Nelson Mandela

Nelson MandelaOgnuno di noi ha una maglietta preferita. Una di quelle che lava e rilava, incurante del tempo che passa e dei tessuti stanchi, delle mode che vanno e vengono, degli sguardi dubbiosi sul nostro modo di indossarla fieramente. Bene, anch’io ne ho una. Non è che sia molto datata, ed è lì che mi sento me stessa, è dentro “quei panni” che voglio essere quando, a fatica, la infilo e la tendo con le mani sperando che torni della giusta misura. C’è un’immagine su quella maglietta, un carro armato su cui un bambino ha montato un’altalena, ed una frase, “la” frase che la rende mia: Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso.

Quante volte gettiamo la spugna? Quante volte ci lasciamo divorare dal cinismo? Quante volte dimentichiamo che sognare è l’unico modo per rendere migliore il futuro reale? Nelson Mandela non lo ha mai dimenticato. Non ha mai smesso di lottare per un ideale più grande di sé, dei pregiudizi, delle barriere culturali, sociali, politiche, economiche. Ha insegnato al mondo che arrendersi è un gesto di resa estraneo al senso di orgoglio umano, al suo alto desiderio di vittoria, di crescita morale. Il mondo gli è grato, è affascinato dal cambiamento che può scatenare un solo uomo, una sola idea, un’aspirazione. Del resto, tutto sembra sempre impossibile finché non viene realizzato, diceva Mandela. Tutto sembra inutile finché qualcuno non si rende conto di quanto sia possibile invertire rotta, di come sia semplice credere in un presente migliore. Ed ora tutti noi abbiamo una grandiosa eredità, l’esempio che può condurci ad essere coraggiosi, fiduciosi, idealisti. Dopotutto, essere idealisti vuol dire avere degli obiettivi, lavorare per il cambiamento dentro di noi ed intorno a noi; vuol dire uscire di casa con il sorriso, lasciare tristezza e rancore in un angolo sperando di annientarli, e vivere per essere grandi, per incidere un solco nella Storia.

L’umanità ti deve molto, Nelson Mandela, le tue vittorie insegnano tutto. Silenziosamente, dal sedile posteriore, sei riuscito a guidare il genere umano verso un percorso in salita, permettendogli di scorgere un panorama limpido, stupefacente, che vale ogni fatica del tragitto. La libertà è averti conosciuto, è averti studiato sui libri di scuola, è averti visto su schermi e manifesti. È poter dire di aver partecipato al tuo sacrificio, di averlo interiorizzato e reso fiamma viva.

Se il tuo viaggio terreno è giunto al termine, inizia il nostro, forse finora troppo pigri per decidere di essere migliori.
Arrivederci, Madiba. Grazie per aver condiviso il tuo cammino con ogni granello di umanità.

 

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