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Vigliacchi attentano al buon nome di Bossi facendogli lavori in casa “a sua insaputa”

Sarà stato un bacio? O un rapporto sessuale non protetto? O più semplicemente uno starnuto o una stretta fra mani non lavate?
Sono solo ipotesi, tutte valide al momento, fatto sta che sembra che Bossi si sia ammalato  dello stesso morbo che colpì il povero ministro Scajola che a buon diritto viene considerato il paziente n.1, un po’ come quell’assistente di volo canadese che contrasse per primo l’Aids e funzionò un po’ da innesco della malattia facendo l’amore con i suoi partner sparsi per i continenti.
La scajolite si va diffondendo rapidamente, al sindaco di Bari Emiliano hanno regalato quintali di pesce “a sua insaputa”, poi la malattia ha colpito Formigoni, Rutelli, fino a D’Alema che viaggiava gratis in aereo. Sempre rigorosamente “a sua insaputa”.
Tornando all’ultimo paziente ammalato, l’ex ministro della repubblica Bossi, gli avrebbero pagato “a sua insaputa” – e forse approfittando di un ricovero dovuto ad altri motivi – i lavori di ristrutturazione della casa. Vigliacchi e spudorati. Non si fa così.
Incidentalmente segnalo che le cronache riportano che circa mezzo milione di euro sia finito direttamente dalla cassa dei rimborsi elettorali, cioè soldi pubblici, al Trota, al fratello Riccardo e alla moglie Manuela (pare il dominus della vicenda) oltre alla fida Rosy Mauro.
Tutti gli slogan su Roma ladrona diventano oggi riciclabili grazie al fatto che le due parole Ro-ma e Le-ga – sono costituite da due sillabe.
Beffe della storia.

Pereira

Pereira

348 articoli su Radio Pereira. <a href="https://radiopereira.it/io-sono-pereira/"><strong>Della prima parte della mia vita</strong></a>, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. <a href="https://rp.liberstudio.com/2008/07/25/il-cantante-vasco-e-la-questione-dell%E2%80%99identita/"><strong>Vedi anche questo post</strong></a>

1 commento

  1. @PEREIRA

    Bossi si è dimesso …notizia di poco fa!
    Con Bossi e Berlusconi fuori gioco, il trio Bersani Alfano e Casini si prepara al dopo Monti.
    Azzardo una visione:
    -Bersani premier
    -Casini al Quirinale
    -Alfano cercherà di fare il capo “autorevole e responsabile” del centro destra, non credo che farà il ministro.
    Opposizione a Lega, per quel che ne resterà, a Di Pietro e a Vendola.
    Cerceheranno di non far fallire il paese con una grande alleanza modello tedesco.