
Dello specifico della manovra del governo Monti avrete già saputo da giornali e blog, mi vorrei perciò dedicare ad un aspetto laterale, tenterò di esplorare l’atteggiamento personale e mentale tenuto da Monti e dai ministri presenti nella conferenza stampa più importante e delicata del dopoguerra in Italia.
Una grande mossa strategica di Monti in apertura ha spuntato in anticipo le armi dei leghisti e dei detrattori in generale. Infatti rivolgendosi direttamente ai cittadini italiani ha dichiarato apertamente la rinuncia al compenso di Presidente del Consiglio e di ministro dell’Economia. Ciò ovviamente gli dà una credibilità inedita nel chiedere sacrifici agli italiani con una dichiarazione tanto drastica quanto simbolicamente potente.
Questo lo colloca su un altro pianeta rispetto a tutti coloro che lo hanno preceduto in questi anni.
Due passaggi mi hanno provocato un sussulto, il primo legato alla commozione della Fornero nel momento in cui ha parlato della de-indicizzazione delle pensioni sopra la minima (poi corretta dal Presidente del Consiglio con la notizia di una misura di sollievo che estenderà la protezione dall’inflazione ad una fascia di pensioni fino a 960 euro).
Il secondo quando, con un significativo lapsus, Passera ha chiamato “Emma” la stessa Elsa Fornero. Il sorriso controcorrente della Marcegaglia intervistata nel pomeriggio all’uscita dalle consultazioni ha improvvisamente assunto un significato più chiaro.
La pattuglia comunque a mio avviso esce bene, sul piano comunicativo, dalla conferenza stampa, sostenuta da una capacità di comunicare in maniera calda, adeguatamente empatica e partecipante alle misure di cui si stava parlando. Un approccio distante anni luce dalle conferenze stampa dell’era Berlusconi che di fronte a domande scomode invece che dare rispetto e spiegazioni (che spesso non lo vedevano tecnicamente all’altezza, non è una battuta) assumeva un atteggiamento ostile, prossimo al paranoico.
Sono rimasto con un’impressione globalmente accettabile, e una grande delusione, la mancata applicazione di misure analoghe a quelle prese da Inghilterra e Germania nei confronti dei patrimoni di italiani depositati illegalmente in Svizzera. Un provvedimento simile avrebbe portato 70 miliardi ed evitato al ministro Fornero di versare le sue calde lacrime. Confesso di aver sperato che un giornalista in sala facesse una domanda in questo senso. Inutilmente.
Ma forse chiedevamo troppo a questo governo, cioè di fare ciò che non hanno fatto i governi eletti democraticamente negli ultimi vent’anni.
Si, alla fine dell’atteso appuntamento rimane in bocca un sapore di destra, ma onestamente, al posto di Monti, di fronte ad una critica del genere risponderei: “Le cose di sinistra… perché non ve le siete fatte dare dai governi di sinistra?”
Pereira
Sono molto d’accordo con Maurizio e Mario. Non sono invece convinto che basti pompare liquidità per risollevare il sistema Europa…gli USA l’hanno fatto negli ultimi anni, ma è servito solo a ridurre gli asset tossici nella pancia delle banche, a produrre una crescita davvero minima, e a far perdere la massima fascia di rating agli USA. Con una disoccupazione che rimane devastante, e con un tasso di povertà a livelli storici. O si comincia a mettere la liquidità altrove, dove serve, o finirà sempre alle banche ed ai vertici del sistema…Quello da cui proviene Monti…
@ Mario
Se Mario Draghi comincia a pompare liquidità (produzione di moneta o massa monetaria M3) e la Merkel e Sarkosy non fanno gli asini facendo crollare l’euro,
nel giro di 12-18 mesi ci sarà la ripresa produttiva (è un fatto statistico).
Però, nello stesso tempo, poichè la produzione di moneta equivale a nuovo debito per l’UE, è indispensabile che siano emessi contemporaneamente i famosi euro-bond che,coi loro tassi ridottissimi, mitigano l’effetto debito della produzione di M3.
Deutch Bank non vuole gli euro bond e la Merkel in fondo in fondo la appoggia e questo è il vero pericolo che abbiamo di fronte.
Il problema del debito sovrano in area UE è esploso perchè, negli anni passati, Trichet, il predecessore di Draghi, ossessionato dallo sprettro dell’ inflazione ha ritirato dal mercato massa monetaria.
