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Prandelli, un presidente sotto le spoglie di un c.t. ?

Prandelli for President“Mario si è reso conto di aver fatto una stupidaggine. Io non posso derogare. Nell’etica, non solo in quella applicata allo sport, serve continuità, non estemporaneità.”.

Queste le parole con cui il c.t. Prandelli ha spiegato in conferenza stampa la mancata convocazione per motivi disciplinari legati alle squalifiche per comportamento antisportivo guadagnate dai due azzurri Balotelli e De Rossi nei rispettivi campionati.
“Avrei fatto queste scelte sempre, perché altrimenti non saremmo credibili.” Ha chiosato.

Fa un certo effetto sentire parole del genere nell’Italia dei baciamano ai dittatori, dei dietro front imbarazzati e delle mamme-maitresse.
Forse Prandelli, per quanto bravo allenatore è sprecato alla guida della nazionale.
Un tale rigore e caparbietà nel tenere la barra dritta sarebbe utile in ben altri ruoli, perché questa sembra essere la cosa di cui ha bisogno il paese per rimettersi in sella e sfruttare le sue enormi risorse umane e di talento.
Ne abbiamo bisogno più del gas e del petrolio, perché è da lì che passerà la ripresa del sistema paese. Se ci sarà.
Per ciò…
Prandelli for president!

Pereira

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>