
Non ce la faccio a fermarmi.
Non proprio ora che ho già in mano qualche dollaro.
Il momento più difficile è lo stimolo più grande ed io non mi sono stancato, la fila mi esalta. E poi lo zaino non è ancora stato aperto, forse in questi momenti decide anche un pò lui. Voglio pensarlo così, senza un lamento. Lui non dice ma io so.
Fuori diluvia, sono in camera. Sulle ginocchia il Quaderno Giallo, la penna scrive come mai. Credo di aver già deciso che l’Ecuador, in principio solo un minuscolo paese di transizione, sarà presto l’ennesima straordinaria avventura. Nessuno mi aspetta a casa, nessuno che debba avvisare per eventuali ritardi. E poi quando tornerò nella mia città, qualunque giorno esso sia, i miei amici avranno tutti lo stesso taglio di capelli.
Oggi voglio bene.