Se fosse stato da solo in un mercato locale, la misura non avrebbe creato il crollo della crescita.
Il problema è stato che, mentre Trichet ritirava M3, Bush la pompava a tutto spiano.
Ovvero il mondo globale in cui siamo costretti a vivere
induce problemi di relatività pressanti e repentini
(il mio maestro Ilya Prigogine direbbe continue fluttuazioni), alle quali i governi sono costretti e reagire e di conseguenza pure i singoli cittadini.
La vera utilità di Monti e di Draghi è che di queste tematiche, a differenza di Berlusconi, se ne intendono veramente.
Non riesco a poter giudicare dall’aspetto di una persona, se esso possa essere un valido governante o meno. Certamente se manterrà la promessa di rinunciare al suo stipendio ( come ha detto di fare ) è un personaggio fuori dal comune. Il chiedere i sacrifici al popolo per salvare una così critica situazione manifestando la sua intenzione di sacrificarsi a sua volta, lo rende in un certo senso più vicino di quanto non lo fosse stato un Berlusconi.
Purtroppo però i conti vengono fatti quadrare a tavolino, da persone distanti dalla realtà di quella gente che vive con una misera pensione e molto spesso deturpata dall’ arrivo di una qualche bolletta di energia troppo cara, distanti dalla realtà di chi cerca un ruolo lavorativo in questa società senza poter mai trovare un punto di equilibrio.
Io sono al di fuori della politica, ma per esperienza devo dire che ogni nuova legge che qualsiasi governo partorisca, essa tende a rompere l’equilibrio che ogni persona ha cercato di crearsi nella società.
Nelle misure varate dal governo, si parla di sacrifici e di ENTRATE dalle parti più disparate al fine di salvare l’euro, il tutto senza tener conto delle aziende che già in difficoltà dovranno chiudere per cercare di ricrearsi un ruolo e che nel contempo smetteranno di pagare le tasse.
Si ritassano le prime case e si parla di mettere una tassa patrimoniale, cosicchè se oggi in Italia ci fosse ancora l’1% intenzionato ad acquistare un immobile finisce per non farne di nulla, ed il settore edile si fermerà del tutto e con lui tutti i settori satelliti.
E poi? una volta salvato l’Euro ( se ci riusciranno )
ci sarà un altro governo che per mantenerlo ci chiederà altri sacrifici e così via.
Io appartenevo una volta ad un settore molto tecnologico, l’elettronica, ma per errori dei vecchi governanti ( di destra o di sinistra che fossero ) fecero in maniera che produrre in Italia non fosse più competitivo. Molti miei clienti cessarono le loro attività ed anche io dovetti cessare la mia. Cercai di ritrovare il mio equilibrio creando qualcosa per mio conto. Detti vita ad un portale internet mettendomi a fare siti web da ditta individuale, ma anche lì dopo un paio di anni di lavoro il mio commercialista mi avvertì che ero al di fuori degli studi di settore, ed era meglio che chiudessi la mia nuova attività. Difficile, molto difficile che una persona sola riesca a trarre dalla tastiera di un computer un reddito di oltre 30000 euro facendo il webmaster, soprattutto quando in giro si trovano molte persone che il sito web se lo sono fatto fare dell’amico, dall’amico del figlio, dal cugino che studia informatica, dal nipote. etc. etc. etc. Cappii in breve tempo che forse per il web ero uno dei pochi ad emettere una regolare fattura e a pagarci sopra le tasse. Per fortuna il governo Prodi contemplò nelle sue leggi che potessero esistere dei lavoratori che pur lavorando con volontà, non riuscissero a raggiungere il badget di reddito stabilito dagli studi di settore. Fino a adesso ho lavorato in regime dei minimi e mi sono potuto salvare dalla democrazia degli studi di settore, per la quale se non sei congruo pur avendo lavorato onestamente ti devi adeguare. Democrazia o dittatura? Certamente con la nuova finanziaria, l’equilibrio che avevo cercato di ricrearmi sarà nuovamente distrutto e dovrò correre di nuovo ai ripari studiando un’altra idea lavorativa, oppure lavorando nel solito settore così come fanno gli amici, gli amici dei figli, i nipoti che studiano informatica. Internet potrebbe rappresentare anche un prodotto all’ avanguardia e fonte di ricchezza, ma chi lavora non è assolutamente tutelato.Le uniche leggi che sono state applicate ai siti web rigurdano soltanto la pubblicazione in prima pagina della partita IVA, ISCRIZIONE CAMERA COMMERCIO, CAPITALE SOCIALE. Una volta persino un carabiniere in servizio ha cercato di portarmi via il lavoro. Aveva una cinepresa professionale e se ne andava in giro per una fiera raccontando agli espositori che stava girando un filmato da inserire nel sito, poichè i filmini fatti da me, agli organizzatori della fiera non erano piaciuti perchè di bassa definizione. Non avevano capito che per velocità di trasmissione i filmini dovevano essere snelli e non si può chiamare un Fellini quando poi devono essere publicati su Youtube. So che l’intervento di questo mio( collega carabiniere ) sia costato un prezzo modesto, lui lo faceva per hobby, soltanto 400 euro senza fattura, e pensare che io per fare tutto il sito dovetti prenderne 350 perchè altrimenti gli organizzatori erano sacrificati e su quella cifra fatturata pagai delle tasse allo stato affinchè potesse pagare lo stipendio ai carabinieri. VERGOGNA VERGOGNA, quasi quasi male che vada lo faccio anche io in quel modo.
