curar el mate

Assai importante é prendersi cura del Mate prima di utilizzarlo. Di fatto “curar el Mate” é un trattamento che va fatto alla perfezione al fine di mantenere impresso il sapore dell’erba nel proprio recipiente (la zucca essicata é un materiale alquanto poroso).

Per prima cosa occorre collocare della Yerba Mate (meglio un’erba giá utilizzata) nella zucca e cominciare versarci acqua bollente fino a riempirla, quindi lasciar riposare il tutto per almeno un giorno. Successivamente si toglie l’erba raspando l’interno del recipiente con un cucchiaio, quindi sciacquare il tutto e ripetere il procedimento per i successivi due giorni. Al quarto giorno si pulisce e si lascia seccare l’interno.

Per bere un perfetto Mate é fondamentale bagnare l’erba con dell’acqua tiepida e lasciarla riposare per qualche minuto. Cosí facendo il volume della Yerba raddoppierá. A questo punto si colloca dell’acqua che non sia bollente, altrimenti si rischia di bruciare l’erba. Ora é tutto pronto per la degustazione di un perfetto “Cimarrón” (mate amaro).

Cimarrón: mate amaro

Si definisce “cebador” colui che prepara e serve il Mate, una figura elegante ed alquanto bizzarra. Questi beve sempre il primo sorso di Mate, ovvero il peggiore per sapore e temperatura dell’acqua, per poi passarlo a turno a tutti i partecipanti. Esistono non poche regole per condividere un Mate:

1) Non disprezzare mai un Mate, in quanto il fatto che qualcuno ti offra del Mate deve rappresentare un gesto di rispetto, amicizia nonché di grande onore, perché il Mate é qualcosa di personale che non si offre a qualsiasi individuo. Ció non significa che non si possa consumare soli, é appunto il cebador che decide con chi condividere il suo Mate.

2) Finisci di bere il Mate, tutta la bevanda deve essere consumata fino all’ultimo sorso, fino ad ascoltare il rumore che rappresenta la fine dell’acqua. Con molta discrezione il cebador si aspetterá che tu faccia “suonare” il Mate, quindi apprezzerá il gesto in silenzio.

3) Non muovere mai la cannuccia, é la peggior cosa che si possa fare, pena l’esclusione dal giro della “mateada”. Il toccare la “bombilla” si interpreta come “non mi piace come stai curando il Mate, lo sistemo alla mia maniera”.

4) Non tenerlo troppo tempo in mano, che non significa che tu debba berlo in fretta, peró é fondamentale non “dormire” con il Mate in mano in quanto tutti gli altri stanno aspettando il loro turno per berlo. Il cebador potrá ricorrere ad uno dei terribili modismi sudamericani per invitarti ad accelerare, del tipo: “non starai mica insegnandogli a parlare?”.

5) Non fare mai alzare il cebador, in quanto sta giá servendo Mate per tutti come gesto di gentilezza. Se é il tuo turno alzati ed afferra la calabaza per poi restituirla alla stessa maniera.

6) Ringrazia solo se non ne vuoi bere piú, poiché una volta pronunciate le parole “gracias” o “muy rico” (buonissimo) il cebador ti lascerá automaticamente fuori dalla ronda.

Dopo aver letto attentamente le indicazioni afferra il tuo mate, preparati un buon “cimarrón” e dilettati come puoi con questa leggendaria infusione, il quale rito sopravvive ancora ai giorni d’oggi.

Il mate: leggendaria infusione

Soprattutto grazie a persone come Sebastián.

1 commento

  1. Il fascino delle tradizioni e l’incanto dei riti è qualcosa per cui, già di per sè, vale la pena di viaggiare alla scoperta di chi resiste all’Occidente.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui