Ogni lunedì leggiamo, analizziamo, commentiamo i fatti di cronaca e i grandi temi dell’attualità politica e sociale con un “editoriale”, o meglio una “distorsione”, facendo parlare una canzone, un autore o un album.

È indubbio che il tema dell’alta velocità, in queste ultime settimane, abbia raggiunto un livello di attenzione che non aveva mai avuto in passato. Anche a RadioPereira ce ne siamo occupati la scorsa settimana con un paio di articoli, e presto torneremo ad occuparcene. In questi giorni, frustrato e frastornato dalle molte notizie e commenti che si accavallavano tra di loro, generando spesso confusione e smarrimento, il mio cervello ha cominciato a di-vagare e così pensando al Distorsioni odierno, mi sono chiesto quale potesse essere la colonna sonora della Tav.

E la risposta, miei cari, è racchiusa in un nome: Raymond Murray Schafer. 

Considerato il padre dell’ecologia sonora, Schafer dedicò numerosi scritti, verso la fine degli anni ’70 agli effetti nefasti prodotti dai rumori urbani e dai suoni tecnologici dell’essere umano. Nel libro The tuning of the world (1977) Schafer insiste sull’urgenza di preservare l’equilibrio degli ambienti in cui viviamo, soprattutto in un contesto urbano e industriale.

Schafer può essere quindi considerato il primo musicista seriamente interessato all’evoluzione (poi alla degenerazione) del paesaggio sonoro in cui la specie umana si evolve fin dalle sue origini, e nel quale le voci originali del mare e del vento sono state coperte dall’aereo a reazione e dalla fabbrica.

Murray Schafer ha anche composto diverse opere destinate all’esecuzione in una cornice acustica naturale, come in Music for wilderness lake, una composizione per 12 trombonisti disseminati in zattere galleggianti su un piccolo lago di campagna (1979).

Nel momento in cui cominciò a svilupparsi su scala mondiale una coscienza volta a proteggere l’ambiente in tutte le sue forme, gli scritti di Schaffer furono tradotti in molte lingue, e il suo pensiero influenzò il pensiero di molti compositori di tutto il mondo. Non mi dilungherò oltre, vi lascio però alcuni nomi nel caso voleste proseguire, da soli, le ricerche!

Eredi di Raymond Murray Schafer:

– i canadesi H. Weaterkamp e C. Schryer, che utilizzano il microfono come il fotografo utilizza la macchina fotografica

Maria Anna Harley e il suo concetto di ecomusicologia. Il suono è considerato come elemento inscindibile del rapporto tra gesto musicale creatore e l’ambientazione acustica nella quale si sviluppa una data cultura (Jhon Cage, Alvin Lucier, Liz Phillips, Brian Eno)

Federico Tamburini

Il prossimo appuntamento con Distorsioni sarà lunedì 19 marzo

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Gaioing
Gaioing
12 Marzo 2012 19:33

link importante dal blog di Grillo sulla TAV

http://www.youtube.com/watch?v=s6aJZqqJsvg