In Italia molto recentemente hanno cercato di creare dei businnes, come quello del digitale terrestre.In un giorno tutti al buio, e se vuoi vedere la TV devi comperare il decoder. Obbligo di catene a bordo, e tutti a comperare le catene. Peccato che sia i decoder che le catene siano tutti di importazione, altrimenti ne avrebbero potuto beneficiare le nostre aziende. Un decoder come il mio 19 euro, forse in Italia si potrebbe produrre la scatola vuota senza l’elettronica per quel prezzo.
Adesso concludo sperando di non avervi annoiato con cose troppo personali e questo è il mio pensiero generale:
Qualsiasi governo prenda in mano le redini del paese
si troverà a dover mungere una mucca senza latte, poichè il latte era rappresentato dalla produttività che oramai non c’è più.
Facile pagare le tasse quando si lavora!
Ma adesso ?
permettetemi di essere fuori dal coro. Non ho difficoltà a capire che vent’anni di berlusconismo ci abbiano sfinito. Per questo avere di fronte persone più normali ci appare una nuova dimensione e ci porta a pensare che il peggio sia passato. Ma fermatevi a pensare e ricordando le pochi basi sulle varie teorie di comunicazione allora a me sembra che è vero che Monti abbia ben comunicato discostandosi dalla comunicazione del precedente governo, ma il tutto serviva ad attutire ed annichilare. Persino il pianto della Fornero serve a far sembrare che le scelte fatte siano state come inevitabili. Ma lo sono davvero? E poi hanno usato con continuità, ancora una volta lezione di comunicazione di massa, tre parole, rigore equità crescita, in cui però la parola dominante era equità. Manovra equa? Bisognerebbe che avessimo una definizione comune di equità altrimenti tutti siamo equi, ad esempio non avere alzato le aliquote IRPEF è stato equo, soprattutto per quelli a cui si dovevano aumentare. Ma per i pensionati da mille euro, MILLE EURO !!!!!!, che non avranno l’adeguamento all’inflazione, è poco equo. Allora la comunicazione di Monti non appare più molto diversa da quella di Berlusconi, prendiamo ad esempio la democrazia. Anche per questo termine dovremmo avere una definizione comune altrimenti ciascuno è democratico. Invece per il berlusconismo la democrazia è fondamentalmente il voto, e dopo chi vince, soprattutto se sono loro, può fare ciò che vuole. Questa non è la democrazia che invece è un sistema complesso di norme e contrappesi ed in cui il rispetto delle minoranze è una delle norme fondamentali. Allora equità usata da Monti e suoi colleghi ha lo stesso valore di democrazia per Berlusconi e co.
In realtà questa è una manovra che va nel senso richiesto da chi oggi controlla e domina i mercati finanziari non a caso nel discorso introduttivo Monti non ha fatto cenno alla crisi nel suo complesso ma si è volutamente soffermato solo sugli aspetti italiani, il debito, e senza contestualizzare non può dare prospettive. In realtà mente perchè le prospettive sono quelle imposte dai mercati e dalle organizzazioni tipo FMI. Non voglio essere troppo lungo quel che mi preme è cercare di evidenziare come tutti noi siamo ancora impregnati dalla logica berlusconiana ed uscirne è faticoso e richiede attenzione
Ciao Periera,
ero curioso di sapere cosa avresti scritto sulla conferenza stampa di ieri.
