Voce
Eleonora Celi
Eleonora, aquilana dal 1985, lavora nel campo della comunicazione e del marketing, da quasi due anni in ambito turistico. Da sempre interessata a tutto ciò che riguardasse PR e advertising, si è laureata in Comunicazione e si è trasferita a Pesaro. Fin da giovanissima la caratterizza un’altra passione, il volontariato: ha fatto parte di un corpo di Protezione Civile, è stata educatrice e animatrice, poi giornalista amatoriale ed ora svolge servizio per senza tetto e per un centro di aiuto alla vita. Da bambina sperava di diventare scienziata. Ha sperato poi di diventare giornalista e scrittrice per vincere il Premio Strega, ma la comunicazione è un terreno affollato. Odia le ingiustizie, l’indifferenza, la superbia, la passività e non riesce a star zitta se le incontra per strada. Sogna un mondo migliore, in cui siano onestà e Natura a vincere.
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Eroi Disney nel XXI secolo: “infelici e scontenti”
Jeff Hong è un animation storyboard artist che vive a New York e che ama i personaggi delle fiabe Disney, ma ha voluto traslare la bellezza del "lieto fine" in un mondo crudele come quello in cui viviamo. Come sarebbero perciò i beniamini dei cartoni più belli, come sarebbero principi e principesse se vivessero nella vita reale? Il loro finale vero è solo uno: da "infelici e scontenti". Il blog di Jeff Hong su Tumblr, Unhappily Ever After, raccoglie l'amarezza delle grandi storie con le quali siamo cresciuti, in cui la speranza è svanita e né coraggio né beltà d'animo sono bastati ai protagonisti per raggiungere la felicità.
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Cognome della madre: legge bloccata dalla Camera
Michela Marzano è la relatrice della legge che abolirebbe l'obbligo di dare il cognome paterno ai figli, quindi i genitori potrebbero avere la libertà di registrare all'anagrafe il cognome di entrambi, solo quello del padre o solo quello della madre. E se l’accordo non ci fosse, il figlio avrebbe il cognome di tutti e due i genitori in ordine alfabetico. Approvato all'unanimità in commissione Giustizia, il testo è approdato poi alla discussione dell'aula, ma ieri mattina è stato sospeso dalla maggioranza a data indefinita, nonostante l'iter fosse a un passo dal voto finale.
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Macerie: Gaza è una terra di scarto
Gaza oggi è un "materiale di scarto", una terra dimenticata, una terra che spaventa, che tutti stiamo lasciando sprofondare. La Palestina è un non-Paese, un non-luogo custode di pesanti fardelli sociali, testimone nei secoli di Storia, Religione, Cultura. Ma non basta. Questo non basta per fermare gli oltre 700 razzi lanciati da Hamas verso Israele (160 intercettati ed eliminati) ed i raid aerei che stanno bombardando la Striscia di Gaza da 7 giorni, mietendo finora 172 morti e almeno 1.130 feriti, in gran parte civili, almeno per il 77% dei casi, secondo le ultime stime dell'Onu.
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Arrivederci, Madiba
Quante volte dimentichiamo che sognare è l'unico modo per rendere migliore il futuro reale? Nelson Mandela non lo ha mai dimenticato. Non ha mai smesso di lottare per un ideale più grande di sé, dei pregiudizi, delle barriere culturali, sociali, politiche, economiche. Ha insegnato al mondo che arrendersi è un gesto di resa estraneo al senso di orgoglio umano, al suo alto desiderio di vittoria, di crescita morale. Il mondo gli è grato, è affascinato dal cambiamento che può scatenare un solo uomo, una sola idea, un'aspirazione.
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Il “problema rifiuti”? Finisce nel cestino.
Se alcune delle nostre città hanno problemi nella gestione del ciclo dei rifiuti in tempi normali, nei momenti di picco dell'afflusso turistico la situazione non può che peggiorare drasticamente. Perciò addio raccolta differenziata. E questo non solo e non tanto perché il turista in quanto tale non ha voglia di essere ecologico e rispettoso dell'ambiente in vacanza, ma anche e soprattutto perché sono le strutture che li accolgono a non gestire la maggiore quantità di spazzatura nel modo adeguato, magari per risparmiare "tempo", senza rendersi conto dell'impatto negativo che ricade di certo non solamente sul cassonetto più vicino.
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Giornata Mondiale dell’Ambiente e lotta agli sprechi alimentari
Oggi è la Giornata Mondiale dell'Ambiente, altrimenti detta World Environment Day, una celebrazione indetta dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite più di quarant'anni or sono, nel 1972, quando venne alla luce il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP). Il tema centrale dell'edizione 2013 è la lotta agli sprechi alimentari. Ognuno di noi conta in questa lotta e può fare molto, perché infinite sono le possibilità di azione. Evitare gli sprechi di cibo (ogni anno viene gettato un terzo del cibo prodotto nel mondo durante uno dei passaggi dal produttore al consumatore) significa infatti anche preservare le risorse naturali del nostro pianeta. Gli sprechi agroalimentari dal campo alla tavola, corrispondenti ad 1,3 miliardi di tonnellate di derrate alimentari del valore di mille miliardi di dollari, emettono quasi 4 milioni di tonnellate di CO2 e sarebbero sufficienti a nutrire gli 870 milioni di persone che ogni giorno non hanno da mangiare.
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Condanna Eternit: un sogno di giustizia che si avvera
«Un inno alla vita. È un sogno di giustizia che si avvera. Speriamo che si avveri anche a Taranto (per il caso Ilva, ndr) e in…
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Midway Island: la condanna dei rifiuti prodotti dall’uomo
Un'isola a più di 3200 km dal continente più vicino, nel nord dell'Oceano Pacifico: l'atollo di Midway è l'habitat naturale di molte specie di volatili, tra cui diciassette di uccelli marini, molti dei quali a rischio estinzione a causa dei rifiuti oceanici che ricoprono l'isola e dell'azione inquinante dell'uomo e delle sue azioni che hanno modificato del tutto l'ecosistema dell'atollo.
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Gli alberi di Hiroshima: dalla distruzione nasce nuova vita
Circa 170 alberi sono sopravvissuti al disastro nucleare di Hiroshima, 68 anni or sono. E pensare che subito dopo il bombardamento del 6 agosto 1945 uno scienziato, il dottor Harold Jacobsen, aveva dichiarato che i luoghi colpiti sarebbero rimasti completamente privi di qualsiasi forma di vita per i successivi 75 anni. E invece è ancora possibile riconoscerli perché sono segnati da una targa che li identifica come "Hibaku Jumoku", cioè "albero sopravvissuto". I loro semi vengono piantati in Giappone o in altre zone del mondo, in un atto che testimonia con grande vigore come dalla distruzione possa nascere nuova vita.
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6 aprile: un sapore secco e ruvido di pena
6 aprile 2013: quattro anni. E un sapore secco e ruvido di pena. Come se il tempo estirpatore questa volta avesse fallito, spazzando via le foglie gracili con un colpo di vento ma lasciando intatte le radici marce. Che restano attaccate alle ossa, sfiancano e logorano silenziosamente, a tal punto da essere ormai una parte inconsapevole del proprio vissuto, dei propri ricordi, del proprio presente.
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La crisi in Grecia: quando la povertà spaventa
Nei giorni scorsi ho cercato di informarmi sulla condizione della Grecia, forse per non deprimermi pensando a quella del nostro Paese (in questo momento lo spoglio…
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Se il circo è uno spettacolo…
Siete mai stati al circo, almeno una volta da bambini? E da adulti aveva mai portato i vostri figli ad uno spettacolo circense? Ecco, da piccolina…