Io ho acceso per caso la TV proprio all’inizio della presentazione, non sapevo ci fosse.
E’ sono rimasto felicissimo. Sì, mi sarò rincoglionito, ma ero felicissimo.
E non parlo dei contenuti e delle decisioni che sono passati in secondo piano.
Parlo del modo, dell’educazione, dell’attenzione a spiegare a tutto il popolino cosa si accingono a fare. Ho 31 anni e non ricordo di aver mai visto una cosa del genere in Italia.
Quando ho sentito Monti dire “poi naturalmente saremo felici e ansiosi di rispondere alle vostre domande”, giuro che mi è venuto un brivido ed ho sorriso, mi ero dimenticato che durante le conferenze stampa si possono fare domande e chiedere delle risposte!
Ero abituato solo a vedere i “comunicati” stampa, nel senso che il politico di turno si presentava in conferenza e comunicava quello che voleva senza possibilità di dibattito.
Per carità anche Monti ha risposto male (con sobrietà naturalmente come si usa dire in maniera nauseante in questi giorni) se non sbaglio alla seconda giornalista rispondendo ad una domanda alla quale a suo avviso aveva già dato risposta “l’ho ribadito all’inizio, ma probabilmente è entrata in sala un attimo dopo e non ha potuto sentire”, ma vuoi mettere la competenza e l’educazione? Senza ministri che fanno le pernacchie o che danno dello stronzo a turno a chiunque, o ad un premier che risponde “comunisti” a qualsiasi domanda vera?
E poi il gesto di levarsi lo stipendio. Come sottolineavi anche tu Periera, non ce né traccia nella nostra storia degli ultimi anni. Semplice e bella. A me sembra il minimo, visto che siamo in difficoltà e chiediamo a tutti sacrifici, io che le impongo sono il primo a dare l’esempio.
E’ anche una mossa paracula, nel senso che ti puoi sempre difendere dicendo che sei stato il primo a dare l’esempio, sei meno attaccabile.
Paracula è stata anche la conferenza stampa domenica sera, all’ora di cena, a dimostrazione che lavorano per noi anche di domenica anche mentre mangiamo.
Monti ha sentito il bisogno di inserire nel decreto una norma che obblighi a non percepire più di uno stipendio pubblico per tutte le persone che stanno al governo. Evidentemente prima non era così.
Poi nel merito della manovra possiamo parlarne per ore, ognuno ha la sua ricetta, io dico solo che finalmente vedo dei professionisti, con meno conflitti di interesse (addirittura hanno chiesto a Passera se venderà le sua azioni di Banca Intesa…) ed ho l’impressione che non stiano lì solo per accontentare gli amici loro o per curare i loro interessi.
Fino a un mese fa il problema più grave dell’Italia parevano essere le intercettazioni telefoniche ed era impensabile tassare gli evasori che avevano scudato capitali dall’estero, e che invece ora si ritrovano un 1,5% in più, Poco ma almeno abbiamo fatto un passo avanti.
Poi naturalmente come si suol dire “ci sono ampi margini di miglioramento”, ma lo stesso Monti ha ribadito che se invece di due settimane avessero avuto due mesi avrebbero potuto fare di più e comunque se gli daranno altro tempo, probabilmente studieranno altre misure.
Per il giudizio complessivo bisognerà aspettare altri giorni, ma per il momento promuovo i professori.
@Pereira
Condivido Monti sul piano comunicativo e della credibilità culturale,ma su quello pratico, come ho già detto altrove parlando di “timidezza”,il suo decreto è troppo orientato verso le entrate in gran parte a carico del ceto medio basso che le tasse le paga già.
Mi riservo di valutarlo nella lotta all’ evasione e all’elusione con provvedimenti che lui stesso ha annunciato come molto incisivi.Vedremo!
Ora a mio parere, sul piano politico, gli italiani dovrebbero punire pesantemente la Lega.
Vorrebbero una separazione consensuale modello Slovacchia! Ma figuriamoci!
Se la Lega, alle prossime elezioni dovesse ottenere un consenso decisivo per le future alleanze, vorrebbe dire che gli italiani,che la votano, si meritano il peggio.